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Udine, 02/07/2021 - VICINOLONTANO 2021 - Hotel All’Allegria - Conferenza stampa - SOS Gender Equality - interverranno Cristina Compagno, Sergio Adamo e Paola Colombo - Foto © 2021 Luca A. d’Agostino / Phocus Agency

SOS parità di genere, a Vicino/Lontano l’economista Cristiana Compagno

Continuano gli appuntamenti in programma per Vicino/Lontano, una 17esima edizione dal tema distanze, questa sera si parlerà della questione di genere. Il covid si è mangiato la parità di genere, allungando di una generazione in tutto il mondo il traguardo delle pari opportunità nell’accesso all’istruzione, al mercato del lavoro, alla leadership politica e al trattamento sanitario. Lo ha annunciato l’economista Cristiana Compagno, una delle prime rettrici donna in Italia, dal 2008 al 2013 alla guida dell’Università di Udine dove è oggi Professore ordinario di Economia e Gestione delle Imprese.

«La questione è estremamente concreta – ha spiegato a margine di un confronto con la Teorica della Letteratura Sergia Adamo e l’esperta di linguistica Cecilia Robustelli – Affrontare il tema della distanza di genere in modo estremamente operativo è essenziale per non mettere a rischio il successo del PNRR e la allocazione efficiente delle risorse del Recovery Fund. È necessario e urgente, perché questi piani funzionino, che sia mobilitato il 50% dei talenti ancora silenti e inoperosi capaci di incrementare la produzione e il Pil: la parità di genere incide sul piano economico e sociale: è un concreto valore aggiunto per la società».

Ed ecco i dati che nel mondo post pandemia indicano un allarme rosso nella questione di genere sul pianeta: il report del Global gender gap index 2021, realizzato con il concorso del Fondo Monetario internazionale e del World Economic Forum, è decisamente esplicito: a livello globale il gender gap – divario di genere – sulla base di 157 Paesi del mondo si assesta intorno al 68%. Questo significa che dal 2021 in avanti serviranno almeno 135,6 anni per raggiungere il 100%, ovvero la parità di genere e quindi ammortizzare il gender gap. Nel 2020 sarebbero “bastati” 99 anni. E l’Italia? Ci troviamo in 63^ posizione nell’indice sintetico del gender gap, a livello di accesso al mercato del lavoro dopo di noi, in Europa, c’è solo Cipro. In Italia meno di 1 donna su 2 lavora (nel mezzogiorno d’Italia solo 1 donna su 3). Un contesto che peggiora considerando la “segregazione verticale”, ovvero la difficoltà per le donne di intraprendere percorsi di carriera e livelli manageriali, abitualmente riservati agli uomini.

A raccontare di più ai microfoni di Radio Punto Zero e ad approfondire l’argomento trattato durante il festival, l’economista Cristiana Compagno:

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