Cari amici, ben ritrovati a un nuovo appuntamento con Radio Chef. Oggi vi portiamo in montagna, tra i profumi autentici della Carnia, per scoprire un progetto che unisce agricoltura, tradizione e turismo slow: “Il Filo dei Sapori”, in programma il 10, 11 e 12 ottobre 2025.
Si tratta di un’iniziativa organizzata dalla Comunità di Montagna della Carnia dal 2014, che quest’anno compie un ulteriore passo avanti verso l’internazionalizzazione e il rafforzamento delle sinergie tra il mondo agroalimentare e quello turistico. Obiettivo: raccontare la montagna com’è davvero, attraverso i suoi produttori, i suoi piatti e il ruolo quotidiano degli agricoltori nella cura del paesaggio.
A guidarci tra i contenuti del programma è stata Elena Valent della Comunità di Montagna della Carnia, che abbiamo avuto il piacere di ospitare a Radio Chef.
Un territorio che non ha mai smesso di essere sostenibile
Oggi parliamo molto di sostenibilità e rapporto con la natura, ma in montagna – ricorda Elena – questo legame non si è mai spezzato. Nei piccoli paesi della Carnia la terra, gli animali di bassa corte, i cicli delle stagioni e le lavorazioni tradizionali fanno ancora parte della vita quotidiana.
Il Filo dei Sapori nasce proprio per questo:
non solo per esporre i prodotti, ma per mettere in piazza gli agricoltori, dare loro voce e spazio per raccontare la propria passione, il lavoro nei campi, la cura degli animali, il valore delle ricette di famiglia. Tradizioni che non sono solo memoria, ma anche fonte di reddito e opportunità di futuro.
In questo percorso la Comunità di Montagna lavora in sinergia con il Museo Carnico delle Arti Popolari “Michele Gortani”, che per l’occasione propone la mostra dal titolo evocativo “Porca vacca, quanti siamo”, dedicata proprio agli animali di bassa corte che un tempo popolavano ogni cortile di casa.
10 ottobre – “Palazzi in festa”: il pericena Gusto Carnia
Il Filo dei Sapori prende il via già venerdì 10 ottobre con un appuntamento serale davvero particolare:
“Palazzi in festa”, un pericena itinerante a marchio Gusto Carnia, realizzato grazie alla collaborazione con gli chef della Carnia e l’ISIS “Paschini–Linussio”, indirizzo enogastronomico.
L’itinerario si snoda tra alcuni luoghi simbolo di Tolmezzo:
- Palazzo Frisacco, con la sua mostra di volti e storie del territorio
- Albergo Roma, storica sede dove Norma Pielli inventò il celebre tiramisù
- Museo Carnico Gortani, tappa finale con musica dal vivo al pianoforte
In ogni “palazzo” i partecipanti potranno degustare piatti a base di prodotti carnici, preparati dagli chef insieme agli studenti, in un percorso che unisce racconto dei luoghi, memoria e gusto.
La cena è prenotabile tramite Eventbrite, con iscrizioni già aperte.
La kermesse del weekend: mercato della montagna e vie tematiche
Sabato 11 e domenica 12 si entra nel cuore della manifestazione, che Elena definisce non una sagra, ma una vera e propria kermesse di contenuti.
Nel centro di Tolmezzo troverete:
- Circa 60 aziende agricole della montagna del Friuli Venezia Giulia, con il mercato dell’agroalimentare di montagna
- Nessun altro tipo di bancarella: solo prodotti della terra, trasformati, formaggi, salumi, dolci, mieli, birre, succhi e specialità autentiche
Per valorizzare temi e storie, Il Filo dei Sapori propone vie tematiche:
La Via della Biodiversità
Dedicata a enti, parchi e associazioni che si occupano di tutela della biodiversità “a 360 gradi”:
dai pesci dei nostri fiumi agli uccelli, dalle attività dei parchi naturali ai progetti ambientali sul territorio. Non mancheranno laboratori didattici dedicati ai bambini e alle famiglie.
La Via delle Malghe – la grande novità 2025
New entry di quest’anno, realizzata in collaborazione con la Cooperativa dei Malghesi della Carnia e Val Canale:
- Banchi con i formaggi di malga e i prodotti caseari di alta quota
- Fotografie storiche di malghe e immagini contemporanee firmate da Ulrica Da Pozzo, che da anni documenta attraverso l’obiettivo l’evoluzione del paesaggio montano
- La presenza dell’Associazione Allevatori, che porterà in piazza alcune mucche spiegando dal vivo come avviene la mungitura: un momento educativo e spettacolare, molto amato dai più piccoli
Incontri tecnici, giovani e futuro della montagna
In piazza Centa sarà allestito uno stand dedicato agli incontri tecnici, con un programma di conferenze e tavole rotonde su:
- Orticoltura biologica in montagna
- Il ruolo di erbe come melissa e menta, collegate anche alla tradizione dei cjarsons grazie al progetto GoPasta
- Proiezione di video sulla storia dei cjarsons e degli štruklji (sli?fi), piatto tipico sloveno, nell’ambito di un progetto transfrontaliero con la Slovenia
Particolarmente importante sarà il confronto tra giovani agricoltori, consulte giovanili e nuovi amministratori, per capire che cosa desiderano davvero i giovani dalla montagna e come le politiche pubbliche possano rispondere ai bisogni che emergono “dal basso”.
Birre, piatti della tradizione e solidarietà
Sul fronte del gusto, c’è solo l’imbarazzo della scelta:
- Le birre dei cinque birrifici della Carnia, riconosciuti anche a livello europeo
- I famosi cjarsons, immancabili in ogni festa carnica
- Il frico in diverse versioni
- I piatti della memoria, soprattutto la domenica: trippe, pietanze “povere” ma ricchissime di storia, piatti che oggi è difficilissimo trovare in altre manifestazioni
Non manca nemmeno la dimensione benefica:
il lunedì, dalle 12.00 alle 13.30, si terrà la tradizionale pasta di beneficenza.
Lo scorso anno il ricavato è stato devoluto all’Associazione Luca; anche nel 2025 il contributo andrà a una realtà del territorio impegnata nel sostegno a persone in difficoltà. Un modo concreto per trasformare il gusto in solidarietà.
Informazioni pratiche
- Date: 10, 11, 12 ottobre 2025
- Orari:
- Venerdì: dalle 18.00
- Sabato e domenica: 10.00 – 19.00
- Luogo: Tolmezzo (UD)
Per rimanere aggiornati:
- Pagine Facebook e Instagram: Il Filo dei Sapori
- Sito: ilfilodeisapori.com
- Tramite QR code su locandine e materiali promozionali è possibile scaricare il programma completo, in continuo aggiornamento.
LONGARONE FIERE DOLOMITI: ORECA, L’OSPITALITÀ DI MONTAGNA IN VETRINA
Nella seconda parte della puntata, con Giovanni De Lorenzi, amministratore di Longarone Fiere Dolomiti, abbiamo spostato lo sguardo sulle Dolomiti e sul mondo dell’ospitalità, parlando di ORECA, la fiera dedicata a ospitalità e ristorazione in montagna.
Si tratta dell’unica fiera B2B nel calendario di Longarone Fiere, riconosciuta come polo fieristico montano a livello nazionale per il comparto horeca e turismo alpino.
Una fiera in crescita: numeri, settori, visitatori
ORECA nasce nel 2019 come spin-off, si ferma per due anni a causa della pandemia, riparte nel 2023 e arriva nel 2025 alla sua quinta edizione, in costante crescita.
I numeri di quest’anno parlano chiaro:
- 223 espositori diretti
- 257 marchi aziendali rappresentati
- Provenienze da 15 regioni italiane e 11 Paesi esteri
- Uno spazio espositivo aumentato del 12% rispetto all’anno precedente, per un totale di circa 13.500 m²
- Visitatori attesi: 7.000 operatori del settore
I comparti rappresentati coprono l’intera filiera dell’ospitalità:
- Attrezzature e impianti
- Forniture alberghiere
- Grandi cucine e impianti professionali
- Prodotti alimentari, catering e bevande
- Arredi, contract e soluzioni per spazi turistici e ristorativi
- Software, tecnologie e innovazioni di processo
Date e orari:
- Da lunedì 6 ottobre a mercoledì 8 ottobre
- Lunedì e martedì: 10.00 – 18.00
- Mercoledì: 10.00 – 17.00
- Ingresso gratuito, con registrazione operatori all’ingresso
Olimpiadi Milano–Cortina: una grande occasione per la montagna
ORECA si inserisce in un contesto strategico: quello delle Olimpiadi Invernali Milano–Cortina 2026 e dei grandi eventi internazionali che porteranno milioni di visitatori nelle Dolomiti.
Longarone Fiere Dolomiti sarà coinvolta anche come hub di servizi e accoglienza per i mondiali e le Paralimpiadi, offrendo un punto di riferimento per:
- Operatori turistici
- Ristoratori
- Aziende di fornitura
- Pubblico interessato all’ospitalità di montagna
Per il Triveneto e per l’arco alpino si tratta di un’occasione straordinaria per:
- fare rete,
- aggiornarsi su tecnologie e tendenze,
- rafforzare l’immagine della montagna come destinazione moderna, accessibile e di alto profilo.
Da Tolmezzo a Longarone, dal Filo dei Sapori a ORECA, questa puntata di Radio Chef ci ha portati lungo un filo rosso fatto di:
- prodotti di montagna,
- agricoltori e allevatori,
- imprese artigiane,
- ristoratori,
- fiere e grandi eventi.
Potete riascoltare la puntata e trovare tutti i riferimenti sui nostri canali e sui social di Radio Punto Zero..
Vi aspettiamo domani, sempre alle 12.30, con un nuovo viaggio tra i gusti e i sapori del Friuli Venezia Giulia e delle sue montagne.




