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“Futuro Passato” drammaturgia, filosofia e nuove voci in scena a Festil Maria Musil
Due serate, quattro testi, un filo rosso che attraversa memoria, crisi, identità. È “Futuro Passato – memoria di un viandante”, il progetto drammaturgico che anima la decima edizione di FESTIL_Festival Estivo del Litorale, diretto da Tommaso Tuzzoli e Federico Bellini. Sul palco del Teatro dei Fabbri a Trieste, il 2 e il 4 luglio, va in scena un teatro che pensa, che indaga, che osa. Il cuore del progetto è la figura di Carlo Michelstaedter, filosofo goriziano che con La persuasione e la rettorica ha lasciato un’eredità tanto potente quanto inquieta. A confrontarsi con il suo pensiero sono stati tre giovani autori selezionati tramite bando nazionale, affiancati dallo stesso Bellini come tutor e curatore.
La prima serata, il 2 luglio, ha visto la presentazione in prima nazionale del testo Basta dire no. di Teresa Vila, ispirato alla vera storia di Safa, donna siriana in cerca di Europa e dell’opera La casa del sole nascente di Magdalena Barile, un affresco distopico che fonde tensione metafisica e crisi ecologica. Domani, venerdì 4 luglio, sarà il turno di Qualcosa che inseguiamo con rabbia di Jonathan Lazzini, terzo finalista del progetto, e a seguire Pulci nella pelle di Linda Dalisi, un viaggio tra mito napoletano e cinema d’autore, tra lingua e memoria.
Abbiamo incontrato Federico Bellini, curatore del progetto e dramaturg tra i più influenti del teatro contemporaneo, per parlare di che cosa significa oggi portare in scena la filosofia, la scrittura e il pensiero critico. Tutte le info su: www.festivalestivodelitorale.com