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ENOARMONIE – Degustare il vino ascoltando la musica

today11 Febbraio 2026

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Nel 2026 la rassegna Enoarmonie raggiunge la 20ª edizione e torna con una stagione speciale, costruita attorno a un’idea precisa: far dialogare il linguaggio della musica con quello del vino, non come semplice brindisi “dopo concerto”, ma come vero ponte narrativo tra struttura, storia e carattere di brani e calici.

A guidare il progetto è Andrea Rucli, direttore artistico e presidente dell’Associazione Musicale Sergio Gaggia, che definisce la rassegna un incontro ragionato tra tre pezzi e tre vini, coordinato da figure chiave: gli enorelatori, critici e divulgatori chiamati a collegare contenuti musicali e identità enologiche con un taglio divulgativo ma rigoroso. Un’impostazione che, negli anni, è stata anche oggetto di attenzione in ambito universitario e ha ispirato iniziative analoghe.

Le novità 2026: nuove sedi e gemellaggi enologici

L’edizione celebrativa porta anche nuove location che ospitano la rassegna per la prima volta, tra cui San Daniele del Friuli e il Parco Sculture Braida da Copetti. Accanto alla dimensione regionale, cresce la rete di collaborazioni grazie a un gemellaggio con tre aree italiane di grande vocazione vitivinicola: Valpolicella/Amarone, Conero e Langhe. Proprio dalle Langhe arrivano ospiti e vini in sinergia con il Festival Internazionale di Alba, con presenze che includono etichette di rilievo come Barolo.

Calendario 2026: tappe, cantine e programmi

  • Al Castello di Colloredo di Monte Albano, appuntamento dedicato a Mozart con i solisti del Festival Internazionale di Alba e vini delle Langhe (tra cui Baroli).
  • Nel mese di marzo tre tappe:
    • Spessa (area di Cividale), nella cantina Monviert, con orchestra e occasione speciale legata a una registrazione video.
    • Buttrio, in cantina Marina Danieli, con pianista e focus divulgativo degli enorelatori.
    • Cormons (sabato 21), con pianista marchigiano e vini del Conero, nel segno del gemellaggio.
  • Il 12 aprile, collaborazione con l’associazione produttori del Refosco di Faedis, in abbinamento a musiche di Schubert e a un violinista di origine russa, oggi attivo in Germania.
  • A seguire: Moruzzo (terza presenza della rassegna), con trio e vini del Borgo Sant’Andrea.
  • Il 26 aprile a Pavia di Udine, con il violoncellista Francesco Dillon e i vini dell’azienda Vignai da Duline.
  • Prima assoluta a San Daniele del Friuli, con Angelo Floramo nel ruolo di enorelatore e degustazione legata al tema Amarone, accompagnata da duo di violoncello e pianoforte.
  • Tappa a Medea con Giovanni Bietti, divulgatore e critico tra i più noti in Italia: programma dedicato ai brani “del vino”, tra Trinklieder e repertorio di brindisi.
  • In giugno all’Abbazia di Rosazzo, con i vini di Livio Felluga e un capolavoro bachiano (flauto e archi).
  • Gran finale al Parco Sculture Brai da Copetti, con un concerto dedicato alla Mitteleuropa e autori come Kurtág e Ligeti, in un contesto naturalistico e artistico di forte impatto.

Informazioni e biglietti

Tutti i dettagli su date, luoghi, costi e modalità di partecipazione sono disponibili sul sito ufficiale: sergiogaggia.com.

Un calice “di casa”: il Tocai friulano (e la mandorla nel bicchiere)

Tra le note più personali, Rucli indica un vino del cuore legato al territorio: un Tocai di piccolissima produzione, con un profilo aromatico segnato da un caratteristico sentore di mandorla. Un dettaglio che racconta bene lo spirito della rassegna: partire dall’eccellenza, ma restare ancorati al valore delle storie, dei luoghi e delle persone che fanno comunità attorno a un ascolto condiviso.

Scritto da: Nicole

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