CAFC investe 13 milioni per il nuovo depuratore di Udine

today26 Novembre 2025

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Al via la progettazione per potenziamento ed efficienza energetica

UDINE, 24 novembre 2025 – CAFC S.p.A., gestore del Servizio Idrico Integrato in 122 Comuni del Friuli Venezia Giulia, annuncia un importante investimento da 13 milioni di euro destinato al potenziamento e all’innovazione del depuratore di Udine, uno degli impianti più strategici del territorio. La progettazione dell’opera è ufficialmente avviata e la gara per i lavori è stimata entro due anni.

Un intervento all’avanguardia per efficienza e sostenibilità

Il progetto, presentato in conferenza stampa alla presenza del Sindaco di Udine Alberto Felice De Toni, dell’Assessore regionale all’Ambiente Fabio Scoccimarro e del Presidente di CAFC Salvatore Benigno, si inserisce nel quadro della nuova Direttiva UE sulle acque reflue urbane (2024/3019).
La normativa introduce obiettivi stringenti su:

  • neutralità energetica degli impianti (carbon neutrality)

  • maggior qualità dello scarico

  • riduzione dell’impatto ambientale

  • limiti emissivi più restrittivi

Con questo intervento, CAFC conferma la propria strategia orientata alla sostenibilità ambientale, dopo oltre dieci anni di investimenti volti a ridurre consumi energetici, produzione di fanghi e impatti sul territorio.

Nuova linea biologica e adeguamenti tecnologici

Il potenziamento del depuratore di via Gonars prevede un pacchetto di interventi strutturali e tecnologici tra cui:

  • realizzazione di una nuova linea biologica di trattamento

  • potenziamento della linea esistente

  • adeguamento dei sistemi tecnici e di controllo

  • realizzazione di un nuovo pozzetto di scarico

  • costruzione di un nuovo comparto di disinfezione

  • creazione di un bacino di raccolta per l’eventuale riutilizzo irriguo delle acque reflue trattate

Grazie a questi interventi, l’impianto aumenterà capacità depurativa, efficienza, affidabilità e sarà adeguato alle esigenze future della rete fognaria cittadina.

Acque reflue riutilizzabili e sinergie territoriali

La migliore qualità dell’acqua allo scarico permetterà in futuro un riutilizzo in agricoltura e nell’industria, un obiettivo in linea con i modelli europei di economia circolare.

Sono già in corso tavoli tecnici con:

  • CBPF – Consorzio di Bonifica Pianura Friulana

  • Regione Friuli Venezia Giulia

per individuare soluzioni autorizzative e operative conformi alla normativa attuale e alle future direttive sul riuso idrico.

Un impianto strategico per la rete idrica regionale

Il depuratore di Udine è uno degli impianti più importanti della regione per estensione dell’agglomerato servito. Con il potenziamento potrà:

  • accogliere nuovi allacciamenti dai comuni limitrofi

  • garantire maggiore flessibilità operativa

  • rispondere con efficienza a interventi di manutenzione straordinaria

  • offrire un servizio più stabile e sostenibile alla popolazione

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