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Recitazione orientale e recitazione occidentale allo specchio al Far East Film Festival.

Quinta giornata del FEFF 16: la diva filippina Eugene Domingo e il nostro Giuseppe Battiston saranno i protagonisti di un incontro davvero imperdibile! Tutti per loro, dunque, i riflettori del FEFF Talk delle 11.30, condotto da Roger Garcia. Un’occasione speciale per assistere al confronto diretto fra una star asiatica e una star italiana: due recitazioni (due universi) che si guardano allo specchio…

Amatissima dal popolo farestiano (come non ricordare la serie dei Kimmy Dora o The Woman in the Septic Tank?), Eugene Domingo è l’attrice più attiva e richiesta delle Filippine, capace di lavorare per 7 produzioni differenti in un anno, premiatissima in patria e riconosciuta all’estero. È di certo la regina della commedia, anche se in Barber’s Tales (l’anteprima europea è programmata per venerdì 2 maggio alle 20.00) la vedremo alle prese con un ruolo drammatico.

Ore 9.15

THE DEVIL’S PATH

di SHIRAISHI Kazuya

Japan, 2013 – Violent crime thriller

 

Cos’hanno in comune una catena di omicidi, un giornalista ficcanaso e un insospettabile (ma sulfureo!) agente immobiliare? Il bravo regista Shiraishi Kazuya risponde alla domanda firmando un poliziesco buio e insolito: un’acuminata riflessione sulla persistenza del Male, quello con l’emme maiuscola. Vincitore di numerosi premi, The Devil’s Path è stato incoronato terzo miglior film del 2014 dalla rivista Kinema Junpo, la più autorevole del Giappone.

 

Ore 11.30

FEFF TALKS

Sotto i riflettori la simpaticissima diva filippina Eugene Domingo (Barber’s Tale) e il nostro Giuseppe Battiston: la recitazione orientale e la recitazione occidentale si guardano allo specchio. Coordina l’incontro Roger Garcia.

 

Ore 14.00

PEOPLE OF THE SLUMS

di BAE Chang-ho

Corea del Sud, 1982 – Drama

 

Una donna dei quartieri poveri di Seoul lotta per crescere il figlio in un periodo particolarmente problematico. Il film di Bae Chang-ho ha una forza e un’urgenza sorprendenti, soprattutto considerando le circostanze in cui è stata realizzata (il regime dittatoriale di Chun Doo Hwan).

 

Ore 16.00

TAMAKO IN MORATORIUM

di YAMASHITA Nobuhiro

Giappone, 2013 – Youth dramedy

 

Tamako ha 23 anni ma vive ancora con suo padre senza aver deciso cosa farà nella vita. Per sconfiggere la noia, passa le giornate a leggere manga, giocare alla playstation, dormire, mangiare e ripetere che per il Giappone non c’è speranza. Interpretata dalla pop star Atsuko Maeda, una deliziosa metafora di un Giappone disincantato e alla ricerca di se stesso.

 

Ore 17.30

VERY ORDINARY COUPLE

di ROH Deok

South Korea, 2013 – Romance

 

Commedia antiromantica sulla guerra che si scatena quando due colleghi, dopo una relazione clandestina, si lasciano in maniera burrascosa. La situazione precipita quando alla cena aziendale la ragazza decide fare nuove conoscenze. La gelosia dell’ex compagno esplode e i rancori sommersi vengono a galla…

 

Ore 19.00 – Visionario

JUMPING FRAMES

Una selezione di video provenienti dall’International Dance Video Festival di Hong Kong e a cura della City Contemporary Dance Company. Dopo la proiezione sarà possibile incontrare il regista Maurice Lai e il direttore del Fetsival Pierre Larauza.

 

 

Ore 20.00

AS THE LIGHT GOES OUT

di Derek KWOK

Hong Kong, 2013 – Action drama

 

Realistico e incandescente, un action drama che racconta con profondità la vita di tre pompieri che contravvengono agli ordini per salvare più vite possibile. Di fronte alle conseguenze, Yip farà carriera, Chil si limiterà a timbrare il cartellino mentre Sam svilupperà la fobia per il fuoco. Un terribile incendio, alla vigilia di Natale, costringerà la squadra ad affrontare il passato.

 

Ore 22.10

THE SNOW WHITE MURDER CASE

di NAKAMURA Yoshihiro

Japan, 2014 – Web crime drama

 

I giapponesi adorano i gialli-rompicapo e l’ultima fatica di Nakamura Yoshihiro, tratta da un romanzo di Minato Kane (l’autrice dell’immenso Confessions), non smentisce il trend. La soluzione dell’enigma, però, non è certo l’unico scopo del film. Anzi. Al pari delle opere precedenti (pensiamo a Golden Slumber o Fish Story), la trama serve infatti da spunto per meditare su temi più profondi. Dall’illusorietà della verità all’importanza dell’amicizia.

Tutto il programma su: www.fareastfilm.com

Fonte: Ufficio Stampa  Udine Far East Film Festival

 

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