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Mostra: L ‘Arte Triestina al femminile nel ‘900

today22 Luglio 2026

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L’arte triestina al femminile nel ’900: la grande mostra che celebra cinque protagoniste dell’avanguardia europea

Trieste rende omaggio al talento femminile con una delle esposizioni culturali più importanti dell’estate 2026. Dal 23 luglio al 27 settembre 2026, la Sala Carlo Sbisà del Magazzino 26 ospita la mostra “L’arte triestina al femminile nel ‘900 d’avanguardia italiano ed europeo”, un percorso espositivo che racconta il contributo di cinque straordinarie artiste capaci di lasciare un segno nella storia dell’arte, del design e della cultura del Novecento.

Un viaggio tra oltre 220 opere

L’esposizione propone più di 220 opere, tra dipinti, disegni, ceramiche, bozzetti teatrali e di moda, fotografie, lettere, documenti, libri, gioielli, abiti, accessori e materiali d’archivio. Un patrimonio artistico e documentale che permette di conoscere da vicino il percorso creativo e umano di cinque protagoniste nate o profondamente legate a Trieste.

Le protagoniste della mostra

Il percorso è dedicato a cinque figure fondamentali dell’avanguardia artistica:

  • Leonor Fini, celebre pittrice surrealista di fama internazionale.
  • Maria Lupieri, artista raffinata e innovatrice.
  • Maria Melan, protagonista della ricerca artistica del Novecento.
  • Anita Pittoni, designer, editrice e tessitrice che ha rivoluzionato l’artigianato artistico italiano.
  • Miela Reina, pittrice, illustratrice e scenografa dalla grande sensibilità creativa.

Ognuna dispone di una sezione monografica che ne racconta la produzione artistica, la personalità e l’influenza esercitata nel panorama culturale italiano ed europeo.

Trieste, città d’avanguardia

La mostra mette in luce come Trieste sia stata, già dagli inizi del Novecento, un importante laboratorio culturale mitteleuropeo. Le cinque artiste interpretarono questo spirito innovativo esportando nel mondo una nuova idea di creatività femminile, capace di attraversare pittura, moda, teatro, editoria e design.

L’esposizione evidenzia come il loro lavoro abbia contribuito a ridefinire il ruolo della donna nell’arte contemporanea, anticipando linguaggi e sensibilità ancora oggi estremamente attuali.

Un progetto di respiro internazionale

Ideata e curata da Marianna Accerboni, la mostra è promossa dall’Associazione Foemina APS in collaborazione con il Comune di Trieste. Dopo il successo riscosso all’Istituto Italiano di Cultura di Bruxelles, il progetto arriva finalmente nella città d’origine delle artiste e rappresenta una tappa di un percorso destinato a proseguire anche in altre importanti città europee.

Informazioni utili

  • Periodo: dal 23 luglio al 27 settembre 2026
  • Luogo: Sala Carlo Sbisà – Magazzino 26, Porto Vecchio di Trieste
  • Opere esposte: oltre 220
  • Curatrice: Marianna Accerboni

 


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