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Diretta Damilano - Enrico Torlo igor Damilano
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Successo straordinario del Cirque du Soleil a Trieste Monica Ferri
I Big One conquistano Trieste con il “Pulse Tour” per un omaggio fedele ai Pink Floyd al Castello di San Giusto.
Un sound fedele, un grande show e tanta passione.
Sono questi gli ingredienti che i Big One, celebre tribute band veronese, hanno sfoderato anche nella tappa triestina del loro tour, andata in scena nella suggestiva cornice del Castello di San Giusto.
Uno spettacolo potente e immersivo
Davanti a un pubblico di appassionati, la band ha conquistato tutti con “Pulse Tour”, il nuovo spettacolo che riproduce – in scala ridotta – il leggendario palco dell’ultimo tour dei Pink Floyd, The Division Bell Tour del 1994.
I sei musicisti, accompagnati da due coriste straordinarie (indimenticabili nel brano “The Great Gig in the Sky”), hanno dato vita a una full immersion musicale aperta dalla splendida “Shine On You Crazy Diamond”, con un mix sapiente di suoni vintage ed effetti multimediali.
Scenografie e sonorità originali
L”allestimento su un palco dominato dal grande schermo circolare con le immagini che accompagnano le esecuzioni e una ricca una struttura tecnica (audio, luci e video) di primo livello, sottolinea le fedeli interpretazioni del sestetto di musicisti capeggiato da Leonardo De Muzio.
Tutto è studiato per restituire l’immaginario visivo e sonoro dei Pink Floyd, creando un’esperienza coinvolgente per chiunque conosca e ami la storica band britannica.
Un viaggio tra capolavori
Nel corso della serata hanno preso vita alcuni dei brani più iconici dei Floyd, a 30 anni dalla pubblicazione di “The Division Bell”, l’album che ha dato origine a uno dei tour più redditizi della storia del rock.
La seconda parte del concerto è stata invece dedicata interamente a un altro capolavoro assoluto: “The Dark Side of the Moon”, di cui quest’anno ricorre il 51º anniversario.
Fedele interpretazione senza concessioni
Come nel tempio della musica classica, i Big One hanno riproposto i brani con rigore e passione, in una performance di oltre due ore, rispettosa delle versioni originarie sia nella struttura musicale che nella timbrica e negli effetti. Nessuna concessione a interpretazioni personali: solo fedeltà e rispetto per l’eredità dei Pink Floyd.
Per questo motivo, la critica specializzata non ha dubbi: i Big One sono “la migliore tribute band dei Pink Floyd in Europa”.
Finale emozionante e prossimi appuntamenti
A grande richiesta, il concerto si è chiuso con i bis tra cui l’impareggiabile “Wish You Were Here”, in occasione del 50° anniversario dell’omonimo album.
Prossima tappa:
Teatro Romano di Verona – 5 agosto
Scritto da: Monica Ferri
today27 Novembre 2025 2

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