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SIOT, i consumi petroliferi dei Paesi serviti dall’Oleodotto Transalpino

today9 Luglio 2024

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L’Assemblea dei Soci di SIOT, Società Italiana per l’Oleodotto Transalpino, ha approvato il Bilancio di esercizio 2023 dell’azienda che si è chiuso con un risultato positivo di 3 milioni di euro; nel 2023 il greggio sbarcato dalle 395 petroliere che hanno attraccato al Terminale Marino si è attestato a 36,7 milioni di tonnellate.

 

I consumi petroliferi nei Paesi serviti dall’Oleodotto Transalpino nel 2023 sono risultati sostanzialmente stabili ma i primi cinque mesi del 2024 hanno evidenziato un incremento del 13,2% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente riguardo ai quantitativi di greggio trasportati SIOT-TAL nel corso del 2023 ha continuato a dedicare un notevole impegno al perseguimento degli obiettivi relativi alla sicurezza e alla tutela ambientale, anche attraverso un continuo programma di addestramento e di sensibilizzazione del personale e di coinvolgimento delle ditte appaltatrici, Il 2023 ha fatto segnare zero infortuni sul lavoro, a conferma delle efficaci misure di sicurezza adottate, e l’organico è salito a 130 persone, due in più rispetto al 2022: 5 Dirigenti, 29 Quadri, 77 Impiegati e 19 operai.

 

 

La SIOT – dichiara Vittorio Torbianelli, Commissario Straordinario dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Orientale – è altamente strategica per il porto, anche nella prospettiva della continua innovazione su cui investe l’azienda. Tale strategia le permette di migliorare l’efficienza ambientale nel breve e nel più lungo periodo di essere protagonista di percorsi di transizione energetica di cui tutto il sistema portuale deve essere protagonista. Anche alla luce di queste motivazioni vediamo con soddisfazione gli ottimi risultati di bilancio e traffico del gruppo TAL“.

Il progetto TAL Plus

Il 2023 è stato un anno positivo per SIOT – spiega il Presidente SIOT e General Manager del Gruppo TAL Alessio Lilli anzitutto perché abbiamo operato in sicurezza sia per chi lavora con noi, con zero infortuni registrati, sia per l’ambiente. Dal punto di vista operativo abbiamo garantito le esigenze sia delle raffinerie di destinazione che degli shippers e l’aumento dei traffici nel primo quadrimestre del 2024, con un 13,2% in più rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso, ci fa stimare che quest’anno potremmo raggiungere i 40 milioni di tonnellate trasportate. A questa evoluzione del mercato si unisce l’operazione TAL Plus, il progetto che stiamo portando avanti e che, grazie all’adozione di nuovi sistemi di pompaggio, permetterà di aumentare la capacità di portata della pipeline. Un progetto strategico sotto il profilo internazionale che consentirà alla Repubblica Ceca di soddisfare il proprio fabbisogno di greggio attraverso il Porto di Trieste abbandonando le forniture russe“.

I traguardi nel 60° anno dalla fondazione

Il primo quadrimestre del 2024 ha fatto registrate inoltre due traguardi significativi nella storia della società, che celebra i propri 60 anni dalla fondazione: l’arrivo al Terminale Marino della 22 millesima nave e il superamento di 1,7 miliardi di tonnellate di greggio sbarcate dall’inizio delle operazioni.

 

Il 3 giugno al Terminale Marino ha attraccato la nave Gemini Sun, 22millesima nella storia della SIOT – spiega Lilli – una “milestone” significativa che, unita al traguardo di 1,7 miliardi di tonnellate di greggio sbarcate nella nostra storia, restituisce chiaramente l’importanza strategica dell’oleodotto per il porto di Trieste e nell’economia dell’Europa. L’oleodotto rappresenta un sistema di trasporto sicuro, economico ed a basso impatto ambientale che gioca un ruolo importante per le economie delle aree interessate e che svolgerà una funzione determinante anche in futuro nonostante il crescente utilizzo di forme di energia alternative“.

Lucio Caracciolo per le TAL Energy Lectures

SIOT-TAL celebrerà il 10 luglio, nella Sala Luttazzi del Magazzino 26, l’importante ricorrenza dei 60 anni dalla propria fondazione con il primo di una serie di eventi, chiamati “TAL Energy Lectures”, che avrà come protagonista Lucio Caracciolo, il Direttore della rivista Limes che torna per l’occasione a Trieste, e che sarà momento di riflessione con studiosi e tecnici sulla situazione energetica e geopolitica attuale e i suoi possibili sviluppi futuri: “Vogliamo mettere al servizio della comunità la nostra esperienza e il nostro punto di vista unico su questi aspetti cruciali per il futuro della comunità in cui viviamo – aggiunge il Presidente Lilli – per questo stiamo organizzando questo appuntamento da cui crediamo possano emergere riflessioni importanti su quello che ci riserveranno i prossimi anni e i prossimi decenni, tra obiettivi di sostenibilità, cambiamenti politici, sociali ed economici, variazioni nelle fonti energetiche con la crescita delle rinnovabili e molti altri argomenti“.

Lavori al terminale marino

La società sta inoltre proseguendo nell’importante progetto da oltre 44 milioni di euro per il potenziamento del Terminale Marino: “Per quello che sarà il singolo investimento più significativo nella storia di SIOT-TAL – ricorda Lilli – abbiamo scelto un partner di altissimo livello come Fincantieri. Procederemo a realizzare una serie di attività di rinforzo e consolidamento delle strutture del Terminale Marino, progettate per adattarsi alle crescenti esigenze del traffico marittimo, e coinvolgere entrambi i pontili SIOT, utilizzati per l’ormeggio delle petroliere in fase di discarica. Questi lavori non solo garantiranno la sicurezza delle nostre attività per i prossimi decenni, ma ci posizioneranno in modo adeguato per affrontare le sfide del futuro“.

La situazione geopolitica attuale

Se il 2022 è stato l’anno dell’inizio dei conflitto russo-ucraino – conclude Alessio Lilli – nel 2023 lo scenario internazionale è stato nuovamente scosso dal conflitto armato tra lo stato di Israele e Hamas, che ha portato con sé attacchi da parte dei ribelli Houti contro navi mercantili nei pressi del canale di Suez. Questo ha comportato che parte del traffico marittimo sia stato deviato sulla rotta che circumnaviga l’Africa, ma l’arrivo delle petroliere verso il terminale marino della societa ne ha risentito solo marginalmente. La situazione geopolitica è sempre rilevante per una società come la nostra, per questo continuiamo a monitorare la situazione e con essa tutte le normative varate a livello internazionale come risposta alle crisi in corso. Per quanto queste non abbiano riguardato al momento direttamente le movimentazioni del greggio o altri aspetti dell’operatività, l’azienda è pronta a intervenire qualora lo scenario si modifichi“.

 

La Società Italiana per l’Oleodotto Transalpino S.p.A. gestisce la parte in territorio italiano dei oltre 750 chilometri dell’infrastruttura energetica che, partendo da Trieste, attraversa il Friuli Venezia Giulia e l’Austria prima di arrivare in Germania, ricoprendo un ruolo strategico nella rete di approvvigionamento di materie prime per Austria, Germania e Repubblica Ceca.

Scritto da: Maria

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