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Scamarcio in veste di produttore alla Mostra del Cinema di Venezia

di Alessandra Ressa

Celebre sfilata ieri sera sul red carpet del Lido in occasione della 71esima Mostra del Cinema di Venezia dove in passerella hanno sfilato i vip della kermesse. Del film di apertura, l’ultimo capolavoro di Alejandro Inarritu, “Birdman”, c’erano Michel Keaton, Edward Norton, Emma Stone. Una sfilata di belle signore che hanno scelto abiti lunghi e sobri per essere immortalate dai mille fotografi. Spezzato casacca e pantaloni a zampa per l’attrice Alice Rohrwachjer, sorella della celebre Alba, che assieme a Tim Roth e Carlo Verdone, quest’anno fa parte della giuria, presieduta dal compositore Alexandre Desplat.
Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano i dopo la proiezione del film Birdman, che ha tra l’altro apprezzato, é rimasto seduto a tavola accanto a Verdone fino a mezzanotte meno un quarto. Il regista e attore romano, unico giurato italiano della Mostra del Cinema di Venezia 2014 , ha raccontato la conversazione che ha avuto con il presidente della Repubblica nel corso della cena di gala. “È stata una cena molto piacevole – ha riferito Verdone – abbiamo chiacchierato del più e del meno per tutta la sera. Ad un certo punto però gli ho chiesto: Presidente che si deve fare per ripartire? La sua risposta è stato un chiaro invito a recuperare lo spirito che ha mosso gli italiani negli anni Cinquanta e Sessanta, quando c’era ancora una bella Italia per tornare ad essere laboriosi ed uniti come lo si era in quegli anni”.
Gli altri ospiti della cena di gala erano Luca Zingaretti con la moglie-madrina Luisa Ranieri, il ministro Dario Franceschini con fidanzata accanto, il presidente della Biennale e signora.
E’ stato presentato oggi “The look of silence”, il documentario del texano Joshua Oppenheimer, sconvolgente reportage sul genocidio indonesiano. Il film segue un primo documentario firmato dallo steso regista, non molto noto purtroppo e prodotto dal grande Werner Herzog.
Sempre il sociale in primo piano in questa seconda giornata di festival anche per l’attesissimo
“Gheesseha”, della regista iraniana Rakhshan Bani Etemad. In questo film, uno dei favoriti al momento, si parla di amore, disagio e condizione sociale nell’Iran moderno.
Non è stato convincente invece il primo film francese in concorso, La Rancon de la Gloire, il prezzo della gloria, di Xavier Beauvois, commedia tragica ispirata alla reale vicenda del rapimento delle spoglie di Charlie Chaplin, in Svizzera.
Esperienza negativa anche la visione dell’ ultimo film di Kim Ki Duk. “One on One” è un film senza storia e senza sostanza. “E’ un messaggio politico – ha spiegato il regista ieri prima della proiezione – una metafora del mio paese”.
Tornando ai belli di casa nostra, oggi il fotografo Massimo Tommasini ha realizzato alcuni scatti di Riccardo Scamarcio e Isabella Ferrari, rispettivamente produttore associato e protagonista del film “La vita Oscena” di Renato de Maria inserito nella sezione Orizzonti e che verrà proiettato stasera.
Domani verrà presentato il primo film italiano in concorso, “Anime Nere” di Francesco Munzi, storia di ‘ndrangheta e rapimenti.

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