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Una Scugnizza brillante al Teatro Rossetti

Ha il sapore del musical questo “Scugnizza” in scena anche stasera al Teatro Rossetti con le sue celebri musiche considerate il capolavoro della operetta italiana.

La massima espressione del filone musicale verista, scritta  nel 1922, festeggia il centenario e arriva per la settima a Trieste, e per l’occasione  con un allestimento brillante e intelligente, anche se essenziale nella sua messinscena, prodotto dall’Associazione internazionale dell’Operetta, con la direzione artistica della brava Rossana Poletti. Liberamente tratta dall’operetta di Pasquale Mario Costa su libretto di Lombardo, fa ridere e diverte, forte di una rivisitazione del testo curata dal regista Andrea Binetti piena di ritmo e boutade, e di un cast affiatato. Contrappone alla napoletanità e ai suoi costumi , la “triestinità”, tutta morbin e velocità di battute, aggiungendo così un ingrediente nuovo per questo titolo  solitamente molto apprezzato dal pubblico. Operazione riuscita, seppur come si diceva questa Scugnizza ha indossato più le vesti di un musical con cantanti microfonati, scenografie minimal e una band di cinque  elementi (Maurizio Baldin al pianoforte, Tony Kozina al violino, Andrea Zullian al contrabbasso, Stefano Muscovi alla tromba e Paolo Muscovi alla batteria) dove ci si diverte e si canta con tanto di karaoke.
Ironia della sorte la serata ha visto mancare uno dei suoi più brillanti protagonisti e ideatori. Andrea Binetti infatti è rimasto bloccato da una indisposizione ed è stato sostituito all’ultimo momento da un altro beniamino del pubblico triestino, Alessio Colautti,  che è riuscito a superare brillantemente l’ardua sfida di indossare i panni di Chic, seppur corredato di copione alla mano.

Protagonisti in scena  la triestina  Ilaria Zanetti, una brillante Salomé la giovane scugnizza, l’udinese Maria Giovanna Michelini (Gaby Schmidt) mentre l’unico autentico partenopeo cui spetta il compito di immergerci nella prosodia napoletana, è il tenore  Francesco Cortese (Totò). Perfettamente calati nelle parti comiche Marzia Postogna (una divertentissima Zia Grazia) e Gualtiero Giorgini (lo stravagante miliardario americano Toby Schmidt) mentre completano il cast Julian Sgherla (Il Commissario), Giulio Gessi (Cesarino), coro diretto da Petra Grassi e corpo di ballo che si avvale delle  coreografie di Noemi Gaggi,

La produzione dell’Associazione Internazionale dell’Operetta FVG, si avvale della collaborazione del Teatro Stabile FVG, del contributo della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e del Comune di Trieste, scene e costumi della Fondazione Teatro Lirico Giuseppe Verdi.

Si replica stasera alle 21.00.

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