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Tre uomini e una culla: quando la paternità arriva all’improvviso

Fu un film di successo degli Anni ‘80. Oggi la deliziosa storia di  “Tre Uomini e una culla” è approdata a teatro e fino a domenica 1 maggio La Contrada di Trieste la propone in stagione per la produzione ArtistiAssociati.

‘Tre uomini e una culla’ di Coline Serreau, nella traduzione di Marco M. Casazza, arriva per la prima volta nell’adattamento teatrale di Coline Serreau e Samuel Tasinaj per la regia di Gabriele Pignotta. La commedia è un riuscitissimo mix di tenerezza e divertimento:  una bimba piombata improvvisamente nella routine libertina dei tre scapoli incalliti, finisce per conquistarne l’affetto e rivoluzionarne la vita. Il testo tratta l’argomento della paternità con delicatezza e umorismo e la regia di Pignotta sottolinea con maestria alcuni tratti dell’animo umano che ci portano spontaneamente a ridere.

Vincitore del premio Camera di Commercio delle riviere liguri della 55esima edizione del Festival teatrale di Borgio Verezzi, destinato ogni anno alla rappresentazione di maggior successo, lo spettacolo vede in scena i tre attori molto affiatati tra loro, Giorgio Lupano, Gabriele Pignotta ed Attilio Fontana. Con loro sul palco anche Fabio Avaro, Siddhartha Prestinari e Malvina Ruggiano. Le scene sono firmate da Matteo Soltanto, i costumi da Silvia Frattolillo, le luci da Eva Bruno e le musiche da Stefano Switala.

Un successo garantito dalla capacità dell’intera compagnia, compagine magnificamente assortita. Al Teatro Orazio Bobbio: serali 20.30, solo domenica alle 16.30. 

Orari della biglietteria del Teatro Orazio Bobbio: da lunedì a venerdì 8.30-13.00 e 15.30-18.30, sabato 8.30-12.30 e 15.30 alle 18.30

Ospiti del nuovo appuntamento di Teatralmente ai microfoni di Monica Ferri, Giorgio Lupano, Gabriele Pignotta ed Attilio Fontana, qui l’intervista:

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