Fogolar in famiglia: storie, sapori e calore nel cuore della Carnia

Il fuoco acceso, le sedie raccolte attorno al fogolar e il silenzio che precede una storia. A Radio Chef oggi vi portiamo nel cuore più autentico della Carnia, dove il fogolar non è solo un camino, ma il centro della casa, della memoria e della comunità. Nasce così Fogolar in famiglia, un viaggio tra racconti popolari, tradizione orale e luoghi carichi di atmosfera, pensato per famiglie e bambini, ma capace di parlare a tutti.

Ospite della puntata è Fabio Scaramucci, presidente di Ortoteatro, contastorie che da anni porta in tutta Italia il patrimonio narrativo della tradizione popolare, in particolare quella friulana. Questa volta, però, il racconto torna a casa: proprio lì dove le storie sono nate, attorno al fuoco.

Il fogolar come palcoscenico naturale

Un tempo si raccontava all’aperto, nelle sere d’estate, o nelle stalle durante l’inverno. Il fuoco era sempre presente: dava luce, calore e magia. Oggi il fogolar diventa di nuovo scena e scenografia, sostituendo luci ed effetti teatrali con il crepitio della legna e le ombre danzanti sulle pareti. È qui che le storie popolari riprendono vita, come una volta, ma con un linguaggio capace di parlare anche al pubblico di oggi.

Le storie affondano le radici nei periodi difficili della nostra storia: nascevano dalla povertà, dalla fatica, dal bisogno di sognare. Racconti che parlano di riscatto e che, non a caso, finiscono sempre bene. Accanto a questo, un mondo popolato da figure che fanno parte del nostro immaginario collettivo: le aggane, il mazzariol, gli spiriti degli elementi naturali – il vento, il tuono, la bora – fino ai draghi della tradizione, come quello di Timau. Un universo narrativo che appartiene al DNA culturale della Carnia.

Un calendario tra luoghi d’altri tempi

Il percorso prende il via il 9 gennaio a Sutrio, nel suggestivo Agriturismo Naunal, un fogolar d’altri tempi, autentico e accogliente.
Si prosegue il 16 gennaio a Paluzza, al Bar al Fugolar,
il 23 gennaio all’Albergo Alle Alpi di Comeglians,

il 30 gennaio di nuovo a Paluzza, all’Albergo Galles,
fino all’unica data di giovedì, il 5 febbraio, all’Hotel Ristorante Bella Vista di Ravascletto, con un fogolar considerato tra i più affascinanti della zona.

Tutti gli incontri iniziano alle ore 17.00 e sono pensati per famiglie con bambini dai 5 anni in su. Luoghi scelti non a caso: tutti gravitano attorno allo Zoncolan, montagna simbolo della Carnia, che entra anche nelle storie raccontate, diventandone parte integrante.

Tradizione che si rinnova

Fogolar in famiglia nasce da un’idea semplice e potente: riportare le storie nel loro luogo naturale. Il fogolar non era solo cucina, ma spazio di relazione, di racconto, di condivisione. È lì che la famiglia si riuniva, ed è lì che oggi si torna, riscoprendo il piacere di ascoltare insieme. Un ritorno al passato che diventa innovazione culturale, perché parlare di radici significa anche renderle vive nel presente.

Informazioni e prenotazioni

Per scoprire tutti i dettagli è possibile visitare ortoteatro.it. È consigliata la prenotazione, anche via WhatsApp, semplicemente per consentire una migliore organizzazione, ma l’ingresso resta aperto anche a chi decide all’ultimo momento. Le storie sono per tutti: dai 5 ai 99 anni, perché – come ricorda Fabio Scaramucci – davanti a un fogolar acceso torniamo tutti un po’ bambini.

E poi c’è il valore aggiunto: fuori fa freddo, ma davanti al fuoco si sta bene. Unire una buona tavola, il calore del fogolar e il fascino delle storie è il modo migliore per vivere l’inverno carnico.

Radio Chef vi aspettia attorno al fuoco. Continuate a seguirci su Radio Punto Zero per le prossime puntate, tra sapori, tradizioni e racconti che scaldano il cuore.