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Porto di Trieste, al via la digitalizzazione dei permessi di transito

today1 Giugno 2023

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Rendere più efficiente e rapida la burocrazia nel rilascio dei permessi per le merci di transito.

Nel Porto di Trieste il nuovo decreto per il rilascio dei permessi di transito liberalizzato con Sinfomar, il Port Community System (PCS) entrerà in vigore dal 15 giugno per offrire un servizio migliore agli operatori portuali e garantire massimo controllo sulle attività. È stato infatti aggiornato il regolamento sulla liberalizzazione dell’autotrasporto internazionale di merci in transito in Italia attraverso lo scalo giuliano: a partire dal 15 giugno entrerà in vigore il nuovo Decreto che disciplina il rilascio e la registrazione dei permessi di transito c.d. liberalizzato.

Ne parliamo con Vittorio Torbianelli, Segretario Generale dei Porti di Trieste e Monfalcone:

Una grande svolta verso il futuro

Per offrire un servizio migliore agli operatori portuali e garantire un massimo livello di controllo sulle attività, l’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Orientale ha realizzato, all’interno della piattaforma Sinfomar, due specifici moduli dedicati alla gestione delle richieste dei permessi di transito, del loro rilascio e della loro vidimazione presso i varchi portuali. L’obiettivo di tale iniziativa è quello di consentire agli operatori del settore di effettuare le richieste dei permessi per via informatica, e alle Istituzioni coinvolte di rilasciare, sempre per via informatica, i relativi moduli autorizzativi al transito su territorio nazionale, abbattendo i costi delle operazioni, aumentandone l’accuratezza e la tempestività e, soprattutto, governando consapevolmente l’intero sistema.

Il nuovo disegno prevede la gestione delle istanze di richiesta esclusivamente tramite procedure digitalizzate con rilascio dei permessi ai varchi portuali. Inoltre, essendo una riproduzione analogica di un processo gestito completamente in forma digitale, sono basati anche su codici a barre e QR code per rendere più efficaci ed efficienti le attività di vigilanza, anche da parte delle Forze dell’Ordine.

Il progetto consentirà di migliorare gli standard operativi dell’intero scalo assicurando un elevato livello di controllo di tutte le operazioni. L’entrata in vigore di questa nuova procedura è il risultato di un progetto di digitalizzazione sviluppato in stretto coordinamento e collaborazione con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, la Direzione Generale Territoriale Nord Est e l’Agenzia della Dogane e dei Monopoli.

Scritto da: Maria

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