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Un avvio entusiasmante per la Stagione sinfonica con Ezio Bosso

Ha la musica nel cuore, Ezio Bosso, e riesce a farne partecipe anche chi lo ascolta. Sia quando suona che quando dirige un orchestra, come è successo ieri sera al teatro Verdi di Trieste che gli ha tributato al termine la  standing ovation.
Bosso ha inaugurato la Stagione sinfonica del Teatro Lirico dirigendo con quel suo stile appassionato ed esuberante – come quando suona il suo pianoforte -l’Orchestra del Verdi o sale sul pacoscenico del teatro di Sanremo. Ha regalato momenti intensi con l’esecuzione dell’Ouverture Leonore III in do magg. Op. 72a di Ludwig van Beethoven – il suo papà musicale come lo chiama lui – e, nel secondo atto la settima Sinfonia in la magg. Op. 92 semrpe del compositore tedesco. Al pianoforte il maestro torinese ha invece suonato e diretto l’orchestra in due sue composizioni: “Split, postcards from far away” e “Rain in your black eyes”. Ma, in entrambi i momenti ha impresso alle sue interpretazioni una dimensione fisica alle note, intenzionando ogni singolo istante con quelle sue braccia che sembrano ali per volare.
Il maestro torinese, 46 anni il 13 settmbre prossimo – affetto da una sindrome neurodegenerativa che lo imprigiona da qualche anno  – riesce a cogliere l’intensità di ogni attimo. Unisce la dimensione tecnica a quella comunicativa, rendendolo adatto a cavalcare palcoscenici di diverso tipo. Sorride e scherza col pubblico, ammicca e richiama, con complicità, gli orchestrali ad un maggior contatto  per condurli all’unisono dentro la partitura. Ne tira fuori l’anima anche grazie a questa sua grande umanità. Bosso piace anche per l’incredibile vitalità, lui che è compositore prolifico, che ha collaborato con le più importanti istituzioni operistiche mondiali (dalla Wiener Staatsoper al Bolshoij di Mosca) e ha ispirato i più importanti coreografi e registi internazionali.
“Abbiamo creduto insieme nella musica ” dice a fine concerto, stanco e felice. Davvero il teatro è un posto dove si sogna insieme. Parola di Ezio Bosso.
La stagione sinfonica è iniziata nel migliore dei modi per stupire il suo pubblico.

 

 

 

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