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Un tuffo tra gli antichi Celti: riparte il Triskell

Ritorna il Festival di musica e cultura celtica più amato del Nord Est Italia, a grande richiesta, e non senza difficoltà, riconferma la consueta e apprezzata cornice del Boschetto del Ferdinandeo di Trieste. Dal 20 al 29 giugno appassionati, curiosi e veri e propri cultori del Triskell potranno nuovamente immergersi nelle tradizioni e nelle usanze degli antichi Celti, godere del contatto con la natura e rivivere antiche suggestioni grazie ai tanti laboratori, conferenze e stage. Le danze e la musica delle aree cosiddette celtiche, punto forte del festival, ogni anno attirano un pubblico numerosissimo da tutta Italia, ma anche da Austria, Slovenia e Croazia.

Numerosi i gruppi italiani che quest’anno l’associazione culturale Uther Pendragon, organizzatrice del festival, ha voluto presenti nell’intenso programma musicale, tra musica tradizionale e lavori originali saranno eccellenti interpreti della tradizione musicale celtica nel nostro Paese. Ad aprire le serate made in Italy, sarà proprio il 20 giugno, l’abile arpista Adriano Sangineto, musicista versatile, con quattro album e oltre venti collaborazioni all’attivo, tra le quali diverse partecipazioni a colonne sonore di film. A seguirlo la stessa sera i triestini Wooden Legs, cinque giovani musicisti, attivi dal 2008, che si sono fatti conoscere proprio al Triskell, un gruppo che, nonostante la giovane età può contare su un’indubbia qualità tecnica, essendosi tutti formati al Conservatorio Tartini di Trieste, unita ad una originale ricerca sul genere celtico e folk irlandese. Proporranno un repertorio che spazia da ballate tradizionali a brani di propria composizione che, pur mantenendo la tipica atmosfera del genere, giocano con elementi variegati e con inediti cocktail strumentali.

Dall’Italia arrivano anche le danze irlandesi e le “heavy shoes” degli amatissimi Gens D’Ys capitanati da Umberto Crespi, che sabato 21 giugno con le loro esibizioni avvincenti e le loro sfavillanti coreografie trascineranno il pubblico in una vera dimensione di festa, grazie anche al coinvolgimento della platea in alcune danze di gruppo, che lo stesso Umberto Crespi proporrà nel partecipatissimo stage di danze irlandesi che precedono la serata del Triskell. Ancora musica sul palco dopo i balli dei Gens D’Ys con i tedeschi Cromdale, che faranno rivivere rinomati brani tradizionali scozzesi e irlandesi, nonché del folklore russo, con le loro proprie interpretazioni esplosive. Il gruppo, guidato dalla voce potente del cantante Thomas, unisce la forza originaria del rock in un abbraccio selvaggio, con nostalgia, romanticismo e pura gioia di vivere. Per un’interpretazione dal vivo davvero unica.

La prima settimana del Triskell si chiuderà, domenica 22 giugno, con il trio Irish & More, canzoni, melodie e storie irlandesi accompagnate da loro composizioni originali, un invito per chi li ascolta a viaggiare attraverso una Bretagna di meraviglie e leggende e una Scozia che profuma di whiskey e di malto, passando per le ventose e salate isole Shetland. Ad accompagnarli il cantante dei To Loo Loose la cui voce aggiungerà forza e colore alla loro performance. Un’atmosfera ancor più mistica e sognante seguirà gli Irish & More con la coreografica band dei Mater Dea, caratterizzata da una grintosa ossatura rock che si amalgama con atmosfere dal sapore più mistico, uno spettacolo unico e coinvolgente per il sestetto torinese, garantito dalla perfetta sinergia tra voci maschili e femminili, i costumi di scena, gli strumenti le atmosfere musicali e gli intrecci vocali.

Slovenia e Scozia saranno protagoniste all’inizio della seconda settimana del festival. Lunedì 23 giugno con i Bog Bards, giovanissimi ed entusiasti musicisti sloveni amanti della cultura irlandese, che condividono questa loro passione con il pubblico attraverso la loro musica ricca di energia positiva. E martedì 24 giugno con gli scozzesi Na Balaich, gaelico per “The Boys”, un duo di recente formazione da Uist, nelle isole occidentali della Scozia. Proporranno un emozionante mix di musica scozzese, irlandese e canadese con influenze metal, blues e un pizzico di jazz. A seguirli sul palco, dalle 22.00 gli Slovacchi Roc’hann, parola bretone che significa “pietre rotolanti”, che proporranno al pubblico melodie marinare allegre e melanconici canti da ballo tradizionali, esaltati dalla bravura dei musicisti, tutti con una lunga esperienza in diversi ambiti musicali, dal etnica al jazz e dalla classica al pop.

Mercoledì 25 giugno ritornano dalla Brianza i Meneguinness con il loro mix di sonorità tradizionali di chitarra acustica, violino e fisarmonica tipiche del folk irlandese e statunitense e di battenti ritmiche di basso, batteria e chitarra elettrica, più caratteristiche del rock continentale.

Cornamusa e violino accompagnate da chitarra, basso, tastiere e percussioni giovedì 26 giugno per i Pipes Up!, Il gruppo di Bergamo è di recentissima formazione, ma i musicisti provengono da esperienze musicali diverse con artisti di caratura internazionale. Propongono un repertorio che unisce le atmosfere tipiche della tradizione scozzese, irlandese e bretone con brani marcatamente più moderni di gruppi come Abba, Queen, Deep Purple, Pink Floyd, miscelati con arrangiamenti originali e spesso prorompenti.

Grande ritorno venerdì 27 giugno per gli scatenatissimi trascinatori di folle, i tedeschi Fabula Aetatis, con i loro ritmi caratteristici che accompagnano il suono delle potenti cornamuse medioevali con i roboanti tamburi miscelando melodie tradizionali con adattamenti personali del gruppo. I Fabula hanno all’attivo più di cinquecento concerti nelle feste medioevali e centinaia di esibizioni in tutto il centro Europa. Grande ritorno dunque per questo gruppo tra i più applauditi e votati delle ultime edizioni, tanto che l’anno scorso proprio al Triskell hanno registrato il loro ultimo cd live “Animo!Live in Trieste” che sarà acquistabile anche al festival.

A tenere altro il ritmo nel seguito della serata ci pensano gli austriaci Celtica Pipes Rock, nuovamente al Triskell per prendere letteralmente d’assalto il pubblico con le loro cornamuse fiammeggianti, le possenti percussioni e la potenza di una rock band. Dopo tour in Europa e negli Stati Uniti di grande successo, e l’uscita del terzo album “Leggende e Visioni” i Celtica Pipes Rock tornano al Triskell per uno spettacolo entusiasmante.

Sabato 28 giugno dopo la riapertura della serata con i fantastici Fabula, dalla Francia a calcare il palco del Triskell gli Ouberet, cinque giovani uomini profondamente coinvolti nelle tradizioni e nella musica celtica, appena usciti con il loro ultimo album, non aspettano altro che avvolgere il pubblico con la loro energia positiva.

Chiuderà il festival, domenica 29 giugno, l’incontro Italia – Scozia, un incontro però musicale che vedrà sul palco, in apertura di serata, i triestini To Loo Loose, che, con l’intento di sperimentare nuovi arrangiamenti di musica tradizionale irlandese, ripropongono le suggestioni di queste sonorità reinterpretandole secondo la nostra realtà musicale e culturale.

Chiude il programma musicale la band scozzese degli Hò-Rò, un giovane ed energico gruppo che ha conquistato il podio come miglior gruppo emergente al Glasgow Connection, kermesse tra le più note del mondo musicale celtico. La band unisce la musica tradizionale scozzese e le canzoni in gaelico con un’impronta moderna. Per la prima volta in Italia per un piccolo tour, porteranno la loro giovane freschezza ed energia ad un pubblico per loro nuovo.

Danze e spettacoli appassioneranno anche quest’anno il numeroso pubblico del festival, a dare un tocco suggestivo alle serate del Triskell la focogiocoleria di “Vassago che riesce ad incantare il pubblico facendo roteare sfere di cristallo infuocate tra le dita con il suo spettacolo “Spirali”. Ed infine i “Berkan”, nati dalle ceneri dei TeAcFuAr, portano in scena un breve racconto celtico sull’alba della creazione, sul dio e sulla dea, in chiave di Teatro Fisico, che predilige il linguaggio del corpo.

Un ricco calendario di conferenze e approfondimenti storici con esperti relatori, giornalisti e scrittori, permetterà a curiosi e appassionati di approfondire e ripercorrere tradizioni, cultura e spiritualità di questi antichi popoli che hanno abitato anche i nostri territori. Per chi ama la pratica anche quest’anno i workshop proposti dal Triskell sono i più vari, per tutti i gusti e per tutte le età: dai più piccini che potranno cimentarsi con l’arte della spada, agli adulti che potranno scatenarsi con le danze bretoni, scozzesi oppure irlandesi, tirare con l’arco storico, duellare con la spada o imparare ad usare la lancia o lo sgalancio. Potranno misurarsi con la manualità degli antichi Celti lavorando l’argilla, il rame, il cuoio, confezionando una mantella irlandese e ancora creare dei veri calzari celtici. E infine perchè no? Coronare il loro sogno d’amore con il matrimonio celtico.

Ritorna anche l’acclamatissima “Lotteria Celtica”, anche quest’anno l’associazione Uther Pendragon ha messo in palio ben 10 premi. Dopo un viaggio in Irlanda di 7 giorni per due persone, anche un week-end a Dublino sempre per due, bottiglie di idromele, il cd autografato dei Fabula e vari gadget. Perché non tentare la fortuna con soli 2 euro a sostegno della manifestazione vincendo un meraviglioso viaggio? Con la Lotteria Celtica si può! Il regolamento completo è visibile sul sito www.utherpendragon.it. Con i biglietti della lotteria il Triskell si autofinanzia, chi ama questa manifestazione ha l’opportunità di sostenerla con soli 2 euro, e con la possibilità di vincere meravigliosi premi.

Inoltre tende storiche, accampamenti, battaglie, dimostrazioni, divinazioni e rievocazioni di antichi rituali. Animazioni varie e giochi saranno proposti dai Clan presenti per tutta la durata del festival. Il tutto accompagnato dalla leggendaria cucina celtica e dalla favolosa birra irlandese.

Triskell, il 17 marzo 2011, fonda e fa parte assieme ad altri 6 principali festival celtici d’Italia, la Ecque (European Celtic Quality Events), un consorzio che contraddistingue gli eventi d.o.c. del circuito celtico italiano, nel quale è entrato a far parte anche il maggiore festival celtico della Svizzera. Il consorzio, si occupa di promuovere l’arte, la musica e la cultura celtica, e i suoi obiettivi -attraverso una serie di politiche sinergiche di coordinamento-, sono quelli di una ulteriore crescita e promozione delle singole manifestazioni che beneficeranno dei vantaggi legati ad una politica di sistema, in termini organizzativi di promozione e di scambio di esperienze a livello anche internazionale.

L’evento più atteso dell’estate triestina – ha dichiarato soddisfatta Elisabetta Sulli Presidente dell’associazione culturale Uther Pendragon – che è il più sostenuto dal popolo di Facebook è l’anno scorso è stato anche il più votato delle manifestazioni da salvare a Trieste, con una marea di voti. Un evento che l’anno scorso ha confermato i 60.000 partecipanti nell’interezza della sua durata tra workshop, conferenze, concerti, corsi e laboratori.

Per approfondimenti e per il programma dettagliato il sito della manifestazione e www.utherpendragon.it, e la pagina ufficiale su FB Triskell Celtic Festival.

Il XIV Festival Internazionale di Musica e Cultura Celtica di Trieste Triskell è realizzato con la collaborazione della A.S.D. Dragon Rouge, e in coorganizzazione con il Comune di Trieste e con il patrocinio dei Consolati Onorari di Francia e della Repubblica di Slovenia.

Il Triskell Festival inoltre, diventa parte integrante di un nuovo progetto, il “Celtic Events F.V.G.”, realizzato in collaborazione cojn altri 13 partners, e che vedrà al suo interno il I° Halloween Fest che rimarcherà del sue origini celtiche (ai primordi si chiava Samhain, era la data più importante per gli antichi Celti ed lo festaggiavano come il nostro Capodanno infatti è conosciuto anche come “Capodanno Celtico” e solo poi americanizzato in Halloween), che si svolgerà ad Osoppo al Parco del Rivellino dal 30 ottobre al 2 novembre c.a., è si e già aggiunto il patrocinio e coorganizzazione del comune di Osoppo (UD) e del Consolato Onorario del Regno dei Paesi Bassi…. Ma questa è un’altra storia…

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