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Vicino/Lontano 2015

Vicino/Lontano 2015, a Udine da giovedì 7 a domenica 10 maggio, costruisce e organizza i percorsi dell’11^ edizione del festival a partire dal binomio TOTEM e TABÙ: come sempre non per dare risposte, ma per porre le domande di cui non conosciamo l’esito. 100 incontri per leggere il mondo reale e quello virtuale – la realtà vicina e globalizzata, il mondo lontano e sfaccettato – nuotando controcorrente nel mare del conformismo. Sesso, cibo, terrorismo, guerra, democrazia, immigrazione, povertà, America, Europa: sono alcune delle parole chiave dell’indagine 2015 di Vicino/Lontano e accompagneranno il pubblico nel tentativo di recuperare la possibilità di orientarsi, distinguere, selezionare, alzare la testa e guardare un po’ più in là di ogni facile stereotipo.

La dedica speciale di questa edizione del festival è per Pier Paolo Pasolini, nei 40 anni dall’assassinio dell’intellettuale di Casarsa. Sarà un omaggio discreto, ma costantemente presente, attraverso la lettura di scritti e versi di Pasolini, selezionati per introdurre gli incontri in programma. L’iniziativa si realizza in collaborazione con Teatro Club, il Centro Studi Pier Paolo Pasolini di Casarsa e con i ragazzi del Palio Teatrale Studentesco Città di Udine – Ciro Nigris. La lettura sarà accompagnata dalla proiezione di alcuni ritratti di Pasolini, messi a disposizione dal fotografo Roberto Villa.

L’alfabeto dei Totem e Tabù di Vicino/Lontano 2015 parte dalla lettera esse: esse come Sesso, tabù per antonomasia. Tabù ma anche totem, imperante nel flusso di immagini del nostro tempo, mentre sembra essere compresso ai minimi termini in istituzioni, scuole, consultori, servizi sociali. A inaugurare l’11^ edizione di Vicino/Lontano sarà, giovedì 7 maggio nella Chiesa di San Francesco (dalle 19.45) un focus sul tema del sesso che vedrà protagonisti Riccardo Iacona, volto televisivo fra i più noti del panorama del giornalismo d’inchiesta italiano, e il sociologo Marzio Barbagli, da molti anni impegnato nella ricerca sui temi legati a sesso e affettività. “Sesso potere sentimenti. Così amiamo noi” esplora il microcosmo del sentire, delle relazioni di coppia, dei comportamenti e delle identità sessuali degli italiani, a partire dalla imponente ricerca La sessualità degli italiani (il Mulino 2010) di Barbagli, Dalla Zuanna e Garelli, condotta su un campione di 7 mila persone fra i 18 e i 70 anni. La ricerca ha evidenziato in maniera netta il diffondersi di una visione più fluida, disinibita e individualistica del sesso: la cultura sessuale è profondamente mutata, così come sono profondamente cambiati i comportamenti. Ma Riccardo Iacona ha registrato nel suo ultimo libro inchiesta, Utilizzatori finali (Chiarelettere 2014), la voce più inconfessabile dei maschi italiani, la vita parallela e segreta di padri di famiglia, mariti all’apparenza integerrimi, fidanzati premurosi che frequentano abitualmente escort di lusso, prostitute di strada o bordelli oltreconfine. Milioni di clienti. O ancora uomini che farebbero carte false pur di portarsi a letto una minorenne, fregandosene di rischi, denunce, controlli. E ancora i tantissimi ragazzi e ragazze, incontrati fuori dalle scuole, per i quali il sesso è ormai pura merce di scambio, usa e getta. Un’emergenza che, nel silenzio generale, non smette di popolare di mostri il nostro quotidiano. Il confronto sarà introdotto dallo spettacolo $exmachine. Un popolo di santi, poeti, navigatori e puttanieri, di e con Giuliana Musso e con “Igi” Meggiorin, per la regia di Massimo Somaglino. Sexmachine ovvero del bisogno di ricerca di sesso altro. Un’attrice e un musicista in scena danno voce e anima a sei personaggi che, visti in sequenza, formano un quadro di contemporanea umanità multiforme e complicata. La prostituta e i suoi clienti sono i soggetti del più grande paradosso dei nostri tempi. Mentre il mercato si espande e la domanda di sesso mercenario cresce, crescono gli abusi, i crimini. Sexmachine parla di sesso e potere: i rapporti sessuali a pagamento in Italia sono, ogni giorno, più di 25.000. Quasi 10 milioni di rapporti all’anno esprimono in modo chiaro ed inequivocabile un bisogno di sesso che i rapporti gratuiti e reciproci o non possono o non sanno soddisfare. E alle 22.30 Vicino/Lontano presenterà in anteprima i risultati del questionario online “InMyBed. Indagine sul sesso e l’amore”, un progetto a cura di VL/Off, costola “giovane” dell’associazione che organizza il festival, coordinata da Paolo Ermano. Realizzata con la consulenza scientifica del Dipartimento di Scienze Umane dell’Università di Udine, l’indagine è incentrata sulle abitudini sessuali dei giovani under 35 della provincia di Udine. Obiettivo dell’iniziativa è suscitare una riflessione collettiva su un tema tradizionalmente considerato uno dei tabù più inossidabili: non una finalità scientifica, quindi, ma piuttosto un tentativo, anche provocatorio, di gettare luce sulle abitudini, le pratiche e le problematiche legate alla sessualità, così come è vissuta oggi, in particolare dalle nuove generazioni.

Nel 2015 dell’Expo milanese c’è un’altra parola che si gioca, con “sesso”, il primato sui motori di ricerca, nei giornali, nelle conversazioni di ogni giorno, alla radio e alla tv: è la parola cibo. Vicino/lontano 2015 affronta i paradossi del cibo, la sua intrinseca dialettica di ‘totem’ e ‘tabù’: oggetto di un desiderio che trascende la semplice necessità di alimentarsi, presidio di tradizione e coesione socio-familiare, il cibo è anche emblema di una società in cui si contrappongono spreco alimentare e diritto all’alimentazione, è spia delle disparità sociali che ne amministrano l’approvvigionamento nel mondo, è oggetto di illegalità e insicurezza per la salute pubblica se manipolato e adulterato. Ma diventa una sorta di religione quando si abbraccia una dieta indicata dai guru del gusto. La giornata di venerdì 8 maggio si aprirà con l’edizione 2015 del progetto interistituzionale per le scuole “Il piacere della legalità? Mondi a confronto”, quest’anno incentrato sul tema “Cibo e solidarietà” (Chiesa di San Francesco, dalle 8.15). L’educazione alla legalità è leit motiv dei percorsi: ci si interroga sugli effetti delle proprie azioni e delle scelte, individuali e collettive. Filo conduttore 2015 è appunto il cibo, inquadrato attraverso il suo uso, abuso e spreco. Interverranno Salvatore Inguì, Pierluigi Di Piazza, Simmaco Perillo e l’agroeconomista Andrea Segrè, che alle 21 sarà protagonista del confronto “Sprecare conviene?”: con lui il sociologo Vittorio Capecchi e l’economista Antonio Massarutto, coordinati dal conduttore di Caterpillar Massimo Cirri. Lo spreco alimentare domestico – cibo ancora commestibile che finisce direttamente nei rifiuti – vale oltre 8 miliardi di euro, circa mezzo punto di PIL. Restituire valore al cibo è l’obiettivo di progetti, come Last Minute Market, che hanno insegnato concretamente come si può prevenire lo spreco di cibo e alimentare circoli virtuosi di recupero. La questione spreco passa dal cibo all’acqua, all’energia, al consumo del suolo e chiama in causa categorie economiche, etiche, ecologiche. Il focus sul cibo si completa con l‘incontro “Nutrire il pianeta o nutrire i ricchi?”, in programma domenica 10 maggio: nel 2050 la popolazione sulla Terra toccherà i 10 miliardi, quali dunque le ripercussioni in termini di sostenibilità ambientale, disponibilità dei terreni coltivabili, e come realisticamente nutrire il pianeta? Ne discuteranno l’antropologo Marino Niola, il direttore di Oxfam Italia Roberto Barbieri e il genetista Michele Morgante, coordinati dal giornalista Pietro Greco.

Parlare di Totem e Tabù significa anche approfondire: e molte saranno le lezioni magistrali di Vicino/Lontano 2015, sui temi e le ‘parole’ chiave del nostro tempo. A cominciare dall’intervento del direttore di Limes Lucio Caracciolo, che venerdì 8 maggio, alle 19, interverrà su “U.S. Confidential. Così funziona l’America”, una lectio che ci porterà nel cuore degli Stati Uniti e dei meccanismi politico-istituzionali dai quali sono generate le azioni internazionali della potenza a stelle e strisce. Sarà invece dedicata a “L’Europa, la globalizzazione e la politica della sopravvivenza” la lezione magistrale dell’antropologo delle istituzioni Marc Abélès, introdotto da Nicola Gasbarro, presidente del comitato scientifico di vicino/lontano (domenica 10 maggio, ore 18).

E’ il terrorismo il vero e catastrofico tabù dell’Occidente: a Vicino/Lontano 2015 si guarderà alle radici del problema, drammaticamente previsto e preannunciato dal giornalista di guerra Domenico Quirico, vittima di un lungo sequestro in Siria: si confronterà a Udine con il sociologo Stefano Allievi e ricorderà il giorno in cui, per la prima volta, gli parlarono del Califfato, un pomeriggio di battaglia ad al-Quesser. Fu Abu Omar, capo del drappello jihadista che lo teneva in ostaggio, a rivelare: «Costruiremo il califfato di Siria… ma il nostro compito è solo all’inizio… il Grande Califfato rinascerà, da al-Andalus fino all’Asia». Tornato in Italia, Quirico rivelò ciò che anche altri comandanti delle formazioni islamiste gli avevano ribadito: il Grande Califfato non era affatto un velleitario sogno jihadista, ma un preciso progetto strategico cui attenersi e collegare i piani di battaglia. Oggi il Grande Califfato è una realtà politica e militare con cui i governi e i popoli di tutto il mondo sono drammaticamente costretti a misurarsi. Terrorismo e libertà di espressione, anche digitale: “Terrorismo e propaganda in Rete. Sopra o sotto il tappeto?” titola il dialogo che metterà a confronto (sabato 9 maggio, ore 17) l’esperta di cybercrime e cybersecurity Francesca Bosco, il direttore di AGL Andrea Iannuzzi e il giornalista e scrittore Fabio Chiusi, curatore della sezione VL/Digital. Da quando lo Stato Islamico ha costretto il mondo a confrontarsi con la sua articolata strategia propagandistica sui social media, infuria il dibattito su come contrastarla senza inficiare la libera espressione e il diritto di cronaca. Alcuni sostengono che la propaganda terroristica vada completamente e rapidamente rimossa dal web, altri che debba essere mostrata più o meno integralmente, altri ancora che serva una virtuosa – ma difficile – via di mezzo. “Giornalismo. La battaglia per essere liberi” è invece il tema dell’intervista che Vicino/Lontano propone domenica 10 maggio con Arianna Ciccone, a cura di Fabio Chiusi: nell’era della democratizzazione digitale dei contenuti siamo più liberi e più informati. È sicuramente più difficile censurare i giornalisti e chi fa informazione. Ma al tempo stesso sono aumentate le intimidazioni, le violenze, le minacce, in una battaglia per la libertà di espressione che riguarda tutti noi.

Del totem democrazia, di quanto potrà reggere a confronto con l’avanzare dei fondamentalismi e soprattutto di “Democrazie in guerra” converseranno al festival (sabato 9 maggio, ore 11,30) Vincenzo Camporini, vice presidente dell’Istituto Affari Internazionali, e il filosofo politico Carlo Galli: è ineludibile una riflessione su una crisi globale di fatto permeata dalla guerra, dal conflitto violento, sia pure per la difesa dei valori sui quali si fonda l’Occidente moderno. E quanto capitalismo può ancora sopportare la democrazia? Sia nella crisi che nella ripresa, la diseguaglianza sociale non si è ridotta, anzi è aumentata. Nonostante lo choc della Grande Recessione, il capitalismo reale non si è riformato. Dobbiamo adattare la società all’economia, o l’economia alla società? Sempre sabato (ore 15.30) a questi interrogativi risponderà con una lezione il socioeconomista e politologo Colin Crouch, professore emerito all’Università di Warwick, introdotto dalla giornalista Roberta Carlini.

Le madri, totem infrangibile per l’uomo d’ogni tempo, ma soggette anch’esse ora alle trasformazioni sociali che hanno investito recentemente il legame familiare, saranno protagoniste della lectio magistralis proposta al festival dallo psicoanalista Massimo Recalcati (sabato 9 maggio, ore 18.30). Tabu’ incurabile della società umana di ogni tempo è la povertà: uno spettro che oggi allunga la sua ombra su porzioni sempre più ampie della popolazione. A Vicino/Lontano 2015 ne converseranno (sabato 9 maggio, alle 10) Vincenzo Paglia e l’antropologo Nicola Gasbarro. Lo scarto tra ricchi e poveri è una sfida tra le più serie per il futuro del mondo. Nell’immaginare un mondo nuovo, o almeno diverso, la povertà è una delle soglie da attraversare con audacia, intelligenza e generosità da parte di tutti, credenti e non credenti. Abbiamo un’emergenza immigrazione? È vero che l’Italia sopporta più di tutti gli altri paesi europei il carico dell’accoglienza dei rifugiati? Quanti sono gli immigrati in Italia? Portano criminalità? Terrorismo? Malattie? Ci rubano il lavoro? Ottengono dal “nostro” stato sociale più vantaggi di “noi”? In un mondo drammaticamente sperequato, le migrazioni internazionali pongono sfide inedite alla convivenza sociale e ci obbligano a interrogarci sul rapporto tra la nostra convenienza economica e la marginalità giuridica degli ultimi arrivati. Ne parleranno, domenica 10 maggio alle 11.30, il sociologo Maurizio Ambrosini, il giurista Andrea Saccucci l’economista Fadi Hassan e il presidente di Medici Senza Frontiere Italia Loris De Filippi.

Uno spazio di Vicino/Lontano 2015 sarà dedicato alla collaborazione con ARPA Fvg – LaREA, Laboratorio Regionale di Educazione Ambientale. Si parte venerdì 8 maggio (Chiesa di San Francesco ore 18) con il dialogo su La scomoda eredità: un paese di primule e caserme, che vedrà protagonisti Moreno Baccichet, Paolo Fedrigo, Luca Marchesi e Alessandro Santarossa, coordinati da Sergio Sichenze. Paolo Fedrigo è l’ideatore del progetto “Un paese di primule e caserme”, portato a compimento con la realizzazione dell’omonimo film documentario sulla scomoda eredità degli anni della Guerra fredda: 1,3 % del territorio della Regione Friuli Venezia Giulia, pari a 102 Kmq, è occupato da ex aree militari, passate dallo Stato alla Regione. Come ripensare, riprogettare e riutilizzare queste aree? Il documentario, diretto da Diego Clericuzio e prodotto da Tucker film su soggetto e sceneggiatura di Diego Clericuzio, Riccardo Costantini e Paolo Fedrigo, sarà proiettato sabato 9 maggio, alle 21 nello spazio video di ARPA FVG – LaREA. Nello stesso spazio sabato 9 e domenica 10 maggio, in entrambe le giornate fra le 14 e le 15, da mediatecambiente.it, saranno proiettati documentari, cortometraggi e spot sui temi dell’ambiente e dello sviluppo sostenibile.

Ulteriore collaborazione del festival sarà con ARLeF: venerdì 8 maggio, nella Chiesa di San Francesco dalle 14 spazio ad Âf blu, il breve video di animazione in lingua friulana per bambini dai 4 agli 8 anni prodotto da CTA Centro Regionale di Teatro d’Animazione e di Figura Gorizia, ideato e realizzato da Giorgio Cantoni (animazione), Serena Di Blasio (scrittura e sceneggiatura), Giulia Spanghero (illustrazione grafica) e da Michele Polo (traduzione in friulano), Matteo Sgobino (musiche originali) assieme a Nicoletta Oscuro (voci), Didier Ortolani e Alessandro Turchet (esecuzione musicale). Il progetto, sostenuto da ARLeF – Agenzie Regjonâl pe Lenghe Furlane, racconta le avventure di un’ape blu, colore assai anomalo per un’ape nata in un alveare uguale a tanti altri: un messaggio di speranza perchè “talor nella convivenza è forza la differenza”. Seguiranno S_cûr sotsore / D_heart_k upside down, lettura interattiva sulla tragedia della Costa Concordia con il ritmo di una ballata, sostenuta dalle intense suggestioni visive delle illustrazioni di Daniele Frattolin. E infine la proiezione de La Pimpa, tredici episodi del cartone animato di Altan in lingua friulana, prodotti in collaborazione con la sede regionale RAI del Fvg. I tre appuntamenti si realizzano nell’ambito del progetto fûrXFUR dell’ARLeF – Agjenzie Regjonâl pe Lenghe Furlane

VICINO/LONTANO 2015, GRAN FINALE: STROLIC, ALMANACCO IN MUSICA

Si intitola Strolic – dal latino astrologus: astrologo, ma nella variante lombardo-veneta anche strambo, lunatico, cocciuto – l’evento scenico conclusivo di Vicino/Lontano 2015. Domenica 10 maggio, nella Chiesa di San Francesco alle 21, appuntamento con l’anteprima assoluta, in questa nuova veste arricchita dalle immagini. Per celebrare i  25 anni dalla nascita della  sede   di Udine  della Rai, lo spettacolo è accompagnato da immagini tratte dalla fiction Pieri Zorut. Storia di un poeta  -autrice e sceneggiatrice, Claudia Brugnetta, regia di Giancarlo Deganutti – prodotta nel 1992 da RAI FVG. Lo spettacolo, nato da un’idea di Luca Bonutti, su testi di Pietro Zorutti (1792-1867) per le musiche originali di Valter Sivilotti, si realizza a Vicino/lontano in collaborazione con Arlef, Mittelfest, Rai FVG e Società Filologica Friulana. Saranno affidate all’attore Omero Antonutti le narrazioni poetiche e alla voce solista di Dorina Leka, accompagnata dal Coro Natissa di Aquileia diretto da Luca Bonutti. Musiche eseguite dal vivo da Marko Feri chitarra, Mauro Meroi contrabbasso, Igor Zobin fisarmonica. Strolic come il temperamento di Pietro Zorutti, poeta friulano dell’800 e arguto antropologo della sua gente. Il suo Strolic, una sorta di almanacco o calendario dei 12 mesi in forma di poesia, canta lo scorrere dell’anno nell’instancabile avvicendarsi delle stagioni che trasformano incessantemente uomini e cose.  Dopo quasi due secoli di silenzio, mentre sullo schermo rivivono le immagini di un piccolo mondo antico alla friulana che ha per protagonista l’umoroso/strolegant “sior Pieri”, cui dà voce Omero Antonutti, Strolic riceve un nuovo respiro e un nuovo ritmo, grazie al coraggioso lavoro compositivo del maestro Valter Sivilotti, che lo ha modellato, come un coro greco del terzo millennio, sulle voci aquileiesi del Coro Natissa e sul virtuosismo di strumenti opportunamente legati alla cultura popolare, incrociando l’antica saggezza di quei versi con la sua moderna sensibilità musicale, che spazia dai Balcani all’America Latina, da Berlino alla Parigi di Django, dalle Isole britanniche al musical americano. La serata è a invito (per informazioni 0432-287171).

PREMIO LETTERARIO INTERNAZIONALE TIZIANO TERZANI: SABATO 9 MAGGIO L’XI EDIZIONE AL TEATRO NUOVO GIOVANNI DA UDINE. ANGELA STAUDE TERZANI PREMIA DAVID VAN REYBROUCK, AUTORE DI “CONGO”. IL DIALOGO CON DOMENICO QUIRICO.

Congo, l’emozionante reportage del giornalista belga David Van Reybrouck, edito in Italia da Feltrinelli, ha vinto l’edizione 2015 del Premio Letterario Internazionale Tiziano Terzani, perché «rappresentazione “decisiva” ed esemplare di quel grande Paese e dell’intero continente africano», come ha sottolineato la Giuria presieduta da Angela Terzani Staude e composta da Giulio Anselmi, Enza Campino, Toni Capuozzo, Andrea Filippi, Milena Gabanelli, Álen Loreti, Ettore Mo, Carla Nicolini, Paolo Pecile, Valerio Pellizzari, Peter Popham, Marino Sinibaldi. David Van Reybrouck sarà premiato sabato 9 maggio al Teatro Nuovo Giovanni da Udine (ore 20.45), in occasione della serata clou del Festival Vicino/Lontano. Condotta dall’attore Andrea Gherpelli, la serata sarà incentrata sul dialogo fra il vincitore 2015 del Premio Terzani e l’inviato della Stampa Domenico Quirico. Non mancheranno momenti di spettacolo, intercalati dalla lettura di alcuni passi tratti dal volume Congo, per apprezzarne la potenza narrativa e il fascino stilistico.

Definito come “il più grande reportage africano dai tempi di Ryszard Kapu?ci?ski” – il grande giornalista e scrittore polacco morto nel gennaio 2007, fra i fondatori della giuria del Premio Terzani – Congo è un’opera voluminosa: 700 pagine che muovono dal gigantesco estuario del fiume Congo, per secoli area di accesso al continente africano di colonizzatori, missionari e predatori di ogni risma. Pagina dopo pagina, attraverso centinaia di interviste con congolesi di tutte le età e le etnie, attraverso indagini storiografiche e archeologiche, l’autore ci conduce con una scrittura asciutta e coinvolgente nel cuore del Paese e del continente africano. «Il libro – ha affermato Angela Terzani annunciando il vincitore – è completamente in sintonia con l’approccio di Tiziano al suo mestiere: quello dello studioso, dell’esploratore e del cercatore della “verità”.  Una verità che, secondo lui, non deve basarsi esclusivamente sui fatti, ma captare ciò che sta dietro ai fatti per poter parlare all’immaginazione del lettore e coinvolgerlo come fosse una storia che lo riguarda personalmente. Congo di David Van Reybrouck fa esattamente questo. Con la curiosità di un archeologo e l’attenzione di un antropologo, con lo scrupolo dello storico e l’elegante sensibilità di un poeta, con l’efficacia del giornalista d’inchiesta e il talento di un potente narratore, Van Reybrouck ci conduce per mano alla scoperta di un paese, di un popolo, di un continente». David Van Reybrouck, giovane laureato in architettura e ricercatore presso l’Università di Lovanio, è scrittore di romanzi storici, drammaturgo e poeta, oltre che firma del quotidiano belga di lingua fiamminga De Morgen. Congo, che ha suscitato un sorprendente interesse internazionale, era entrato nella cinquina finalista del Premio Terzani 2015 con Tempo di seconda mano di Svetlana Aleksievi? (Bompiani), No place to hide di Glenn Greenwald (Rizzoli), Il libro delle mie vite di Aleksandar Hemon (Einaudi) e La frontiera dei cani di Marie-Luise Scherer (Keller). «Portare all’attenzione e alla consapevolezza del grande pubblico, attraverso lo sguardo dei testimoni, mutamenti che investono il nostro presente e sono destinati a condizionare in modo significativo il futuro di tutti è il primo obiettivo del Premio», ricorda Angela Terzani.

ASPETTANDO VICINO/LONTANO 2015: TRE SERATE FRA CINEMA E MUSICA

Da lunedì 4 a mercoledì 6 maggio, il countdown per Vicino/Lontano 2015, tre serate organizzate in collaborazione con CEC – Centro Espressioni Cinematografiche e con Confartigianato Udine. Si parte lunedì 4, alle 20.30 con la proiezione del film documentario “Io sto con la sposa”, alla presenza del regista Antonio Augugliaro. La pellicola (in replica per le scuole martedì 5 alle 10.30) ha fatto parlare di sé perché nasce da un episodio dei nostri giorni: un poeta palestinese siriano e un giornalista italiano incontrano a Milano cinque palestinesi e siriani sbarcati a Lampedusa in fuga dalla guerra e decidono di aiutarli a proseguire il loro viaggio clandestino verso la Svezia. Per evitare di essere arrestati come contrabbandieri, decidono di mettere in scena un finto matrimonio, coinvolgendo un’amica palestinese che si travestirà da sposa e una decina di amici italiani e siriani che si travestiranno da invitati. Il film è il racconto, in presa diretta, di una storia realmente accaduta, sulla strada da Milano a Stoccolma, tra il 14 e il 18 novembre 2013. L’appuntamento si realizza in collaborazione con CEC, e per iniziativa di Voci Fuoricampo, SISM Udine, AEGEE Udine.

Sempre lunedì, alle 19.30 nel piazzale della Biblioteca della II Circoscrizione di Udine, il Concerto per Giancarlo, per ricordare Giancarlo Rosso, titolare della Libreria Friuli, con il cantautore Miky Martina che riarrangia le ballate tradizionali dei songwriters americani per chitarra acustica e armonica. Un saluto al libraio che ha contribuito a diffondere, con discrezione e spirito di servizio, il valore della lettura. L’ingresso è libero, gradito il dono di un libro alla biblioteca.

Martedì 5 maggio, nella Chiesa di San Francesco alle 21 appuntamento con “I ferri del mestiere”, protagonista un grande “artigiano della musica”, il pianista e compositore Glauco Venier. La serata è un omaggio di Confartigianato Udine alla città per festeggiare il suo 70° anniversario. In scena l’ultimo progetto discografico del jazzista friulano Glauco Venier, che da sempre ama definirsi un artigiano della musica. Un piano solo realizzato per la prestigiosa etichetta ECM, costruito su miniature musicali, piccole improvvisazioni libere che muovono dalle sonorità di vari strumenti percussivi ed etnici: campane tubolari, gong, piatti cinesi, piastre di metallo, legni africani, vasi in terracotta a disposizione sul palco e scelti a caso per evocare i palpiti e i fremiti della natura primordiale ed arcaica.

Mercoledì 6 maggio, infine, doppio evento cinematografico: alle 17.30 al Cinema Visionario (Sala Minerva), il regista Andrea Segre, in collaborazione con CEC, presenta il libro FuoriRotta. Diari di viaggio nel quale Andrea Segre ha raccolto alcuni dei diari scritti a mano durante dieci anni di viaggi intorno alla Fortezza Europa e nel cuore della sua regione di provenienza, il Veneto. Da Valona a Dakar, da Pristina ad Accra, da Sarajevo a Ouagadougou, da Tataouine a Baghdad i diari portano il lettore a conoscere mondi appena fuori lo spazio di Schengen e da Padova a Porto Marghera, da Rosà a Chioggia, Andrea Segre si sofferma a riflettere sul mondo da cui la sua storia è partita e che spesso i suoi film hanno raccontato. I diari vengono presentati attraverso la lettura di alcuni passi del libro, abbinati alla proiezione di alcune sequenze tratte dai documentari A Metà, Marghera Canale Nord e La Mal’Ombra, realizzati durante i viaggi raccontati nel libro. Alle 20, sempre al Visionario la sezione V/LDigital si aprirà con la proiezione del documentario “The Internet’s Own Boy: The Story Of Aaron Swartz” di Brian Knappenberger, appuntamento conclusivo del ciclo Mondovisioni di Internazionale, che CEC e Vicino/Lontano hanno presentato quest’anno insieme. Il documentario ricostruisce la vita e le battaglie di Aaron Swartz, uno dei più geniali innovatori della rete. La sua lotta per il libero accesso alle informazioni e alla conoscenza lo ha portato a un’incriminazione per reati informatici e frode: un incubo legale durato due anni e terminato con il suicidio a soli 26 anni. Interverrà il curatore della sezione V/L Digital, Fabio Chiusi.

VICINO/LONTANO 2015, LUOGHI E PROTAGONISTI: da Casa Cavazzini all’Oratorio del Cristo, dal Teatro Nuovo al Teatro S. Giorgio gli incontri con Álen Loreti, Pier Aldo Rovatti, Pino Roveredo, Lucio Caracciolo, Monika Bulaj, Irene Cao, Alberto Garlini, Guido Crainz, Stefano Andreoli-Spinoza.it, Alberto Bucci. Il concerto di Lorenzo Vescovo, la Lettura scenica “Il Tunnel” a cura di Paolo Patui, da Fredrich Dürrenmatt.

Se il cuore di Vicino/Lontano 2015 batte come sempre nella Chiesa di San Francesco, grazie al patrocinio del Comune di Udine, edifici e luoghi storici della città sono anche quest’anno le sedi di riferimento per i momenti portanti del festival: l’Oratorio del Cristo, Casa Cavazzini, il Teatro S. Giorgio, il Cinema Teatro Odeon – novità 2015 –, la Galleria Fotografica Tina Modotti, il Teatro Nuovo Giovanni da Udine. Ma anche il Friuli Future Forum e la Sala Valduga, messe a disposizione dalla Camera di Commercio di Udine, accoglieranno protagonisti e incontri di questa edizione.

Venerdì 8 maggio si parte a Casa Cavazzini (ore 15.30) con un appuntamento dedicato ai più piccoli, “Auschwitz, una storia di vento”, Laboratorio della Memoria progettato da paragrafo blu e Teatrino del Rifo in collaborazione con CSS Teatro stabile di innovazione del FVG. Raccontare la Shoah ai bambini si può, con parole delicate e un tocco di leggerezza, con le immagini giuste e la capacità del teatro di far sorridere e pensare. Il laboratorio prende il via da Auschwitz, una storia di vento di Franco A. Grego (paragrafo blu 2015), app che racconta con parole, illustrazioni e musica la storia di due bambini ebrei deportati ad Auschwitz. A Udine guideranno il viaggio gli attori Giorgio Monte e Manuel Buttus del Teatrino del Rifo.

Dai giovani agli adulti, per parlare, alle 17 nell’Oratorio del Cristo, di “Trasparenza e segreto” nella tavola rotonda organizzata in collaborazione con le Sezione FVG della Società Filosofica Italiana con Vincenzo Sorrentino, Andrea Tagliapietra, Tiziano Sguazzero ed Enrico Petris coordinati da Beatrice Bonato. La società della trasparenza è forse l’altra faccia di un mondo in cui le decisioni importanti vengono prese, come sempre, lontano dalla ribalta, da attori invisibili all’opinione pubblica e ai media. Attualità strettissima per il dialogo concomitante che, alle 17 a Casa Cavazzini porterà l’attenzione sul “popolo delle partite IVA” raccontato dal web designer Fulvio Romanin, introdotto da Giorgio Jannis.

Il tema del viaggio sarà leit motiv di due incontri: alle 18, nella Sala Valduga della Camera di Commercio si parlerà di “Migrazioni in rotta: storie di uomini e di frontiere” con i fotografi Monika Bulaj e Giulio Piscitelli, in un incontro a cura di Ospiti in arrivo. Per inquadrare tutti i non-luoghi del nostro tempo che diventano perfetta metafora della paura e incarnazione di quella “clandestinità” che fa del migrante un criminale a priori.  E alle 21 nell’Oratorio del Cristo gli antropologi Marco Aime e Gian Paolo Gri dialogheranno di “Un incontro mancato: lo sguardo del turista”, in un appuntamento a cura di Multiverso, per spiegare le dinamiche di quel viaggio con un carico di immaginario che ci conduce a vedere solo ciò che già avevamo in mente prima di partire.

Alle 18.30 a Casa Cavazzini si parlerà di “Intimità digitali. Adolescenti, amore e sessualità ai tempi di Internet”: di ciò che gli adolescenti fanno con internet e di come i digital media possano cambiare il loro modo di relazionarsi converseranno il digital media educator Cosimo Marco Scarcelli e il sociologo Nicola Strizzolo.L’appuntamento si realizza in collaborazione con il Dipartimento di Scienze Umane dell’Università di Udine e completa il percorso di indagine sulla sessualità, tema della serata inaugurale del festival.

Alle 21 al Teatro S. Giorgio, un appuntamento condiviso con l’Ente Regionale Teatrale FVG, dedicato a “Penisolâti”, Targa Tengo 2014 nella categoria album in dialetto. L’autore, Loris Vescovo – voce, chitarra, armonica, guzheng, bunkula – sarà affiancato dalla cantante Claudia Grimaz,da Leo Virgili trombone e chitarra, Simone Serafini contrabbasso. Special guests Mark Harris pianoforte e tastiere, Ivan Ciccarelli batteria e percussioni. Alla sua quarta prova discografica, Loris Vescovo aggiunge nuovi scenari al formidabile affresco di storie che corrono tra le sue canzoni. Penisolâti (Nota Music) è in piena continuità con Borderline (già finalista al Premio Tenco nel 2009) e raccoglie il testimone della perenne ricerca sonora dell’autore, che non ha mai smesso di portare la sua lingua e la sua musica a misurarsi col mondo, saltando con disinvoltura da un continente all’altro.

Sabato 9 maggio, dalle 8.30 al Teatro Nuovo Giovanni da Udine il Concorso Scuole Tiziano Terzani 2015. Tema di questa edizione, che ha il Patrocinio dell’Ufficio Scolastico Regionale ed è come sempre rivolta alle scuole di tutta la regione: “Non rispettiamo la dignità e i diritti dell’uomo, di qualsiasi uomo, quando…”. Coordinata da Gianni Gianchi, la giuria – composta da Carlo Della Vedova, Laura Pegoraro, Margherita Piva, Chiara Tempo, Francesco Rossi, Antonella Sbuelz, Gabriella Scrufari – valuterà i progetti presentati, oltre 100 anche quest’anno, per un totale di più di 1.000 studenti coinvolti. Ai vincitori saranno consegnati una targa, realizzata anche quest’anno da Arab Mosaico, libri della Salani editore, giochi ed educational di Trudi e Sevi e un buono in denaro grazie al sostegno di alcune filiali BCC: Bcc Fiumicello e Aiello, Bcc Friuli centrale, Bcc Basiliano, Credifriuli e Banca di Udine. Sarà Folco Terzani a premiare i vincitori nella cerimonia condotta da Chiara Donada. A seguire la rappresentazione di “Soldatini pieni di piombo. La guerra e i bambini”, una produzione Teatrino del Rifo/prospettivaT di e con Giorgio Monte e Manuel Buttus in collaborazione con TIG teatro per le nuove generazioni del CSS.

E a proposito di guerre e di geopolitica “A che serve la Nato?”. Alle 10, nell’Oratorio del Cristo, se lo chiederanno Roberto Bernardini, Lucio Caracciolo e Marco Tarchi, coordinati da Guglielmo Cevolin, presentando il nuovo numero di LiMes. Un appuntamento il collaborazione con il Gruppo Historia.

Ancora alle 10, a Casa Cavazzini, appuntamento con il filosofo Pier Aldo Rovatti, membro del comitato scientifico di vicino/lontano, per “Gli equivoci del sapere”, una lezione dedicata a sapere, potere e conoscenza. Alle 11.30, sempre a Casa Cavazzini un viaggio fantastico nella biblioteca di Tiziano Terzani, attraverso le fotografie, gli oggetti e i libri amati: se ne parla nel libro di Àlen Loreti, Tiziano Terzani. Guardare i fiori da un cavallo in corsa (Rizzoli, 2015). Loreti è curatore delle opere di Tiziano Terzani per l’edizione in due volumi dei “Meridiani” Mondadori e di Un’idea di destino (Longanesi, 2014), i diari di Terzani pubblicati lo scorso anno a dieci anni dalla morte dello scrittore e giornalista fiorentino. Da quest’anno Loreti è membro della giuria del Premio Terzani. Dialogherà con un altro membro della giuria, Paolo Pecile.

Alle 15 nell’Oratorio del Cristo il testimone passerà all’incontro curato da pordenonelegge, “Letteratura di genere. Un tabù da sfatare”, dialogo fra gli scrittori Irene Cao e Alberto Garlini. Il romanzo, da quando è nato, è vittima dei confini imposti alla letteratura di genere, spesso considerata un sottoprodotto: tabù che va scardinato per ritrovare appieno la vitalità e la forza del romanzo di genere, che ha favorito una pratica artigianale sempre più smaliziata, che sa rivolgersi e coinvolgere un pubblico di lettori vasto e tutt’altro che sprovveduto. Dal romanzo agli aforismi: quelli di un cult di tanti giovani, il blog satirico Spinoza.it, riuniti nella raccolta “La crisi è finita”, che l’autore Stefano Andreoli, co-curatore di Spinoza.it, presenterà insieme a Paolo Ermano alle 16 a Casa Cavazzini. Alle 16.30 all’Oratorio del Cristo si parlerà de “Le ombre della pace: le molte Istrie d’Europa” nella lezione di Guido Crainz, in collaborazione con èStoria e con l’intervento del docente Gaetano Dato.

Di carceri, della giustizia e giustezza della pena e di restituzione della dignità ai detenuti si parlerà alle 18 a Casa Cavazzini con lo scrittore Pino Roveredo, Garante per il Friuli Venezia Giulia delle persone sottoposte a misure restrittive della libertà personale, in dialogo con Irene Iannucci, direttore della casa circondariale di Udine e Gorizia. Interverranno anche i giuristi Andrea Saccucci e Maddalena Bosio.

Alle 18, all’Oratorio si conclude il ciclo di incontri “Le parole per dirlo”: appuntamento con il quarto e ultimo incontro del ciclo “Le parole per dirlo. Come cambiano le forme dei legami sociali” realizzato in collaborazione con la Sezione FVg della Società Filosofica Italiana e a cura di Beatrice Bonato. “Il totem del mercato” è tema su cui si confronteranno l’antropologo Nicola Gasbarro e i filosofi Giovanni Leghissa e Andrea Zhok, coordinati da Beatrice Bonato. Se la fiducia nel mercato resiste, ma il solo mercato “sano” – in termini economici – è quello illegale, viene spontaneo chiedersi quali altre regole potrebbe rispettare il mercato, se non quelle della massimizzazione dei profitti.

Domenica 10 maggio, all’Oratorio del Cristo alle 10 si converserà dell’uso delle nuove tecnologie e della “Formazione nel futuro”, con Raffaella Bombi e Simon Nelson e con gli ex allievi della Scuola Superiore dell’Università di Udine. Introduce l’assessore alla Cultura del Comune di Udine, Federico Pirone. A Casa Cavazzini, alle 10 “Play your rights”: con esperti e cittadini scopriamo il nostro grado di consapevolezza in tema di diritti europei. All’evento partecipano i rappresentanti delle nazioni coinvolte nel progetto europeo Enjoy Your Rights: Italia, Germania, Ungheria, Repubblica Ceca, Slovenia. Ci guideranno Matej Cepin Direttore della Social Academy di Lubiana,  Renato Damiani, esperto di integrazione europea e vicepresidente della Casa per l’Europa di Gemona, e Francesco Rossi, project manager del progetto europeo Enjoy Your Rights.

Alle 11.30 all’Oratorio del Cristo si esamina “Il tabù del dissenso / il totem del consenso” in un incontro a cura di Multiverso: Daniele Giglioli e Adriano Zamperini, moderati da Giampaolo Borghello, ridisegnano dissenso e consenso sulla base di una nuova prassi e di un nuovo dire, con altre forme e altre narrazioni, a livello individuale e collettivo.

Alle 11.30 a Casa Cavazzini “Vino&vinili”, un viaggio sentimentale nelle terre del vino ritmato dalla selezione più alta della storia del rock: guida all’ascolto di alcuni dei più grandi classici del rock d’autore abbinati a una collezione di vini naturali prodotti con genio e poesia dalle piccole grandi aziende del nostro Paese. Con Maurizio Pratelli, introduce Lorenzo Marchiori. Alle 15.30 all’Oratorio del Cristo l’anteprima di Cormònslibri 2015: “Vivi. Ultime notizie di Luciano D” è il titolo dell’ultima fatica dell’autrice Nicoletta Bidoia. Il libro, che esplora in modo insolito l’universo della malattia mentale, sarà presentato in dialogo con Francesco Tomada, e con letture di Pierluigi Pintar e Sabrina Vidon. Alla fisarmonica Aleksander Ipavec.

A Casa Cavazzini alle 16 si parla di basket: “La palestra a Nord Est. La pallacanestro, perno sostanziale di uno sviluppo economico nel nord est” offrirà l’occasione per una riflessione a 360 gradi sullo sport, ma anche su cultura, valori etici, integrazione, uguaglianza e perfino economia: tutto questo, infatti, è stato il basket friulano al tempo in cui il Friuli Venezia Giulia riusciva ad avere in serie A le quattro squadre rappresentanti tutti i capoluoghi di provincia. Ne dialogheranno i coach Alberto Bucci e Flavio Pressacco, il telecronista Sergio Tav?ar e altri protagonisti legati al mondo del basket, Benito Zollia e Roberto Paviotti, coordinati dal giornalista Gianpaolo Carbonetto.Una iniziativa a cura di ApuIeri.

Alle 18, sempre a Casa Cavazzini, si parlerà del 2015 “International Year Light”, Anno internazionale della luce e delle tecnologie basate sulla luce”: inevitabile, dunque, che al festival di Udine si finisca per parlare di Arturo Malignani (1865-1939), l’uomo che con le sue intuizioni fece della sua città la terza in Europa dotata di illuminazione elettrica dopo Milano e Londra. Ne dialogheranno il giornalista Stefano Righi e la curatrice dell’archivio storico degli eredi Malignani, Elena Commessatti.

Alle 19 nell’Oratorio del Cristo appuntamento con LeggerMente e con “Il tunnel”, lettura scenica da Friedrich Dürrenmatt a cura di Paolo Patui accompagnato dall’Orchestra ritmica senza strumenti dell’Isis Manzini di San Daniele diretta da Juri Dal Dan, con una insolita introduzione a cura di Angelo Floramo, Paolo Medeossi, Paolo Patui. Il tunnel è il passaggio inevitabile che attraversa il corso della storia: quel tragitto obbligato dal noto all’ignoto che riguarda i passaggi epocali della storia, ma anche le tante, minime (in apparenza) fasi di transizione della vita di ognuno di noi. Senza sapere se finirà o meno, né quello che ci sorprenderà all’uscita dal tunnel. Con asciutta lucidità la metafora di Dürrenmatt viaggia sui binari di un treno in apparenza normale, in realtà metaforicamente capace di alludere agli infinti misteri della nostra esistenza sospesa. L’Orchestra ritmica senza strumenti è nata per iniziativa di un gruppo di studenti, per adesione volontaria a un’idea insolita: produrre ritmi e suoni utilizzando non strumenti, ma oggetti, utensili e ammennicoli vari.

V/L DIGITAL 2015

Cosa significa essere liberi nell’era iperconnessa? Davanti a fenomeni come il terrorismo jihadista, che richiedono nervi ben saldi, quello che serve è un pensiero nuovo e più lucido, capace di offrire non risposte emotive ma un feedback rispettoso della nostra realtà. Perché la rete rappresenta una presenza costante e quotidiana anche per l’esercizio dei nostri diritti democratici. Fabio Chiusi, autore di pubblicazioni di riferimento sul complesso rapporto tra tecnologia, cultura e società è anche quest’anno il curatore della sezione Vicino/Lontano Digital, percorso che si ripresenta al pubblico forte dell’urgenza di un dibattito approfondito intorno ad un tema di grande attualità, di cui molto si dice, sottovalutandone però spesso le cruciali implicazioni. Punto di partenza è la consapevolezza che la retorica imperante dei controllori sacrifica una quota eccessiva di libertà nel nome di una sicurezza solo apparente, irraggiungibile e indesiderabile per gli effetti sociali che comporta: normalizzazione del pensiero, controllo di ogni singolo comportamento, trasformazione di perfetti innocenti in sospetti, addirittura in certi casi sulla sola base di decisioni prese da algoritmi, e non da esseri umani. Questo cortocircuito, che limita i diritti fondamentali e conferisce poteri emergenziali ai governi, va spezzato perché non si tratta di difendere o condannare Internet, ma di tutelare la sostanza delle nostre democrazie, e la concreta, effettiva libertà dei cittadini che le abitano. Solo in questo modo la democrazia potrà tornare a ergersi a modello per i Paesi autoritari, che oggi invece dalle democrazie stanno imparando l’arte sottile del controllo pervasivo. Una situazione insostenibile, contro cui va alzato un muro intellettuale e di azioni concrete: Vicino/Lontano Digital 2015, incluso il workshop che accompagna e completa la sezione, lancia da Udine un forte appello per incamminarci in quella direzione.  Il programma della sezione VL/Digital si aprirà con la proiezione del documentario “The Internet’s Own Boy: The Story Of Aaron Swartz” (mercoledì 6 maggio, cinema Visionario ore 20), di Brian Knappenberger, appuntamento conclusivo del ciclo Mondovisioni di Internazionale, che CEC e vicino/lontano hanno presentato quest’anno insieme.

Vicino/Lontano Digital proseguirà sabato 9 maggio, con due incontri che ci porteranno nel cuore del dibattito: in mattinata, alle 11.30 all’Oratorio del Cristo, “Internet non è libero, questa è l’emergenza” sarà il tema del dialogo tra Fabio Chiusi e Guido Scorza, presidente dell’Istituto per le politiche dell’innovazione ed esperto di diritti civili in Internet. Cyber-bullismo, pedopornografia e pirateria vengono ciclicamente identificati dai media e dalla politica come “emergenze”, anche quando non lo sono. La vera emergenza, troppo spesso misconosciuta, è invece l’aumento del controllo su Internet, in censura e sorveglianza. Sempre sabato, alle 17, nella Chiesa di San Francesco intorno a “Terrorismo e propaganda in rete. Sopra o sotto il tappeto?” con Fabio Chiusi si confronteranno l’esperta di cyber sicurezza Francesca Bosco e il direttore di AGL Andrea Iannuzzi. Da quando lo Stato Islamico ha costretto il mondo a confrontarsi con la sua articolata strategia propagandistica sui social media, infuria il dibattito su come contrastarla senza per questo sacrificare la libera espressione e il diritto di cronaca e di informazione. Gli esperti sono divisi: alcuni sostengono che la propaganda terroristica vada completamente e rapidamente rimossa dal web, altri che debba essere mostrata più o meno integralmente, altri ancora che serva una virtuosa – ma difficile – via di mezzo. Domenica 10, alle 15, nella Chiesa di San Francesco della “battaglia per essere liberi” parlerà la fondatrice del Festival del giornalismo di Perugia, Arianna Ciccone. Nell’era digitale, nell’era della democratizzazione dei contenuti siamo più liberi, più forti, più informati. È sicuramente più difficile censurare i giornalisti e chi fa informazione. Ma al tempo stesso sono notevolmente aumentate le intimidazioni, le violenze, le minacce. La battaglia per essere liberi, la battaglia per la libertà di espressione oggi riguarda tutti. A ideale suggello di Vicino/Lontano Digital le conclusioni saranno tratte da Fabio Chiusi, domenica 10 maggio alle 17 nell’Oratorio del Cristo: “Sorveglianza di massa. Una risposta al terrore?” è il tema del suo intervento, che metterà a fuoco i rischi di un regime di sorveglianza indiscriminata di massa, inefficace nella lotta al terrorismo ma efficacissimo nel violare la privacy di miliardi di cittadini innocui in tutto il globo. Al Friuli Future Forum saranno proposti, dall’8 al 10 maggio, i momenti “operativi” di V/L Digital. “Fondamenti di sicurezza digitale per neofiti” titola appunto il workshop che insegnerà a tutelare i propri dati sul web. I partecipanti troveranno due grandi esperti di sicurezza informatica: Yvette Agostini, project manager di Globaleaks, e Alessandro Luongo. La partecipazione è gratuita, fino a esaurimento dei 12 posti disponibili per ogni sessione del workshop, che si ripeterà, con lo stesso programma nelle tre giornate, sempre dalle 10 alle 13. Per l’iscrizione, obbligatoria, basta inviare una email  a [email protected], indicando nome, cognome e un recapito telefonico. Si segnala che è necessario utilizzare il proprio computer/tablet/smatphone.

LE MOSTRE DI VICINO/LONTANO 2015

Accanto a “Tokyo Beyond” la personale del fotografo Michele Biasutti, a cura di Sabrina Zannier – occasione per la riapertura temporanea del Cinema Teatro Odeon, chiuso al pubblico dal 2003 – Vicino/lontano ospita in calendario la personale di un altro fotografo emergente, Egard De Bono, a cura del Comune di Udine. Inaugurerà mercoledì 6 maggio, alla Galleria Fotografica Tina Modotti, la mostra “Storie d’Africa”, resoconto di quattro reportage: in Colors of Senegal uomini donne e bambini d’Africa sono svelati attraverso il colore; Nigerian Wedding, Tazara Express e African Funeral raccontano il movimento dei corpi in circostanze cruciali dell’esistenza umana – sposarsi, viaggiare, morire – nel momento solenne in cui diventano celebrazione collettiva: il matrimonio, la partenza, il funerale. Sono immagini che descrivono un percorso professionale ampio – dal 2006 a oggi – e ampie aree dell’Africa, distanti tra loro nello spazio e nella cultura, rivelatrici di insospettabili contrasti e contraddizioni. Orari di apertura: venerdì 8 maggio: 16.00-19.00;

sabato 9 e domenica 10 maggio: 10.00-22.00; dal 15 maggio al 7 giugno: venerdì e sabato 16.00-19.00, domenica 10.30-12.30, 16.00-19.00.

La mostra “Tokyo Beyond”, che resterà aperta fino al 10 maggio (dalle 18 alle 22) è invece una iniziativa di vicino/lontano, che negli anni ha restituito alla collettività altri spazi e luoghi da tempo abbandonati, reinventandone creativamente funzione e ruolo. È stata realizzata grazie al sostegno di Autostar, Friultrans, Banca di Manzano, Juliagraf, Delta Studios e Entract. L’allestimento è firmato da Alessandro Verona, Luigi Montalbano e dalla curatrice Sabrina Zannier. Un omaggio fotografico a una grande icona metropolitana del nostro tempo. Con un gergo quasi cinematografico, prefigurando le attese di un pubblico che vuole ritornare all’Odeon per calarsi nella sala buia e lasciarsi trasportare in una narrazione, la mostra mette in scena un’insolita mappatura della città giapponese, sviluppata su un doppio registro. Il primo, intitolato Landscape, narra l’ambientazione, avvolge il visitatore nella visione orizzontale degli ampi scenari urbani svuotati dalle masse, degli scorci architettonici e dei brani esistenziali in cui i rapporti segnici e chiaroscurali fanno da esca ad altre immagini, attivando relazioni con corpi costretti nella tipica pratica orientale del bondage, che a loro volta richiamano i fili della corrente, le ringhiere delle case o la struttura di un vegetale. Faces è il registro dedicato ai ritratti, alle persone incontrate, spesso conosciute, delle quali il fotografo svela la parte più intima, ridisegnandone l’anima. Dai giovani volti puliti e levigati ai visi perforati dai piercing, dagli sguardi imperativi a quelli dolci, sfrontati o serrati su se stessi, Michele Biasutti fa sfilare una vivace e stimolante carrellata d’individui, per narrare l’eterogeneità degli abitanti della sua singolare “Tokyo Beyond”, esplorata oltre la maschera stereotipata della Tokyo-metropoli, abitata da soggetti simili a se stessi, con l’intenzione di entrare nella tridimensionalità unica e irripetibile che ogni umano possiede a ogni latitudine.

Sempre per i percorsi espositivi del festival, accolte tra le iniziative ospitate, le mostre fotografiche “Nigeria. Sguardi” di Angelo Fanutti alla Libreria Feltrinelli (inaugurazione lunedì 4 alle 18.30 con l’autore e Paolo Maurensig) e “Prejêra par Tuàlias” di Alessandro Coccolo alla Libreria Einaudi (inaugurazione, presente l’autore, mercoledì 6 maggio alle 18).

IN LIBRERIA CON VICINO/LONTANO 2015

Nell’ambito di Vicino/Lontano 2015 sono numerosissime le presentazioni editoriali su temi e personaggi collegati al festival. Martedì 5 maggio, alle 15 alla Libreria Friuli è in programma la Lettura collettiva di estratti dal libro Congo, di David Van Reybrouck, Premio Terzani 2015. Un’iniziativa coordinata da Gianni Cianchi, in collaborazione con Teatro Club Udine e con i ragazzi del Palio Teatrale Studentesco Città di Udine-Ciro Nigris.. Sempre martedì, alle 18 alla Libreria Feltrinelli – la presentazione del volume “Casa Ansa” di Carlo Gambalonga, già vice direttore vicario dell’Ansa, che sarà introdotto dal responsabile della sede Ansa Fvg Pierluigi Franco. Giovedì 7 maggio, alle 17.30 alla Libreria Tarantola “Hegel dopo la morte dell’arte”, presentazione dell’ultimo fascicolo di ‘aut aut’ con Simone Furlani, Raoul Kirchmayr, Francesco Valagussa, Federico Vercellone.

Venerdì 8 maggio, alle 18 nella Libreria Friuli si presenta “L’oro nel piatto. Valore e valori del cibo”, il nuovo libro dell’agroeconomista Andrea Segrè, firmato a quattro mani con il giornalista Simone Arminio. Introduce il giornalista Lorenzo Marchiori. Alle 18 alla Libreria Moderna, in collaborazione con ANPI Udine, Marina Rossi e Alberto Buvoli presentano “Soldati dell’Armata Rossa al confine orientale 1941-1945 e sempre alle 18 alla Libreria Tarantola Ivan Rapuzzi e Giuseppe Muscio dialogheranno su “Biodiversità: una ricchezza irrinunciabile”, Alla Libreria Ubik alle 18 lo psicoanalista Francesco Stoppa presenta “Istituire la vita”, in dialogo con il docente Raoul Kirchmayr. Alle 18.30 alla Libreria Odòs l’antropologa Maria Serena Alborghetti ci accompagna “Sulle piste d’Africa” con il giornalista Alessandro Gori.

Moltissime le presentazioni delle giornate del week end di Vicino/Lontano: sabato 9 maggio alle 11 alla Libreria Einaudi si parla de “Il senso della patria nella Grande Guerra” con lo studioso Paolo Gaspari introdotto dal giornalista Paolo Medeossi. Sempre alle 11, alla Libreria Odòs una finestra sulla riapertura straordinaria del Cinema Odeon nell’ambito di Vicino/Lontano 2015: di “Genius loci: non solo Odeon” dialogheranno Elena Commessatti e Roberta Corbellini. Alle 15, alla Libreria Feltrinelli “Le voci del corpo”, presentazione del Quaderno di «Edizione» 2014, Le voci del corpo (Mimesis 2015), con Claudia Furlanetto, Claudio Tondo e Alberto Zino, a cura della Società Filosofica Italiana – Sezione FVG. Alle 16.30 alla Libreria Tarantola la conversazione dedicata a “Rappresentazione e realtà”, con l’autore Andrea Zhok in dialogo con Salvatore Lavecchia e Gianpaolo Terravecchia. Alle 17, alla Libreria Cluf appuntamento con Simone Cuva e Patrizia Dughero per la presentazione di “Estela. La morte della figlia concepì una Abuela” con letture di Pierluigi Pintar. Alle 17 alla Libreria Feltrinelli il seminario a cura della Segreteria di Udine della Scuola Lacaniana di Psicoanalisi, “Corpi tagliati / Corpi esplosi” con Sergio Caretto, Gelindo Castellarin e Laura Martini.

Domenica 10 maggio, alla Libreria Tarantola alle 11.00 si parla di cibo: “Quando la dieta è una religione” è il tema della conversazione che vedrà protagonisti Elisabetta Moro, Marino Niola ed Erica Barbiani, Introdotti da Nicola Gasbarro. Alle 11 alla Libreria Feltrinelli “La guerra di Bruno. L’identità di confine di un antieroe triestino e sloveno”, con Marta Verginella e Guido Crainz. Alle 11.30 alla Libreria Ubik si presenta la rivista Scenari, diretta da Damiano Cantone, la più recente scommessa della casa editrice Mimesis: sul tema “Il presente: tabù da intellettuali” dialogheranno Damiano Cantone, Giovanna Maina, Luca Taddio, Federico Zecca e Andrea Zhok. Alle 16, infine, alla Libreria Tarantola si parlerà di “Seconde generazioni e nuove tecnologie” con Luisa Zinant, introdotta da Davide Zoletto.

IN CITTÀ

Vicino/lontano 2015 accoglie anche quest’anno nel suo calendario numerose iniziative, spesso pensate in sinergia con gli enti proponenti: mercoledì 5 maggio, dalle 18 alle 22, la prima giornate del ciclo “ARU. Architettura della rigenerazione urbana”, una iniziativa di AAUD, DICA Università degli Studi di Udine e OAPPC Udine; dal 7 al 10 maggio l’atelier di ricerca artistica culturale a cura di Alessandro Conte “Habitat. Assemblaggi provvisori di un organismo (ingresso gratuito – per iscrizioni e informazioni: 328 9770647 – www.quieora.net/habitat); da giovedì 7 a domenica 10 maggio, in Piazza Venerio (dalle 21 alle 23) “Intento in cose de prospectiva” una videoinstallazione sonora di Stefano Jus, realizzata in collaborazione con l’Associazione Borgo Ginnasio Vecchio. Grazie a una macchina di specchi, l’installazione proietta in uno spazio tridimensionale alcuni aspetti dell’opera di Giovanni Antonio de’ Sacchis, detto il Pordenone (1484 – 1539); venerdì 8 maggio, alle 18 Visita guidata in occasione di vicino/lontano alla mostra “Un’idea di pittura” esposta a Casa Cavazzini fino al 3 giugno (costo 5 euro, prenotazione obbligatoria presso Didattica-Musei Civici di Udine [email protected] tel. 0432-414749 ); sempre a Casa Cavazzini e in collaborazione con Didattica-Musei Civici di Udine, sabato 9 e domenica 10 (dalle 15.30 alle 17) “Diritti?” laboratorio gratuito per bambini dagli 8 ai 12 anni. Attraverso l’osservazione e l’analisi di alcune opere d’arte e documenti storici, i ragazzi sono inviati a riflettere sulla globalizzazione e i conflitti tra culture, per poi ricombinare immagini e parole in un lavoro collettivo (prenotazione obbligatoria presso Didattica-Musei Civici di Udine [email protected] tel. 0432-414749 ); sabato 9 maggio in Sala Ajace e Loggia del Lionello (dalle 9 alle 13) per il terzo anno consecutivo Vicino/lontano ospita “Impresa in azione”. La finale regionale: l’evento si svolge nell’ambito del progetto europeo SMART-INNO, che supporta la capacità di innovare delle PMI e delle start up. A cura di Friuli Innovazione e Junior Achievement Italia e PROFIS+UE+programma South East Europe. Sempre in calendario le mostre Mosaicamente. Omaggio a Guttuso, mostra di mosaici a cura dell’Officina dell’arte della Fondazione Bambini e autismo di Pordenone (8-29 maggio, Casa della Confraternita in Castello) e Tra mostri e cavalieri: la vita nascosta degli oggetti (fino al 2 giugno, al Museo Etnografico di Udine), creazioni di Giuliano Cecone, a cura del Gruppo costumi tradizionali bisiachi di Turriaco. Chiudono il calendario delle iniziative in città due concerti, a cura del Conservatorio J. Tomadini di Udine per il ciclo “Grandi musicisti al tempo della Grande Guerra”: sabato 9 maggio, sotto la Loggia del Lionello alle 17 “Il Jazz degli anni ’10” e domenica 10 alle 11 nel Salone del Parlamento in Castello “Bartók e Stravinskij” (ingresso libero ritirando il biglietto in Conservatorio a partire dalle ore 10 del giorno prima).

INFORMAZIONI

La partecipazione a tutti gli eventi del festival è libera fino a esaurimento dei posti disponibili.

Sono a pagamento le proiezioni di:

Io sto con la sposa, lunedì 4 maggio, ore 20.30 Visionario

The Internet’s Own Boy, mercoledì 6 maggio, ore 20.00, Visionario

e il concerto:

Penisolâti, venerdì 8 maggio, ore 21.00, Teatro San Giorgio

Per la Chiesa di San Francesco è previsto un ingresso preferenziale (dalla porta laterale) per gli “Amici di vicino/lontano” – fino a 10 minuti prima dell’inizio di ogni evento – su presentazione della tessera 2015.

BIGLIETTI PREMIO TERZANI

I biglietti numerati per la serata di sabato 9 maggio sono ritirabili gratuitamente, per un massimo di 2 a persona, presso l’infopoint vicino/lontano in Largo Ospedale Vecchio, di fronte alla chiesa di San Francesco, a partire dalle 16 di mercoledì 6 maggio e fino alle 14 di sabato 9 maggio.

Gli “Amici di vicino/lontano” in possesso della tessera 2015 possono ritirarli a partire dalle 16 di martedì 5 maggio. Ai soci sostenitori sono riservati 2 biglietti, che restano a loro disposizione, sempre presso l’infopoint di Largo Ospedale Vecchio, fino alle ore 14 di sabato 9 maggio.

Chi risiede fuori regione può prenotare il proprio posto via mail, scrivendo a [email protected] e allegando alla richiesta la fotocopia della carta d’identità, entro martedì 5 maggio. I biglietti vanno ritirati dalle ore 16 e tassativamente entro le 19.30 di sabato 9 maggio, direttamente al Teatro Nuovo Giovanni da Udine.

Last minute: eventuali biglietti ancora disponibili vengono distribuiti presso la biglietteria del Teatro

Nuovo Giovanni da Udine a partire dalle 16 di sabato 9 maggio.

INFOPOINT

A partire dal 4 maggio sono attivi in via Cavour e in piazza Matteotti due infopoint, dove si può ritirare il materiale informativo su vicino/lontano e sottoscrivere la tessera degli “Amici di vicino/lontano”. Dal pomeriggio di giovedì 7 maggio è attivo anche l’infopoint di Largo Ospedale Vecchio, di fronte alla chiesa di San Francesco.

BOOKSHOP

Durante la manifestazione le pubblicazioni degli ospiti di vicino/lontano 2015 sono come sempre in vendita nello spazio bookshop di fronte alla Chiesa di San Francesco. A cura della Libreria Tarantola

La pagina ufficiale di vicino/lontano è anche su Facebook (vicino/lontano) e su Twitter (@vicinolontano)

INFO VICINO/LONTANO 2015

www.vicinolontano.it

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