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Teatro Rossetti: si preannuncia ricca la prossima stagione

TRIESTE. Una stagione ricca, qualificata, attenta ai temi contemporanei e alle produzioni internazionali, per far pensare e divertire, ridere e piangere attraverso la prosa, la danza e i musical. Trapelano le prime indicazioni sulla prossima stagione del Teatro Stabile Rossetti. In arrivo artisti come Alessandro Preziosi, Noah, Albanese, Eleonora Abbagnato, Elio ( quello delle Storie Tese) e Geppi Cucciari. Milos Budin, il presidente del Politeama, e Stefano Curti, direttore organizzativo, hanno presentato il 15 luglio scorso alcuni degli spettacoli della prossima stagione mentre la presentazione ufficiale e completa avverrà a settembre. Si partirá il 22 ottobre con “Finis Terrae”, testo inedito di Gianni Clementi sul tema dell’immigrazione, portato in scena da Antonio Calenda e in coprodotto con il Teatro di San Miniato che con questo spettacolo inaugurerá il suo Festival estivo il 17 luglio prossimo.
Ritornerá come promesso Simone Cristicchi con il suo “Magazzino 18″ che a settembre sbarcherà anche oltre oceano, in Usa e Canada.
Il ” Don Giovanni” di Moliere, classico straordinariamente attuale per la critica al relativismo socialein arrivo a a gennaio, vedrá protagonista il bello del Teatro italiano, quell’Alessandro Preziosi che proprio a Trieste inizió la sua carriera diretto da Calenda. Un altro classico drammaticamente moderno per i rimandi al femminicidio, un altra punta di diamante della prosa, svelata quest’oggi, sará a maggio la “Carmen” rivista da Mario Martone e Mario Tronco, con Iaia Forte ed Enzo Moscato. In arrivo anche per la danza la Carmen di Bizet, con le coreografie di Amodeo Amodio, l’etoile del l’Opéra de Paris, Eleonora Abbagnano assieme ad un alteo ballerino di fama internazionale dell’Opéra, Nicholas Le Riche. Per i musical l’evento piú atteso, quasi sotto Natale, sará la prima nazionale “Beauty and the Beast” della Disney, nove prestigiose nomination al Tony Award alle spalle e 13 anni a Broadway. Seguirà poi un’operazione musicalmente interessante e certamente vintage “Let it be” che porterá a Trieste il clima dell’epoca con filmati originali, ricorrendo agli stessi strumenti e amplificatori, come se fosse un concerto live dei Beatles che si esibirono pochissimo dal vivo. E, ancora, potremmo ammirare anche a Trieste, la Famiglia Adams, la nuova commedia musicale, approdata a Broadway nel 2009, che vedrá insieme Elio e Geppi Cucciari.
Credo che possiamo confermare anche quest’anno – ha detto Milos Budin – un orientamento e un impegno che rispondono alle richieste dell’intera Mitteleuropa, guardando a occidente e oriente. L’intento è di rivolgersi a tutti i cittadini del territorio – ha proseguito – che gravitano attorno a Trieste, un apertura resa possibile dopo il superamento dei confini, per dar vita ad un teatro che cerca di svolgere il proprio ruolo in linea con l’evoluzione storica europea.
Una stagione che, forte delle centosettantamila presenze raccolte nella stagione che si chiuderà tra pochi giorni con l’atteso arrivo di Roberto Bolle, vuole soddisfare, come ha ricordato Stefano Curti, diversi tipi di pubblico e non solo agli addetti ai lavori. Un teatro che mira a contribuire anche allo sviluppo turistico della cittá e che sia di svago per le famiglie, senza dimenticare il suo ruolo di riflessione civile e di attrazione per la collettivitá.

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