TRIESTE – Gli idrovolanti del Gidro d’Italia in Idrovolante 2026 faranno tappa a Trieste sabato 30 maggio, al termine della prima parte del tour nazionale partito il 23 maggio da Sesto Calende, sul Lago Maggiore. L’arrivo nel capoluogo giuliano si inserisce nel programma della quindicesima edizione di Mare Nordest, in corso dal 28 al 31 maggio in Piazza Unità d’Italia e lungo le Rive.
Il Gidro torna nel 2026 con la sua seconda edizione, dopo l’esordio dello scorso anno. Il percorso complessivo comprende tredici tappe divise in due tratte: la prima collega Sesto Calende a Trieste, passando per il Lago di Como e Desenzano del Garda; la seconda, in programma dal 5 al 13 settembre, partirà dal Lago Trasimeno per concludersi a Gallipoli, dopo aver toccato diverse località del Centro e del Sud Italia.
A Trieste il primo Raduno Internazionale di Idrovolanti
La tappa triestina rappresenta uno degli appuntamenti centrali del programma di Mare Nordest 2026. Nelle giornate di venerdì 29 e sabato 30 maggio, dieci idrovolanti saranno ormeggiati lungo il Molo Audace, nell’ambito del 1° Raduno Internazionale di Trieste di Idrovolanti, organizzato in collaborazione con l’I.S.I.S. Nautico “Tomaso di Savoia Duca di Genova – L. Galvani” e l’associazione Aviazione Marittima Italiana.
L’iniziativa riporta a Trieste una pagina importante della sua identità aeronautica. Proprio nel 2026 ricorre infatti il centenario del primo volo commerciale Trieste-Torino, effettuato il 1° aprile 1926: un anniversario che sarà ricordato attraverso incontri, conferenze e momenti dedicati alla storia del volo anfibio.
Alla manifestazione partecipano almeno dodici velivoli, tra idrovolanti anfibi ultraleggeri e aerei di aviazione generale, provenienti dall’Italia, dalla Svizzera, dall’Austria e dall’area del Mediterraneo. Il progetto è promosso dall’associazione Aviazione Marittima Italiana, con la collaborazione dell’Aeronautica Militare, dell’Associazione Arma Aeronautica-Aviatori d’Italia, dell’Associazione Trasvolatori Atlantici e dell’Associazione Pionieri dell’Aeronautica, con il supporto del Gruppo Caroli Hotels.
L’obiettivo del Gidro non è soltanto celebrare la tradizione dell’idroaviazione italiana, ma anche accendere l’attenzione sulle potenzialità dell’idrovolante nel turismo intermodale e nei collegamenti sostenibili tra territori affacciati sull’acqua.
Il programma di sabato 30 maggio
Nel corso della giornata, Piazza Unità ospiterà incontri dedicati all’ambiente, alla storia del volo e all’innovazione. Tra gli appuntamenti previsti, la conferenza sugli idrovolanti e Gianni Widmer, pioniere dell’aviazione, l’incontro dedicato all’idrovolante elettrico e alle nuove sfide progettuali, oltre agli approfondimenti su mobilità sostenibile e tecnologia.
La tappa del Gidro offrirà così a Trieste un appuntamento capace di unire spettacolo, memoria e futuro, restituendo al mare il ruolo di pista naturale che aveva avuto agli inizi dell’aviazione civile italiana.
Nel podcast, l’intervista a Orazio Frigino, presidente dell’associazione Aviazione Marittima Italiana.
Fonte e foto: Gidro d’Italia in Idrovolante