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Suns Europe 2020

Un mese di eventi e sei comuni coinvolti. Sono questi i numeri della sesta edizione del festival delle arti in lingua minorizzata, Suns Europe, organizzato annualmente dalla cooperativa Informazione Friulana con il sostegno finanziario della Regione Fvg e dell’Agjenzie Regjonâl pe Lenghe Furlane (ARLeF) . Forte della sua dimensione ideale (‘Diritto alla lingua, diritto alla diversità’) la kermesse torna, dopo l’emergenza Covid-19, con un programma corposo e una serie di novità.

Il fine di Suns Europe resta chiaro: promuovere le produzioni artistiche contemporanee nelle lingue minorizzate europee con l’obiettivo di sostenere la costruzione di un’Europa differente, unita nelle diversità, fondata sui diritti, sul pluralismo, sul rispetto e sulla collaborazione, ma quest’anno sono inevitabili alcuni significativi cambiamenti nella formula del Festival. Cambiamenti che nulla toglieranno all’atmosfera unica di Suns Europe, ma che consentiranno all’organizzazione di rispettare le norme per il contenimento del Covid-19. Cambiano quindi le date, si parte il 22 agosto e si prosegue per quasi un mese fino al 19 settembre.

È emerso quanto sia importante proseguire nella trasmissione, nell’insegnamento e nella diffusione della lingua friulana e, più in generale, di tutte le minoranze linguistiche del territorio, anche attraverso iniziative come Suns Europe. «Quest’anno rinnovare l’appuntamento con Suns Europe, e farlo dal vivo, seppure in una modalità diversa dal solito, – ha affermato il presidente dell’ARLeF, Eros Cisilino – assume un significato estremamente importante. Ribadisce il valore della cultura come momento di incontro e di confronto, sottolinea la straordinaria carica di energia e di vitalità propria delle espressioni artistiche contemporanee di tutte le lingue minoritarie. Il Festival è cresciuto tantissimo dal 2009, quando come ARLeF siamo stati i primi a credere nella manifestazione. Se oggi è diventato il più importante Festival europeo del suo genere è perché ha saputo imporsi per la qualità e la ricchezza della proposta, continuando ad esplorare, in particolare, gli universi musicali degli artisti, molti giovanissimi, che fanno della lingua minoritaria il proprio strumento di espressione identitaria».

“La pandemia ci ha obbligato a fare di necessità virtù,- ha commentato Carlo Puppo – ciò nonostante questa versione estiva del festival ci offre l’opportunità di esplorare e proporre al nostro pubblico formule nuove e stimolanti. Quest’anno, per esempio, saremo più presenti sul territorio offrendo scenari suggestivi e, in alcuni casi, carichi di significati simbolici quali il Castello di Udine, la piazza del Comune a Moruzzo o il colle di S. Martino ad Artegna. Oltre alla ricca sezione musicale, l’edizione 2020 offrirà la possibilità di confrontarsi con ospiti di tutto riguardo – da Núria Cadenes a Angelo Floramo, da Joseba Asiron a Sergio Berardo – che ci accompagneranno lungo percorsi affascinanti che attraversano secoli e terre diverse proponendo elementi importanti per capire l’oggi e sognare il domani».

Grande appuntamento anche per il Concertone di Suns Europe in Castello (che rimane con ingresso gratuito e prenotazione obbligatoria). L’organizzazione ha deciso anche di rimandare al 2021 la competizione di Suns Europe, ma sul palco di quello che il pubblico conosce come il “concerto finale” ci saranno sempre proposte musicali di alta qualità, elemento assolutamente imprescindibile. Avremo quindi il Martina Iori Quartet (Ladinia), le Adwaith (Galles), La Basu (Paese Basco), Laura Giavon e Drumlando (Friuli), e Bujumannu & Jumbo from Train To Roots (Sardegna). Tutti si esibiranno in Castello, il 30 agosto dalle 21. In caso di maltempo la carovana del Festival si trasferirà al Teatro Palamostre e purtroppo i posti saranno drasticamente ridotti, garantendo l’ingresso solo alle prime 200 persone che hanno prenotato. Presentatore della serata, per il secondo anno consecutivo, sarà Doro Gjat!

Un’altra grande novità di questa edizione 2020 è Suns Friûl, vetrina dedicata alle nuove produzioni musicali friulane del momento! L’appuntamento è nel cuore di Udine. Sul palcoscenico in piazza Venerio, sabato 22 agosto, dalle 21, si alterneranno i Corte di Lunas con il loro suggestivo epic folk; i Brût & Madone, rappresentati del metal core friulano; Alvise Nodale, erede della canzone d’autore carnica; i Dissociative TV con un punk rock suonato con batteria e chitarra elettrica; e la band degli Ostajki che unisce Slavia friulana e alta valle dell’Isonzo. Padroni di casa saranno Raffaele Serafini e Serena Fogolini, animatori dell’Osteria letteraria in rete ConteCurte, cui spetterà presentare gli ospiti. Nel pieno rispetto delle regole per il contenimento del Covid i posti saranno limitati. L’ingresso è gratuito ma con prenotazione obbligatoria sul sito www.sunseurope.com/it/prenotazione

Ma Suns Europe, si sa, non è solo musica, ma anche cinema e letteratura.
Quest’anno in programma ci sarà la pellicola galiziana “O que arde” che sarà proiettata, grazie alla collaborazione con il CEC – Centro Espressioni Cinematografiche, sabato 29 agosto, alle 21.15 ai giardini “Loris Fortuna” (in caso di maltempo: cinema Visionario). Realizzato nel 2019 grazie a una coproduzione internazionale, O que arde (ciò che brucia) è un film drammatico del regista Oliver Laxe girato interamente in galiziano, con sottotitoli in italiano per l’occasione. Vincitore nel 2019 del premio della critica nella sezione “Un Certain Regard” del festival di Cannes e dell’Astor d’oro come miglior film al festival internazionale Mar del Plata, la più importante rassegna cinematografica del Sud America, quest’anno O que arde ha ottenuto riconoscimenti anche ai Premi Gaudí e Goya e in altri festival in giro per il mondo. È diventato il film in galiziano più visto nelle sale cinematografiche.

Lo stesso sabato 29 agosto, alle 18.15, alla Libreria Friuli di Udine, è in programma la prima presentazione nello stato italiano di “Guillem” della giornalista Núria Cadenes che dialogherà con Carlo Puppo. Il romanzo racconta la storia di Guillem Agulló i Salvador, assassinato da un gruppo di neofascisti l’11 aprile 1993 a Montanejos (Paese Valenziano). Era un atleta, un antifascista, un indipendentista. Aveva solo 18 anni. È una storia, la sua, che ha segnato una generazione e che ha fatto di Guillem Agulló un simbolo di libertà.
Il secondo appuntamento letterario di Suns Europe è invece in programma lunedì 31 agosto, alle 20.30 in piazza a Moruzzo (in caso di maltempo: Auditorium “Riedo Puppo”). Lo storico basco Joseba Asiron e l’intellettuale friulano Angelo Floramo daranno vita a “Conquista! Storiis resistentis tra Navare e Friûl”, una serata in cui si metteranno a confronto i 600 anni della caduta dello stato patriarchino aquileiese e quella del regno di Navarra nel 1512. Le due vicende non offrono solo la possibilità di ragionare su eventi storici con numerose affinità ma anche sulle conseguenze che hanno comportato per le comunità coinvolte, sul modo in cui la storiografia “ufficiale” ha cercato di depotenziare la natura stessa di quelle vicende e sulla riscoperta di simboli, fatti e protagonisti di quel periodo storico per risvegliare le coscienze. Un percorso attraverso la storia e la memoria per parlare della nostra attualità.

In quanto agli appuntamenti di settembre si comincerà il 5 a Lavariano con il concerto di Joana Gomila (Paesi Catalani) che il giorno seguente si sposterà ad Artegna. Il 12 settembre tutti a Pozzuolo del Friuli per un altro concerto, quello di Paxkal Irigoyen (Paese Basco) che il 13 si esibirà a Romans d’Isonzo; il 19 Suns Europe chiuderà a Trava con un evento a metà fra letteratura e musica che vedrà per protagonisti Angelo Floramo e Sergio Berardo (Occitania).

Tutto il programma e le info sono su www.sunseurope.com

@SunsEuropeFestival

@sunsfestival

Per riascoltare l’intervista a Leo Virgili, direttore artistico dell’evento:

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