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Standing ovation per il Barbiere di Siviglia

Quando una sapiente regia, quella di Ruggero Cappuccio, si fonde a voci potenti ed esperte si rischia il successo. E si, succede proprio questo con il nuovo allestimento del Barbiere di Siviglia di Rossini in scena al Verdi di Trieste. La regia, dinamica e ironica, di Cappuccio dona moderno brio al capolavoro dell’opera buffa rossiniana, ne esalta la verve, ne estremizza il ritmo, ne conferisce la leggerezza tipica di una favola. In ciò supportato dalle scenografie delicate – quasi dei pizzi sospesi- di Carlo Savi e dai bei costumi da Carlo Poggioli. Entrambi valorizzati dalle luci intense di Roberto Zanellato.

Piace questa edizione, nuovo allestimento realizzato dai laboratori della Fondazione lirica triestina in coproduzione con la Fondazione Teatro dell’Opera di Roma. A partire dalle voci dei protagonisti: quella esperta di Roberto De Candia, un energico Figaro, quella preziosa di Daniela Barcellona, una Rosina scaltra e decisa, e di Antonino Siragusa, un conte d’Almaviva charmant. Tutti fanno rivivere e danno vigore ai virtuosisimi di una sillabazione veloce e meccanica, agli abbellimenti e all’irrefrenabile fraseggio, nati dalla penna creativa del compositore pesarese. Ma anche i due bassi, Paolo Bordogna e Marco Vinco, rispettivamente don Bartolo e don Basilio, piacciono e convincono.

Insomma un cast che trascina – numerosi gli applausi a scena aperta ai protagonisti – e che, diretto sapientemente, sembra scrollarela polvere di dosso ai personaggi, in ciò aiutato anche dalla presenza di un abile mimo. Bella prova anche per l’Orchestra e Coro della Fondazione Teatro Verdi di Trieste Diretti dal Maestro Corrado Rovaris (apprezzato finora solo per il repertorio sinfonico). Tra gli aspetti stupefacenti di questa edizione non si puo non citare anche la presenza di molti giappone con le immancabili macchine fotografiche al seguito.

E allora se perfino loro sono presenti, riempiamolo noi questo teatro, se non altro per curiosità. La qualità non manca…. Parola di Rossini.

Nei tre ruoli principali dell’opera si alternano sino al 6 dicembre nell’ordine: Marina Comparato, Vittorio Prato, Andrea Porta e Alessandro Luciano. Completano la compagnia di canto Paolo Bordogna, Marco Vinco, Rita Cammarano, Ilaria Zanetti, Christian Starinieri, Ivo Federico e Giuliano Pelizon.

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