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Premio Hemingway, chi sono i vincitori e il programma 2024

today4 Giugno 2024

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Lo scrittore cileno Benjamin Labatut per la Letteratura, la cofondatrice di Memorial e Premio Nobel per la Pace 2022 Irina Šcerbakova nella sezione Testimone del nostro tempo, lo psichiatra e saggista Vittorino Andreoli per Avventura del pensiero, l’urbanista Francesco Finotto per la  Fotografia sono i vincitori della 40° edizione del Premio Hemingway, ideato e promosso dal Comune di Lignano Sabbiadoro con il sostegno degli Assessorati alla Cultura e alle Attività Produttive e Turismo della Regione Friuli Venezia Giulia, attraverso la consolidata collaborazione con la Fondazione Pordenonelegge.it. Ai quattro vincitori di categoria si affianca il fisico e divulgatore Vincenzo Schettini, al quale va quest’anno il Premio speciale Lignano per il futuro.

 

Cinque vincitori e un cartellone di grandi incontri che animeranno Lignano Sabbiadoro da giovedì 27 a sabato 29 giugno: questo il programma dei festeggiamenti nei 40 anni dalla istituzione del Premio Hemingway, e a 70 anni esatti dall’arrivo di Ernest Hemingway a Lignano, nell’aprile 1954, pochi mesi prima del conferimento del Premio Nobel per la Letteratura. Ancora una volta il Premio dedicato al grande autore statunitense si appresta a celebrarlo attraverso categorie che restituiscono la poliedrica personalità di Ernest Hemingway e la sua grande capacità di guardare nel profondo dell’animo umano. 

 

La 40^ edizione del Premio Hemingway si aprirà al pubblico in una sequenza di vivaci conversazioni che precederanno il talk di premiazione in programma sabato 29 giugno alle 19.45 al Cinecity. La cerimonia sarà condotta dalla giornalista d’inchiesta Giulia Presutti, inviata di Rai3 Report e in precedenza volto di NBC news. 

 

Ospite ai nostri microfoni il presidente di Giuria del Premio Hemingway, Alberto Garlini:

I vincitori 2024

Il Premio Hemingway 2024 per la Letteratura va allo scrittore cileno Benjamin Labatut “per averci offerto un meraviglioso intrico di racconti che pongono al centro della narrazione la conoscenza tecnico-scientifica. Perdendoci tra le pagine dei suoi libri, come l’Heisenberg convalescente che ha magistralmente ritratto, siamo spinti a smettere di capire il mondo come lo abbiamo capito fino a ora e a muoverci tra i pericoli di una realtà totalmente nuova. Indagando le pieghe oscure del pensiero scientifico, facendoci entrare nei laboratori dove vennero gettate le basi delle tecnologie che oggi determinano il nostro quotidiano, Labatut ci permette di immaginare un mondo che potrebbe liberarsi degli esseri umani, a tratti spaventoso, ma che grazie alla sua straordinaria abilità letteraria, diventa una sorta di canto di Sherazade dove storie e temi si legano e si compenetrano gli uni con le altre“. Sabato 29 giugno, alle 11.30 al Centro Congressi Kursaal, Benjamin Labatut si racconterà sfogliando il libro “Maniac” (Adelphi), in dialogo con il presidente di Giuria del Premio Hemingway, Alberto Garlini.


E va a Irina Ščerbakova, coofondatrice di Memorial e Premio Nobel per la Pace 2022 con la coraggiosa Associazione, il Premio Hemingway nella sezione Testimone del nostro tempo. “Grazie al suo lavoro con Memorial, l’associazione nata in Russia negli anni 80 che ha sistematicamente raccolto testimonianze sulle vittime dello stalinismo. Ščerbakova ci ha mostrato come questo regime fosse costruito sulla menzogna e su una violenza che rifiutava completamente i diritti umani, e nello stesso tempo che oggi esiste un’altra Russia oltre a quella dipinta dalla propaganda del governo di Mosca: la Russia dei ventimila arrestati per azioni dimostrative contro la guerra, delle proteste quotidiane contro i processi farsa, delle iniziative di solidarietà dei russi in esilio. E che ogni diritto che crediamo scontato, nasce e sopravvive grazie a una lunga lista di persone che lo hanno difeso a costo della vita”. Il pubblico potrà incontrare Irina Ščerbakova venerdì 28 giugno, alle 18.30 al Centro Congressi Kursaal, attraverso l’intervista che sarà condotta dallo storico Tommaso Piffer sul filo rosso del saggio “Famiglia, umanità e repressioni sovietiche” edito in Italia da Marcianum Press.


Il Premio Hemingway Avventura del pensiero va allo psichiatra Vittorino Andreoli “per averci accompagnato con i suoi libri e i suoi interventi sui media, in modo critico, lucido e profondo attraverso i più urgenti problemi del mondo contemporaneo. Con un linguaggio diretto, ma sempre rigoroso e stratificato in una conoscenza amplissima, Andreoli è stato il testimone di un momento di malessere diffuso nel mondo contemporaneo, una sorta di intossicazione da io, e ci ha insegnato che l’unico io possibile è l’io fragile, che avverte i propri limiti e accorgendosene scopre di aver bisogno dell’altro. In un mondo dominato dal mito dell’uomo vincente, e da tanta fatica di vivere sommersa, abbiamo così scoperto che la vera gioia è passare dalla dimensione dell'”io” a quella del “noi”. Sabato 29 giugno, alle 17.00 al Cinecity, Vittorino Andreoli terrà una lezione sui temi del suo nuovo saggio, “Lettera sull’amore”, in uscita per Solferino il prossimo 30 giugno.


All’urbanista Francesco Finotto, impegnato nella progettazione del territorio e osservatore dello sviluppo urbano e della sua incidenza soprattutto nel nord-est italiano, va il Premio Hemingway Fotografia per il fotolibro “Notte a Nordest. Le fabbriche in scena” (Antiga Edizioni). Appassionato di fotografia, ha frequentato il corso di Tecnica della comunicazione visiva durante il percorso di studi allo IUAV nel Corso di Laurea in Urbanistica. “Notte a nord-est, indagine pensata con intelligente puntualità e che consente di riconoscere il valore del suo essere fotografo nelle mostre e nei fotolibri – recitano le motivazioni – è un significativo prodotto del suo operato: un Fotolibro che presenta una lettura della periferia industriale/artigianale a tutto tondo offrendo la possibilità di misurarsi su uno dei contesti architettonici che maggiormente ha caratterizzato il nord-est negli ultimi decenni”. Francesco Finotto dialogherà in apertura di cartellone, giovedì 27 giugno alle 20.00 al Centro Congressi Kursaal con lo storico della fotografia e componente di Giuria Italo Zannier.


Il Premio Speciale Hemingway Lignano per il futuro va al fisico e divulgatore scientifico Vincenzo Schettini “per la straordinaria capacità di comunicare la scienza ai più giovani usando in modo unico i social network, tanto da diventare il professore più amato dal web. La fisica, attraverso le sue spiegazioni vivaci divertenti colorate e efficaci, da materia ostica, si trasforma in una quotidiana sfida di intelligenza e in una compagna insostituibile per cogliere il funzionamento del mondo. Grazie alle sue lezioni abbiamo volato con Leonardo Da Vinci e cavalcato i fulmini con Nikola Tesla, ma abbiamo soprattutto capito quanto le loro scoperte abbiano concretamente cambiato la nostra vita, e quanta umanità, quanta imperfezione, intelligenza fragilità e bellezza risieda nella scienza e nei grandi personaggi che ne hanno determinato la storia”. Autore del libro “Ci vuole un fisico bestiale. Vi racconto i fisici più pop della storia” (Mondadori Electa), Vincenzo Schettini si racconterà venerdì 28 giugno alle 21.00 al Cinecity attraverso una lezione speciale, legata ai temi del libro.


Prenotazioni agli incontri dal 5 giugno sul sito www.premiohemingway.it


(Nella foto: Benjamin Labatut – credit Cristóbal Palma, Irina Šcerbakova, Francesco Finotto, Vittorino Andreoli, Vincenzo Schettini – credit Giovanni Albore)

Scritto da: Maria

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