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Trieste-Opicina Historic 2012

Il Club dei Venti all’Ora di Trieste, sodalizio che ha recentemente festeggiato il suo cinquantenario, da alcuni anni organizza la rievocazione della storica gara Trieste-Opicina, manifestazione sportiva che a sua volta ha festeggiato il centenario nel 2011.

La Trieste Opicina era una gara di velocità in salita alla quale, nel corso degli anni hanno partecipato i più grandi campioni dell’automobilismo sportivo, a cominciare dal sommo Nuvolari. A partire dagli anni ’50, la gara fu inserita nel Campionato Europeo della Montagna e ad essa erano abitualmente presenti le squadre ufficiali Ferrari, Maserati, Abarth, Alfa Romeo ; nel 1972, a seguito di una serie di incidenti e di un certo malcontento da parte di alcuni abitanti della zona mal gestito dagli organizzatori , la gara fu interrotta e visto il recente innalzamento dei requisiti di sicurezza necessari , non si prevede possa mai più essere ripresa con il format di una volta.

Il “Club dei Venti all’Ora” , negli anni recenti ha fatto, in ambito ASI, gli unici passi possibili ovvero ha trasformato la gara in una manifestazione di regolarità, che ha raggiunto in poco tempo uno status interessante ed è stata inserita all’interno di prestigiosi Campionati. Dal punto di vista sportivo, l’edizione 2011 è stata un indiscusso successo ; per assumere però un significato più ampio, con il maggiore coinvolgimento della popolazione e la partnership più convinta e concreta delle Istituzioni e degli altri detentori di interessi, ci siamo resi conto che è necessario allargare lo scopo della manifestazione trasformandola in un vero e proprio evento motoristico a tutto tondo, che ne faccia esplodere le potenzialità inespresse, coinvolgendo l’intera regione e successivamente, le vicine Slovenia, Croazia e Austria.

Siamo convinti che ,per riguadagnare l’importanza perduta, la Trieste Opicina ha bisogno di inquadrare un suo nuovo ‘senso’ da proporre alle varie categorie di interlocutori come palcoscenico per una serie di attività : il significato dell’automobile, sportiva e non, e non solamente d’epoca, sta cambiando con velocità forse attesa ma ciononostante impressionante e mentre spariscono alcuni valori precedentemente ad essa associati, nuovi ed entusiasmanti sviluppi sono all’orizzonte, a disposizione di chi prima sarà in grado di capirli e di approfittarne.

Ai possibili partner delle varie categorie (Istituzioni, Enti, Media, Operatori industriali e commerciali) il nostro Club intende proporre progetti concreti all’interno di un contenitore che valorizzi le partnership e ne moltiplichi i risultati in termini quantitativi, qualitativi, relazionali e di reputation: realisticamente, l’inizio non può essere che per piccoli passi, anche perché il tessuto del Club stesso ha bisogno di calarsi in questa nuova realtà, comprendendola fino in fondo prima di farla sentitamente propria.

Per il 2012, è stato pensato quindi di impostare la manifestazione con lo spirito di una dell’automobilismo storico e dei suoi migliori amici nello spirito dei “Drive-it-Days” inglesi con l’obiettivo di fare uscire dai garage quante più possibili vetture storiche, avviandole su di un percorso che tocchi oltre a Trieste alcune località di grande interesse turistico e culturale (Cividale del Friuli, patrimonio dell’Unesco) , alcuni snodi della storia industriale molto significativi (Porto Vecchio di Trieste, il comprensorio delle Ville Fincantieri di Monfalcone) , altre sedi di recenti ed interessanti sviluppi (Baia di Sistiana) ; il tutto, lontano dall’ansia del risultato regolaristico cronometrico che troppo poco coinvolge i non-specialisti , ma senza perdere di vista l‘accento sull’abilità e l’esperienza necessaria e condurre con divertimento e controllo un mezzo storico che richiede conoscenza e sensibilità particolari.

Vorremmo però che gli ingredienti dei futuri sviluppi possibili ci fossero già tutti in questo numero zero a partire dal divertimento e dalla soddisfazione di chi guida ma soprattutto di chi in varie maniere interagisce con noi . Ancora, il coinvolgimento su base inizialmente minima ma concettualmente forte di alcuni partner strategici che parteciperanno allo sviluppo del progetto (Istituzioni, altri Club regionali, Club austriaci, sloveni e croati già invitati, Media Partner). Pensiamo anche ai semi per la futura crescita, ovvero il coinvolgimento sempre più ampio delle località Unesco della Regione, i risvolti culturali e di costume (Mostra sullo sviluppo dell’auto nei decenni, collegata ai mutamenti nel costume, nella moda e nel design che vorremmo preannunciare in una conferenza stampa già quest’anno), le alleanze con altri Grandi Eventi della Città di Trieste e della Regione (stiamo parlando con Barcolana), le attività socialmente responsabili (inizialmente, una piccola sezione dell’evento potrebbe essere dedicata a segmenti particolari della popolazione) , i momenti espositivi di maggiore appeal per il pubblico (gazebo a Trieste e a Cividale), le azioni di proselitismo e di allargamento della base di interessati, le azioni a favore dell’indotto (attività produttive collegate, istituti tecnici e scuole professionali, autoscuole, guida sicura, ecc.) , le azioni di lobbying.

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