WeFood 2025: a Radio Chef vi portiamo nelle “fabbriche del gusto” del Nordest

Cari amici, ben ritrovati a un nuovo appuntamento con Radio Chef. Oggi vi accompagniamo in un viaggio speciale tra aziende, laboratori artigiani e profumi di cantina, perché sta per tornare l’edizione autunnale di WeFood – Weekend nelle fabbriche del gusto 2025.
Il primo fine settimana di novembre, sabato 1 e domenica 2 novembre, le migliori realtà del Nordest apriranno le porte al pubblico per far scoprire da vicino come nascono alcuni dei prodotti enogastronomici più rappresentativi tra Veneto e Friuli Venezia Giulia.

A raccontarci lo spirito di questo festival è stata Alessandra Pizzi, curatrice del progetto, che ci ha guidato dietro le quinte di un itinerario pensato per chi ama capire davvero che cosa c’è dentro un calice, una tazzina o un vasetto.

Un weekend per entrare dove il gusto nasce davvero

WeFood è un invito a varcare la soglia delle aziende e a vedere da vicino ciò che di solito resta nascosto agli occhi di chi compra solo lo scaffale finito. Per due giorni, distillerie, cantine, frantoi, torrefazioni, caseifici, laboratori di trasformazione ortofrutticola, acetaie e ristoranti selezionati si trasformano in luoghi di visita, racconto e assaggio.

Alessandra sottolinea un aspetto importante: la partecipazione di base è gratuita. Le attività proposte dalle aziende – visite guidate, degustazioni, incontri, dimostrazioni – sono aperte al pubblico su prenotazione, con la possibilità, in alcuni casi, di aderire anche a esperienze più strutturate o approfondimenti a pagamento. È un modo per avvicinare tutti a questi mondi, dalle famiglie ai curiosi, fino agli appassionati più esigenti.

Dalla grappa all’olio, dal vino al caffè: un itinerario su misura

La forza di WeFood sta nella varietà. In un solo weekend si può passare:

da una distilleria dove si scopre come dalle vinacce si arrivi a una grappa di grande eleganza, osservando da vicino alambicchi in rame e metodi di lavorazione che uniscono tecnica e tradizione,
a un’azienda che trasforma gli ortaggi in conserve, sott’oli e sottoaceti, seguendo il percorso che porta “dal campo al barattolo”,
a una cantina che racconta terroir e vigneti,
fino a un frantoio in cui l’olio diventa protagonista, con degustazioni guidate per imparare a distinguere profumi, intensità, amaro e piccante.

Spesso il vino catalizza l’attenzione, ma Alessandra ricorda quanto sia interessante fermarsi anche sull’olio, ancora poco raccontato rispetto al suo potenziale. WeFood diventa così anche una palestra per il palato, un’occasione per allenarsi a riconoscere qualità, differenze e caratteristiche dei diversi prodotti.

Accanto alle visite nelle aziende, in alcune località del Nordest non mancheranno show cooking in ristoranti selezionati, dove gli chef interpreteranno le materie prime del territorio, collegando ciò che si è visto negli stabilimenti alla cucina che arriva in tavola.

Piccole realtà, grandi qualità

Uno degli elementi più affascinanti che emergono dalle parole di Alessandra è la dimensione di molte realtà coinvolte. Si tratta spesso di laboratori piccoli, quasi sartoriali, dove le quantità prodotte sono limitate proprio perché l’attenzione è concentrata sulla materia prima, sui tempi di lavorazione, su ogni passaggio del processo.

È un mondo in cui la qualità viene prima della quantità, dove ogni bottiglia, ogni forma, ogni confezione racconta scelte precise, rispetto per il territorio e desiderio di mantenere uno stile produttivo coerente con la propria storia. WeFood offre la possibilità di entrare in questi luoghi, parlare con chi ci lavora ogni giorno, capire perché un certo caffè viene tostato in un modo e non in un altro, perché una grappa richiede anni di esperienza alle spalle, perché una conserva nasce da una filiera corta e controllata.

Sono queste piccole eccellenze diffuse a rendere unico il Nordest, e il festival ne diventa una sorta di grande mappa da esplorare con calma.

Come costruire il proprio viaggio WeFood

Uno degli aspetti più interessanti dell’evento è la possibilità di costruire un itinerario personale. Dal sito ufficiale wefoodfestival.it si può consultare l’elenco delle aziende partecipanti, leggere le descrizioni, scoprire i prodotti e le attività proposte, e poi prenotare di conseguenza.

Ognuno può scegliere in base ai propri gusti, alle zone che vuole visitare o alla curiosità di conoscere un prodotto che non ha mai visto nascere dal vivo. C’è chi vorrà dedicare un giorno intero a vino e distillati, chi preferirà concentrarsi su olio, formaggi e trasformati vegetali, chi vorrà alternare visite in azienda a uno show cooking in ristorante.

Il periodo scelto non è casuale: l’inizio di novembre è un momento perfetto per godere dei frutti dell’estate e dell’autunno, in una fase dell’anno in cui le cantine e i frantoi sono ancora in piena attività e le giornate invogliano a dedicarsi a esperienze rilassanti, di gusto e di scoperta.

L’invito di Radio Chef

WeFood è un’occasione preziosa per conoscere meglio il Nordest, le sue aziende e chi lavora ogni giorno per portare in tavola prodotti genuini e identitari. È un invito a esplorare, ascoltare storie, fare domande, assaggiare con consapevolezza.

Segnate quindi in agenda sabato 1 e domenica 2 novembre e iniziate a curiosare su wefoodfestival.it, dove trovate tutte le proposte e le modalità di iscrizione. Per chi vuole scoprire altri eventi sparsi sul territorio, resta sempre a disposizione anche il portale turismofvg.it, con tante idee per weekend e gite a tema gusto.

Ringraziamo Alessandra Pizzi per averci accompagnati dietro le quinte di WeFood e vi diamo appuntamento a domani, sempre alle 12.30, con una nuova puntata di Radio Chef tra ricette di stagione e curiosità dal mondo enogastronomico del Friuli Venezia Giulia.