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ECO…LOGICO, all’Università di Trieste il premio Nobel Filippo Giorgi

today11 Aprile 2022

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    ECO...LOGICO, all'Università di Trieste il premio Nobel Filippo Giorgi Maria Musil


Ambiente, clima ed economia: questo il focus dell’incontro dedicato ai giovani dal titolo “ECO…LOGICO! Ambiente, clima, economia: riflessioni dalla scienza e idee giovani per un futuro sostenibile” che si terrà mercoledì 13 aprile, ore 18.00, nell’Aula Magna H3 dell’Università degli Studi di Trieste. Ingresso Libero. L’evento sarà anche disponibile in streaming su YouTube

Il convegno è organizzato dal Lions Club Trieste Alto Adriatico con il patrocinio dell’Università degli Studi di Trieste, il Comune di Trieste e la Regione Friuli Venezia Giulia per fare il punto su politiche ambientali ed energetiche e i loro effetti sul futuro del pianeta e della società.

Qui un approfondimento con Mattia Brunello Presidente Lions Club Trieste Alto Adriatico, Fiammetta Hauser, parte del direttivo Lions Club e Greta Eline Poclen dell’Audace Sailing Team e studentessa di fisica a Trieste ai microfoni di Maria Musil:

[podcast]

L’EVENTO
L’emergenza climatica è purtroppo in accelerazione: nel mese di marzo si è registrata un’ondata di calore senza precedenti in Antartico e simultaneamente una delle più intense nell’Artico mentre l’Italia e il Mediterraneo risultano essere zone particolarmente sensibili al riscaldamento globale. Sul tema interverrà il Filippo Giorgi, Premio Nobel per la pace 2007, responsabile della Sezione di fisica della terra presso The Abdus Salam International Centre for Theoretical Physics (ICTP) e massimo esperto a livello internazionale nel campo delle scienze geofisiche, modellistica climatica e cambiamenti climatici.
Basandosi su evidenze scientifiche, il Prof. Giorgi si soffermerà su possibili scenari e politiche di mitigazione: mentre la perturbazione al sistema climatico è evidente, non tutti sanno che la sua portata in soli 100 anni puo’ essere paragonata alla perturbazione avvenuta durante il passaggio da un periodo glaciale ad uno interglaciale che è invece durato 11.300 anni.

Prendendo in considerazione il trend attuale delle emissioni di CO2, oggi circa il 75-80% del consumo globale di energia deriva da combustibili fossili, una delle maggiori fonti di gas serra, ormai riconosciute dal mondo scientifico internazionale come le maggiori responsabili dell’aumento della temperature sul nostro pianeta.

I RELATORI
Elena Comelli, giornalista specializzata in economia circolare, innovazione tecnologica e sviluppo sostenibile, modererà il convegno ponendo l’accento su alcuni aspetti dell’energia rinnovabile: “Gli uomini hanno riscaldato il clima del pianeta ad una velocità senza precedenti. Ma vi sono soluzioni perseguibili per ridurre le emissioni di gas serra, come decarbonizzazione ed elettrificazione del sistema energetico, economia circolare e a km 0, riforestazione, ma dobbiamo agire subito poiché esiste una pericolosa relazione lineare fra le emissioni cumulative di CO2 in atmosfera e il riscaldamento globale”.

Maurizio Fermeglia, Rettore dell’Università di Trieste dal 2013 al 2019, Ordinario di ingegneria chimica all’Università di Trieste ed esperto internazionale in modellistica multiscala per la progettazione di prodotto e ricadute ambientali, illustrerà ostacoli e costi per la transizione energetica e potenziali soluzioni per ridurre le emissioni del gas serra.

Nei possibili scenari climatici dell’Intergovernmental Panel on Climate Change (IPCC) 2021, la temperatura alla superficie terrestre continuerà ad aumentare almeno fino a metà secolo qualsiasi sia lo scenario di emissioni di gas serra e il riscaldamento di 1.5°C e 2°C sarà superato nel 21° secolo a meno di ridurre drasticamente le emissioni di CO2 e altri gas serra.

“Ma da dove vengono la maggior parte delle emissioni?”, si domanderà Fermeglia “Dal sistema energetico: trasporti, elettricità, riscaldamento, energia per l’industria contano per il 67% delle emissioni totali. Per realizzare un sistema energetico sostenibile è quindi fondamentale individuare gli indicatori principali sui quali basare le scelte: ritorno dell’investimento energetico (EROEI) e indicatori da esso derivati (ESOEI – EROC); costo dell’energia (LCOE); analisi del ciclo di vita (LCA). Altre importanti riflessioni vanno anche fatte mettendo a confronto i vari sistemi di produzione di energia (carbone, idroelettrico, solare, biomasse, nucleare…) che certamente fanno emergere considerazioni legate al mercato del gas, al nucleare, ai costi e alla situazione geopolitica attuale e futura”.

Ad un futuro sostenibile guarda sicuramente l’Audace Sailing Team, progetto del Dipartimento di Ingegneria e Architettura dell’Università di Trieste che ha l’obiettivo di progettare e produrre barche a vela da competizione con soluzioni green e innovative.

Nel corso del convegno, Greta Eline Poclen evidenzierà il divario esistente tra aspettative e realtà. “L’idea di solcare i mari in mezzo alla natura è una visione piuttosto romantica degli amanti della vela: col passare del tempo il legno è stato sostituito da materiali di difficile smaltimento e l’impatto ambientale nella produzione di imbarcazioni è ingente”.

Poclen esporrà infine cosa siano i materiali compositi e il problema dello smaltimento della vetroresina, arrivando così a delineare il contesto in cui nasce Audace Sailing Team, che si propone di progettare e costruire barche ecosostenibili. Saranno poi esposte ipotesi su come potrebbe prospettarsi il futuro grazie all’evoluzione della ricerca (utilizzo ad esempio di resine termoplastiche), economia circolare e sensibilizzazione.


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