Cultura Spettacoli

Una Principessa della csardas internazionale al Rossetti

today22 Luglio 2022

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Stasera e domani, 22 e 23 luglio, alle ore 21,  torna la grande operetta al Politeama Rossetti di Trieste; “La Principessa della csardas” . Va in scena il prodotta dall’Associazione Internazionale dell’Operetta nell’ambito di TriesteEstate 2022, iniziativa del Comune di Trieste.

Tanti i protagonisti impegnati nel nuovo allestimento: Selma Pasternak interpreta la canzonettista Sylva Varescu, mentre il principe Edvino, suo innamorato, è impersonato da Mathia Neglia. Ilaria Zanetti e Andrea Binetti calzano i panni della contessina Stasi e del conte Boni Kancianu, altro duo dello spettacolo, Gualtiero Giorgini e Jadranka Jovanovi?, la coppia di principi di Lyppert-Weylersheim (Leopoldo e Annhilde). In scena con loro Roberto Berni (Conte Feri de Kerekes), Alessio Colautti(Misho e Misha), Julian Sgherla (Generale Rohnsdorff), Giulio Gessi (il notaio), a cui si aggiunge la preziosa presenza in scena del violino di Antonio Kozina.

La partecipazione straordinaria della prima donna dell’Opera di Belgrado, Jadranka Jovanovi?, impreziosisce per la grande esperienza internazionale nella piccola lirica del bellissimo mezzo-soprano serbo. Già protagonista nei grandi titoli d’operetta nel Festival Internazionale di Trieste, negli anni di grande successo dell’evento, è stata insignita nel 2019 del Premio Internazionale dell’Operetta dall’Associazione, che oggi la vuole in un ruolo che arricchirà interpretando una famosa romanza tratta da “Amore di Zingaro” di Franz Lehár: la principessa madre, che in gioventù era stata lei stessa canzonettista all’Orpheum di Budapest, racconterà con quest’aria il ricordo nostalgico del suo passato da soubrette.

 Una compagine nutrita quella della FVG Orchestra, una cinquantina di musicisti, diretti da Romolo Gessi, eseguirà le bellissime musiche che Imre Kálmán compose nel 1915, mentre la guerra mieteva vittime sui vari fronti, una guerra tragica di cui le notizie ancora non avevano raggiunto le dimensioni apocalittiche che avrebbero avuto poco dopo, con i lunghi anni della guerra di trincea, i plotoni mandati al massacro, gli uni contro gli altri come carne da macello. E Kálmán infatti in un passo ricorda che “si vive una volta, soltanto una volta, un giorno e poi mai più!…Danziamo, amor, perchè doman è forse invan!”, con la stessa gioia disperata raccontata da Lorenzo de Medici nel suo inno alla giovinezza che fugge e “di doman non c’è certezza”. Il presagio di una disfatta che avrebbe trascinato nell’annientamento l’impero austroungarico e distrutto le fortune di tutta quell’aristocrazia, di cui è piena l’operetta danubiana, che Kálmán racconta con tutta la struggente passionalità di cui è capace. Ungherese, trasferitosi a Vienna cambiò poi il suo nome magiaro Imre nell’austriaco Emmerich.

Andrea Binetti, regista dell’operetta, che da anni cura tutti gli allestimenti dell’Associazione Internazionale dell’Operetta, della Principessa della csardas afferma che è “operetta emblematica della grande produzione di Imre Kálmán, tra i più grandi autori di piccola lirica mitteleuropea. Kálmán conserva nelle sue composizione la tradizione del valzer viennese, delle marcette asburgiche, ma su tutto prevale sempre la passione per la musica di ispirazione magiara, espressa in orchestra dalla grande presenza di archi. Il violino è spesso protagonista nelle sue operette e non manca certamente nella csardas. La trama proposta in questa produzione è quella originale”.

L’allestimento mette in scena il Coro diretto da Petra Grassi, il corpo di ballo con le coreografie di Noemi Gaggi, mentre scene e costumi sono della Fondazione Teatro Lirico Giuseppe Verdi, che contribuisce così alla produzione, diretta da Rossana Poletti, che si avvale dei tecnici del Rossetti e di Vasja Krizmancic.

 

Il brio dell’operetta è garantito in scena da alcuni specialisti della comicità, Alessio Colautti, in un doppio ed ilare ruolo che attraversa tutto lo spettacolo, già recentemente interpretato in una produzione ungherese, arricchito in questo allestimento, e Gualtiero Giorgini, il vecchio Leopoldo, che trova in Jadranka Jovanovi? una perfetta spalla per la sua interpretazione quasi caricaturale, che evoca gli esilaranti personaggi di Lino Savorani, il grande attore triestino, tanto amato dal pubblico.

 La produzione dell’Associazione Internazionale dell’Operetta FVG si avvale della collaborazione del Teatro Stabile FVG, del contributo della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e del Comune di Trieste, scene e costumi della Fondazione Teatro Lirico Giuseppe Verdi, se si aggiunge la collaborazione stabile nel tempo con la FVG Orchestra e dell’Associazione Musicale Aurora Ensamble si può affermare che ci sono tutti gli ingredienti per un allestimento di grande musica e divertimento assicurato.

 

PREVENDITA BIGLIETTI PRESSO: Ticket Point di Corso Italia, 6 a Trieste, tel.040 349 8276, e presso la biglietteria del Politeama Rossetti di Largo G. Gaber 1, tel. 040.3593511. I biglietti saranno in vendita un’ora prima degli spettacoli. Anche on line sul sito www.biglietteria.ticketpoint-trieste.it  Per informazioni www.triesteoperetta.it, [email protected]

Prezzi dei biglietti per le operette al Rossetti: platea 30 €, galleria 20 €, entrambi gli spettacoli (Principessa della csardas e Scugnizza) al prezzo scontato di 50 € (platea) e 34 € (galleria).

 

Scritto da: Monica Ferri

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