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Cultura Spettacoli

Ultimo concerto della Stagione Sinfonica

today19 Dicembre 2023

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Con il Concerto per il Centenario de “La Coscienza di Zeno” si chiude il 22 dicembre la stagione sinfonica 2023 del Teatro Verdi di Trieste. La serata sarà impreziosita dalla presenza sul podio del nuovo Direttore musicale stabile, Enrico Calesso, e dal rarissimo Musica per Italo Svevo di Giulio Viozzi, seguito dal concerto di Schumann con il pianoforte del maestro giuliano Massimo Gon e chiusa dall’oceanica sinfonia di Mahler “ Titan”.

Riconfermatasi baricentro della vita musicale triestina,  la stagione sinfonica del Teatro Verdi, vanta un’orchestra di gran qualità, una delle più  dedite al grande sinfonismo fra le fondazioni liriche italiane, e  programmi poco frequentati che ripropongono pagine ingiustamente dimenticate.

Pienamente in linea con questa nuova ed efficace strategia, premiata da una lunga serie di sold out in autunno, è il concerto dedicato al Centenario de La Coscienza di Zeno che si  aprirà con opera  rarissima: la  Musica per Italo Svevo di Viozzi scritta nel. 1962. La composizione del brillante compositore, pianista, didatta, direttore d’orchestra e critico musicale – scritta dopo il Ditirambo, diretto alla  Scala nel ’55 da Lorin Maazel, appartiene al periodo ancora descrittivo dell’autore e mantiene oggi quell’appeal che ha il Novecento nei suoi momenti non duramente sperimentali che promette di essere  un’importante riscoperta per il pubblico nonché un momento di riflessione sulla propria storia culturale e musicale, in linea con lo spirito delle celebrazioni cittadine.

Il programma continua poi con il concerto in la minore op. 54 per pianoforte e orchestra di Schumann come in un viaggio all’indietro nelle radici mitteleuropee della Trieste di Viozzi, ma anche nella Trieste dello stimato solista giuliano Massimo Gon, protagonista del momento centrale del programma. Chiuderà il programma  la sinfonia Titan di Mahler, opera di storia travagliata, composta e rimaneggiata in un periodo di ben sei anni, variamente contaminata nella forma e nei contenuti musicali, vero banco di prova per l’orchestra. Sul podio  il nuovo direttore musicale stabile Enrico Calesso, trevigiano d’origine ma con una lunga carriera in Germania ed Austria, con una grande e sicura dimestichezza con orchestre e teatri che condividono con la realtà triestina milieu, anima e vocazione.

Scritto da: Monica Ferri

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