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Trieste Science + Fiction Festival

Al via domani, martedì 1 novembre, la 16a edizione del Trieste Science+Fiction Festival, organizzato da La Cappella Underground, che si svolgerà a Trieste fino a domenica 6 novembre. Trieste tornerà così ad essere la città della scienza e della fantascienza, grazie alla sua storica manifestazione internazionale dedicata all’esplorazione dei mondi del fantastico.

Grande apertura per celebrare i cinquant’anni di Star Trek con la proiezione in anteprima italiana di For the Love of Spock di Adam Nimoy (ore 17.00 – Sala Tripcovich, Largo Santos, 1), figlio dell’attore Leonard Nimoy, il mitico Spock della serie cult Star Trek. Il film, nato in origine per celebrare il 50° anniversario di Star Trek – La serie classica, dopo la scomparsa di Leonard Nimoy, nel febbraio 2015, è diventato il racconto dell’esperienza personale del figlio e regista Adam Nimoy e dei suoi rapporti con Leonard e Spock.

Per la gioia di tutti gli appassionati della serie Adam Nimoy sarà tra gli ospiti della manifestazione, assieme a Terry Farrell, l’amatissima Jadzia Dax di Star Trek: Deep Space Nine. L’appuntamento con il pubblico è previsto domani alle 15.00 presso il Magazzino delle idee (Corso Camillo Benso Conte Di Cavour, 2), un’occasione unica per incontrare Adam Nimoy e Terry Farrell (ingresso libero, sino ad esaurimento posti) e celebrare la mitica serie e i suoi protagonisti.

Il Film di apertura verrà proiettato alle 20.30, al termine della Cerimonia di Apertura. Un titolo molto atteso, firmato dal figlio di Ridley Scott, Luke Scott. Si tratta dell’anteprima italiana di Morgan, prodotto dallo stesso Ridley Scott.

Nel corso della prima giornata di Trieste Science+Fiction Festival, altre sorprese, a partire dai primi titoli della Sezione Fant’Italia, che quest’anno celebra la ricorrenza dei 40 anni della pioneristica rassegna curata da Lorenzo Codelli e Giuseppe Lippi, proponendo una cinquina di titoli che,  hanno dato lustro al fantastico italiano nel mondo. Domani sarà la giornata de “La casa dalle finestre che ridono” di Pupi Avati, in collaborazione con la CSC-Cineteca Nazionale, de “Il gatto a nove code” di Dario Argento, entrambi presentati in copie 35mm “vintage”, e di “Baba Yaga” di Roberto Farina, omaggio ad un geniale regista, recentemente scomparso.

E ancora, l’atteso Fuori Concorso “I Am not a Serial Killer” di Billy O’Brien, storia di un ragazzo incapace di amare che combatte un mostro che uccide per amore; e un grande classico della cinematografia d’oltre cortina come il pionieristico film di Jindr?ich Pola?k “Ikarie XB 1″(Sezione Sci-Fi Classix, la sezione dei grandi classici del cinema di genere in nuove edizioni restaurate e rimasterizzate).

Inaugurano, inoltre, anche due mostre: “Blatta” alle 17 al Teatro Miela e “Pulp Magazines Story” alla Sala Ex Aiat, in piazza Unità alle 16. “Blatta”, la miniserie di Daniele Ciprì presentata all’interno di Spazio Italia, prende vita dalle pagine della graphic novel creata da Alberto Ponticelli, un affascinante affresco distopico dalle rarefatte atmosfere neo-noir, a meta? tra Mad Max e High-Rise. Le tavole originali in mostra donano al Trieste Science+Fiction Festival una visione di fantascienza sporca e soffocante, testimoni di un possibile futuro che ognuno di noi vorrebbe evitare. La mostra e? parte integrante di un progetto crossmediale che miscela arti illustrative, performance dal vivo e serialita? cinematografica, realizzato da Parsec Teatro e Grey Ladder, con il sostegno di Compagnia di San Paolo.
La mostra “Pulp Magazines Story” espone parte della ricca collezione di Riccardo Valla (1942-2013), tra i massimi studiosi e operatori editoriali nell’ambito della fantascienza in Italia, amico e stretto collaboratore del Muƒant.

Le sedi principali del Trieste Science+Fiction Festival saranno la Sala Tripcovich, grazie alla collaborazione della Fondazione Teatro Lirico Giuseppe Verdi, il Teatro Miela e il Magazzino delle Idee. L’adiacente palazzo della Casa del Cinema,  sara? il quartier generale del festival.

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Al via domani, martedì 1 novembre, la 16a edizione del Trieste Science+Fiction Festival, organizzato da La Cappella Underground, che si svolgerà a Trieste fino a domenica 6 novembre. Trieste tornerà così ad essere la città della scienza e della fantascienza, grazie alla sua storica manifestazione internazionale dedicata all’esplorazione dei mondi del fantastico.

Grande apertura per celebrare i cinquant’anni di Star Trek con la proiezione in anteprima italiana di For the Love of Spock di Adam Nimoy (ore 17.00 – Sala Tripcovich, Largo Santos, 1), figlio dell’attore Leonard Nimoy, il mitico Spock della serie cult Star Trek. Il film, nato in origine per celebrare il 50° anniversario di Star Trek – La serie classica, dopo la scomparsa di Leonard Nimoy, nel febbraio 2015, è diventato il racconto dell’esperienza personale del figlio e regista Adam Nimoy e dei suoi rapporti con Leonard e Spock.

Per la gioia di tutti gli appassionati della serie Adam Nimoy sarà tra gli ospiti della manifestazione, assieme a Terry Farrell, l’amatissima Jadzia Dax di Star Trek: Deep Space Nine. L’appuntamento con il pubblico è previsto domani alle 15.00 presso il Magazzino delle idee (Corso Camillo Benso Conte Di Cavour, 2), un’occasione unica per incontrare Adam Nimoy e Terry Farrell (ingresso libero, sino ad esaurimento posti) e celebrare la mitica serie e i suoi protagonisti.

Il Film di apertura verrà proiettato alle 20.30, al termine della Cerimonia di Apertura. Un titolo molto atteso, firmato dal figlio di Ridley Scott, Luke Scott. Si tratta dell’anteprima italiana di Morgan, prodotto dallo stesso Ridley Scott.

Nel corso della prima giornata di Trieste Science+Fiction Festival, altre sorprese, a partire dai primi titoli della Sezione Fant’Italia, che quest’anno celebra la ricorrenza dei 40 anni della pioneristica rassegna curata da Lorenzo Codelli e Giuseppe Lippi, proponendo una cinquina di titoli che,  hanno dato lustro al fantastico italiano nel mondo. Domani sarà la giornata de “La casa dalle finestre che ridono” di Pupi Avati, in collaborazione con la CSC-Cineteca Nazionale, de “Il gatto a nove code” di Dario Argento, entrambi presentati in copie 35mm “vintage”, e di “Baba Yaga” di Roberto Farina, omaggio ad un geniale regista, recentemente scomparso.

E ancora, l’atteso Fuori Concorso “I Am not a Serial Killer” di Billy O’Brien, storia di un ragazzo incapace di amare che combatte un mostro che uccide per amore; e un grande classico della cinematografia d’oltre cortina come il pionieristico film di Jindr?ich Pola?k “Ikarie XB 1″(Sezione Sci-Fi Classix, la sezione dei grandi classici del cinema di genere in nuove edizioni restaurate e rimasterizzate).

Inaugurano, inoltre, anche due mostre: “Blatta” alle 17 al Teatro Miela e “Pulp Magazines Story” alla Sala Ex Aiat, in piazza Unità alle 16. “Blatta”, la miniserie di Daniele Ciprì presentata all’interno di Spazio Italia, prende vita dalle pagine della graphic novel creata da Alberto Ponticelli, un affascinante affresco distopico dalle rarefatte atmosfere neo-noir, a meta? tra Mad Max e High-Rise. Le tavole originali in mostra donano al Trieste Science+Fiction Festival una visione di fantascienza sporca e soffocante, testimoni di un possibile futuro che ognuno di noi vorrebbe evitare. La mostra e? parte integrante di un progetto crossmediale che miscela arti illustrative, performance dal vivo e serialita? cinematografica, realizzato da Parsec Teatro e Grey Ladder, con il sostegno di Compagnia di San Paolo.
La mostra “Pulp Magazines Story” espone parte della ricca collezione di Riccardo Valla (1942-2013), tra i massimi studiosi e operatori editoriali nell’ambito della fantascienza in Italia, amico e stretto collaboratore del Muƒant.

Le sedi principali del Trieste Science+Fiction Festival saranno la Sala Tripcovich, grazie alla collaborazione della Fondazione Teatro Lirico Giuseppe Verdi, il Teatro Miela e il Magazzino delle Idee. L’adiacente palazzo della Casa del Cinema,  sara? il quartier generale del festival.

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Al via domani, martedì 1 novembre, la 16a edizione del Trieste Science+Fiction Festival, organizzato da La Cappella Underground, che si svolgerà a Trieste fino a domenica 6 novembre. Trieste tornerà così ad essere la città della scienza e della fantascienza, grazie alla sua storica manifestazione internazionale dedicata all’esplorazione dei mondi del fantastico.

Grande apertura per celebrare i cinquant’anni di Star Trek con la proiezione in anteprima italiana di For the Love of Spock di Adam Nimoy (ore 17.00 – Sala Tripcovich, Largo Santos, 1), figlio dell’attore Leonard Nimoy, il mitico Spock della serie cult Star Trek. Il film, nato in origine per celebrare il 50° anniversario di Star Trek – La serie classica, dopo la scomparsa di Leonard Nimoy, nel febbraio 2015, è diventato il racconto dell’esperienza personale del figlio e regista Adam Nimoy e dei suoi rapporti con Leonard e Spock.

Per la gioia di tutti gli appassionati della serie Adam Nimoy sarà tra gli ospiti della manifestazione, assieme a Terry Farrell, l’amatissima Jadzia Dax di Star Trek: Deep Space Nine. L’appuntamento con il pubblico è previsto domani alle 15.00 presso il Magazzino delle idee (Corso Camillo Benso Conte Di Cavour, 2), un’occasione unica per incontrare Adam Nimoy e Terry Farrell (ingresso libero, sino ad esaurimento posti) e celebrare la mitica serie e i suoi protagonisti.

Il Film di apertura verrà proiettato alle 20.30, al termine della Cerimonia di Apertura. Un titolo molto atteso, firmato dal figlio di Ridley Scott, Luke Scott. Si tratta dell’anteprima italiana di Morgan, prodotto dallo stesso Ridley Scott.

Nel corso della prima giornata di Trieste Science+Fiction Festival, altre sorprese, a partire dai primi titoli della Sezione Fant’Italia, che quest’anno celebra la ricorrenza dei 40 anni della pioneristica rassegna curata da Lorenzo Codelli e Giuseppe Lippi, proponendo una cinquina di titoli che,  hanno dato lustro al fantastico italiano nel mondo. Domani sarà la giornata de “La casa dalle finestre che ridono” di Pupi Avati, in collaborazione con la CSC-Cineteca Nazionale, de “Il gatto a nove code” di Dario Argento, entrambi presentati in copie 35mm “vintage”, e di “Baba Yaga” di Roberto Farina, omaggio ad un geniale regista, recentemente scomparso.

E ancora, l’atteso Fuori Concorso “I Am not a Serial Killer” di Billy O’Brien, storia di un ragazzo incapace di amare che combatte un mostro che uccide per amore; e un grande classico della cinematografia d’oltre cortina come il pionieristico film di Jindr?ich Pola?k “Ikarie XB 1″(Sezione Sci-Fi Classix, la sezione dei grandi classici del cinema di genere in nuove edizioni restaurate e rimasterizzate).

Inaugurano, inoltre, anche due mostre: “Blatta” alle 17 al Teatro Miela e “Pulp Magazines Story” alla Sala Ex Aiat, in piazza Unità alle 16. “Blatta”, la miniserie di Daniele Ciprì presentata all’interno di Spazio Italia, prende vita dalle pagine della graphic novel creata da Alberto Ponticelli, un affascinante affresco distopico dalle rarefatte atmosfere neo-noir, a meta? tra Mad Max e High-Rise. Le tavole originali in mostra donano al Trieste Science+Fiction Festival una visione di fantascienza sporca e soffocante, testimoni di un possibile futuro che ognuno di noi vorrebbe evitare. La mostra e? parte integrante di un progetto crossmediale che miscela arti illustrative, performance dal vivo e serialita? cinematografica, realizzato da Parsec Teatro e Grey Ladder, con il sostegno di Compagnia di San Paolo.
La mostra “Pulp Magazines Story” espone parte della ricca collezione di Riccardo Valla (1942-2013), tra i massimi studiosi e operatori editoriali nell’ambito della fantascienza in Italia, amico e stretto collaboratore del Muƒant.

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