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L’Immaginario Scientifico festeggia i suoi primi 40 anni e celebra questo traguardo con un’iniziativa speciale dedicata a chi condivide il suo stesso anno di nascita. Fino al 15 giugno 2026, infatti, tutti i nati e le nate nel 1986 potranno entrare gratuitamente nelle sedi del museo di Trieste e Pordenone.
Un modo simbolico per ricordare l’inizio di una storia che ha unito scienza, immagini, sperimentazione e divulgazione, trasformando il rapporto tra pubblico e conoscenza scientifica.
L’Immaginario Scientifico nasce da un’idea del fisico Paolo Budinich, figura centrale del Sistema Scientifico Triestino. Il progetto prende forma nel maggio del 1986 alla Villette di Parigi, con la mostra multimediale Imaginaire Scientifique, inaugurata nell’ambito della rassegna “Trouver Trieste”.
Fin dall’inizio, l’Immaginario sceglie una strada diversa rispetto al museo tradizionale. La mostra parigina introduceva già i cosiddetti “computer libro”, postazioni ipertestuali che permettevano ai visitatori di costruire un percorso libero e personale, superando la visita lineare e guidata tipica di molte esposizioni dell’epoca.
Anche il nome racconta questa visione: “Immaginario” richiama sia l’immaginazione sia una collezione di immagini, mettendo al centro la capacità della scienza di parlare anche attraverso la bellezza visiva.
Dopo le tappe a Napoli e Milano, nel 1988 l’Immaginario Scientifico torna a Trieste, dove diventa il primo nucleo di museo scientifico interattivo in Italia. Ispirato all’Exploratorium di San Francisco, il progetto si sviluppa nel tempo, passando da centro per la didattica a vera e propria istituzione museale permanente.
Nel 1989 partecipa anche alla fondazione di ECSITE, la rete europea dei centri scientifici e dei musei, confermando la sua vocazione internazionale e innovativa. Nel 2011 arriva poi l’apertura della seconda sede regionale, a Pordenone, ampliando ulteriormente il suo ruolo nella diffusione della cultura scientifica in Friuli Venezia Giulia.
Oggi la sede triestina dell’Immaginario Scientifico si trova al Magazzino 26 del Porto Vecchio, in uno spazio multimediale e immersivo pensato per coinvolgere pubblici diversi, dai bambini agli adulti.
Il museo unisce gli apparati hands-on, da toccare e sperimentare direttamente, a un planetario e a una sezione dedicata alle scienze applicate e alle eccellenze industriali del territorio. Al centro rimane però la sezione Imaginaire Scientifique, cuore storico del progetto, che continua a rendere omaggio alle origini parigine attraverso immagini scientifiche di forte impatto emotivo.
Quarant’anni dopo, l’Immaginario Scientifico continua così a portare avanti la sua idea originaria: avvicinare le persone alla scienza non solo con le parole, ma anche con l’esperienza, la curiosità e lo stupore.
Scritto da: Nicole

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