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Ritorna in Friuli Venezia Giulia il Festival della Psicologia

Dopo l’anteprima di agosto a Trieste, nell’ambito di ESOF, il Secondo Festival della Psicologia in Friuli Venezia Giulia si prepara al cuore delle sue attività in regione. Cinque gli appuntamenti, dal 23 ottobre al 20 novembre, che accostano incontri di carattere scientifico a performance culturali e artistiche.

Il Festival, sotto la direzione scientifica di Claudio Tonzar – psicologo, psicoterapeuta e docente all’Università di Urbino, oltre che Presidente di Psicoattività – affronta in questa seconda edizione il tema “Dalle credenze alle scienze psicologiche” e parte dall’analisi delle tante “credenze fallaci” che accompagnano la nostra vita quotidiana.
Molte persone sono convinte di conoscere le dinamiche di alcuni processi psicologici, anche se spesso si tratta solo di teorie ingenue che non collimano con le reali verità scientifiche relative a quegli stessi processi. Le “credenze fallaci” influenzano la percezione del mondo e le scelte delle persone: il Festival della Psicologia, partendo dalla doppia prospettiva artistica e scientifica, si ripromette di raccontare in modo divulgativo come sia possibile ridurre le discrepanze tra le teorie psicologiche ingenue e le attuali conoscenze scientifiche di settore.
Cinque sono le aree tematiche trattate negli altrettanti incontri, che attraverso il dialogo tra esperti di area scientifica e l’incontro con il linguaggio dell’arte e della cultura (quest’anno affidato in particolare a curatori, registi e artisti under 30), intendono fornire al pubblico riflessioni, competenze, strumenti di conoscenza psicologica. L’idea principale della manifestazione è quella di sviluppare nelle persone conoscenza, sensibilità e consapevolezza verso i temi di natura psicologica per migliorare la qualità della vita degli individui, dei gruppi e della comunità.

GLI APPUNTAMENTI DEL FESTIVAL

Venerdì 23 ottobre a Palmanova, al Teatro Gustavo Modena, l’evento inizierà alle 18 con la conferenza “Psicologia e traffico. Riflessioni sulla percezione del rischio viario e sulla sicurezza stradale”.  Alle 19.30 la parola passerà all’arte, con la presentazione e la proiezione del film “Drive” diretto da Nicolas Winding Refn, vincitore del Premio per la migliore regia al Festival di Cannes del 2011.

Venerdì 30 ottobre il festival si sposterà al Teatro Comunale di Cormòns, dove alle 18 è in programma un evento che desterà curiosità e stupore, dal titolo “Degustare con l’orecchio”. L’esecuzione di alcuni brani musicali dal vivo dal diverso impatto emotivo verrà accostata a un’esperienza di degustazione enologica: sarà evidente come la percezione del gusto del vino sia influenzata dalle qualità espressive delle musiche proposte durante la degustazione.

Venerdì 6 novembre, la Sala Bergamas di Gradisca d’Isonzo ospiterà alle 18 la conferenza “Aggressività: in noi o nel contesto sociale?” Alle 19.30, ancora a cura dell’Associazione Examina, verrà proiettato il film “Effetto Lucifero” di Kyle Patrick Alvarez (2015)

Venerdi 13 novembre, all’Auditorium della Cultura Friulana di Gorizia, il tema dell’incontro (alle ore 18) sarà “La memoria umana: registrazione o ricostruzione?”.  Seguirà un concerto che si svolgerà all’interno del progetto “Nei suoni dei luoghi 2020 International” dell’Associazione Progetto Musica di Udine (con la consulenza artistica di Valentina Danelon) con la collaborazione del Kulturni Dom di Nova Gorica. Ad esibirsi saranno: Sara Schisa e Mojca Bati? (violini), Barbara Grahor Vovk (viola) ed Elisa Fassetta (violoncello).

Un finale di grande respiro, venerdì 20 novembre, per il Festival che approda a Udine, all’Auditorium del Centro Culturale delle Grazie. Alle 18 sarà protagonista dell’incontro scientifico uno dei nomi di spicco dell’attuale scenario della psicologia internazionale: Paolo Legrenzi (Professore Emerito a Ca’Foscari) che, introdotto da Tonzar e Agostini, parlerà di felicità. Partendo dall’ennesima “credenza fallace”, l’incontro nasce da una domanda: “Felicità: basta la salute?” 
A seguire chiuderà la serata (e il Festival) alle 20.30 un concerto ideato e concepito per l’occasione, e curato ancora dall’Associazione Progetto Musica. “Viaggio al Centro della Musica. Alla scoperta dell’essenza della musica e di come agisce sulle nostre emozioni” è il concerto-racconto, inserito nel Festival “Nei suoni dei luoghi 2020”, che avrà come filo conduttore il rapporto tra suoni ed emozioni.

Tutti gli eventi sono a ingresso gratuito. In ottemperanza alle normative vigenti, per partecipare è obbligatoria la prenotazione.
Per prenotare è necessario compilare (entro le ore 12 del giorno precedente all’evento) un form online che si trova sul sito, entrando nella pagina del singolo evento.  Solo per i concerti di Gorizia e Udine la prenotazione va effettuata telefonando allo 0432 532330 (dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 13 e dalle 14.30 alle 18.00) o inviando una mail a [email protected] entro le ore 18.00 del giorno precedente al concerto.

Per maggiori informazioni visitate il sito www.festivaldellapsicologiafvg.it

Ai nostri microfoni ad approfondire questi appuntamenti il direttore scientifico del Festival Claudio Tonzar:

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