Settembre è un mese di passaggio, capace di conservare la dolcezza dell’estate e di anticipare i profumi più avvolgenti dell’autunno. La nuova puntata di Radio Chef parte dal cuore di Trieste, tra prosciutto cotto caldo, specialità del territorio e una novità pensata per chi desidera concedersi una pausa gustosa in città. Il viaggio prosegue poi con una ricetta simbolo della cucina triestina, i gnocchi di susini, prima di spostarsi a Sappada e concludersi con le nuove opportunità formative dedicate agli appassionati e ai professionisti della cucina.
Una pausa di gusto da Sfreddo, nel cuore di Trieste
Dopo aver visitato il punto vendita di via di Giarizzole, vicino allo stabilimento produttivo, Radio Chef è tornata da Sfreddo, questa volta nella salumeria di via Cesare Battisti 1. Una posizione comoda per chi lavora o studia in centro e cerca un pranzo veloce, un aperitivo oppure un piccolo momento di pausa all’insegna dei sapori triestini.
La novità è il dehors esterno, che si aggiunge ai tavolini presenti all’interno del negozio. Qui è possibile fermarsi per assaggiare i prodotti Sfreddo direttamente sul posto, accompagnandoli con un bicchiere di vino o una birra artigianale del territorio. Il modello è quello già sperimentato in via di Giarizzole: non soltanto vendita, dunque, ma anche degustazione e convivialità.
Valentina ha raccontato ai microfoni di Radio Chef una proposta semplice, autentica e adatta a diversi momenti della giornata. Si può scegliere un panino con il prosciutto cotto, con la salsiccia Vienna o quella di Cragno, oppure lasciarsi tentare dal prosciutto crudo e dagli altri salumi della casa. Il cotto arriva caldo dallo stabilimento di via di Giarizzole, nella versione classica al vapore o cotto nel pane, mentre il venerdì e il sabato l’offerta si arricchisce con la porcina calda, da gustare in un panino, servita al piatto oppure da portare a casa.
La salumeria è anche un punto di riferimento per chi deve organizzare una festa di compleanno, una laurea o un aperitivo domestico. Su prenotazione si possono ordinare vassoi di salumi, antipasti e prosciutto cotto in crosta, già pronti per essere serviti. Accanto alla produzione Sfreddo trovano spazio vini, birre artigianali, miele, marmellate e altre specialità locali: una vetrina del gusto triestino interessante anche per i turisti che vogliono portare con sé un ricordo gastronomico della città.
Nel reparto gastronomia non mancano i piatti della tradizione. Tra i protagonisti di questo periodo ci sono proprio gli gnocchi di susini, preparazione molto amata a Trieste e particolarmente adatta alla fine dell’estate, quando le prugne raggiungono la piena maturazione. Possono essere serviti come primo piatto o come dessert e racchiudono in un solo boccone l’incontro, tipico della cucina di confine, tra dolce e salato.
Gnocchi di susini: la ricetta che racconta settembre
Per preparare gli gnocchi di susini si parte da un chilogrammo di patate farinose. Dopo averle lessate, vanno sbucciate e schiacciate ancora calde sulla spianatoia. Si uniscono quindi 300 grammi di farina, un uovo, una noce di burro e un pizzico di sale. L’impasto deve essere lavorato rapidamente, quanto basta per renderlo omogeneo senza farlo diventare duro.
Per il ripieno servono prugne fresche e mature, come le susine o le cosce di monaca. Dopo averle lavate e asciugate, si incidono da un lato per eliminare il nocciolo; al suo posto si inseriscono un po’ di zucchero e una spolverata di cannella. Dall’impasto si ricavano poi dei dischi con cui avvolgere ogni frutto, sigillando con cura i bordi fino a ottenere delle sfere compatte.
Gli gnocchi si immergono in abbondante acqua salata e si scolano delicatamente quando salgono a galla. Nel frattempo si prepara il condimento facendo dorare in padella pangrattato e burro, con un cucchiaio di zucchero e un tocco di cannella. Una volta scolati, gli gnocchi vengono passati direttamente nel pane tostato e serviti ben caldi. Il risultato è un piatto morbido e profumato, in cui la dolcezza della frutta incontra la consistenza dell’impasto di patate e la nota croccante del pangrattato.
Settembre, però, offre molti altri ingredienti da portare in tavola. Nei punti vendita dei Supermercati Bosco si possono cercare prugne, fichi e uva, ottimi anche come merenda naturale per il rientro a scuola. Cominciano inoltre a comparire i primi funghi e le zucche, ideali per risotti, tagliatelle e contorni, insieme a carni, salumi e formaggi adatti alle prime preparazioni più sostanziose della stagione. A Trieste, i supermercati Bosco sono presenti in diverse zone della città, tra cui via Coroneo, via Orlandini, via Pirano e piazza Goldoni.
Con il ritorno ai fornelli e l’avvio dei lavori di fine estate nell’orto e nel giardino, è importante controllare anche gli strumenti che utilizziamo. Il consiglio di Affilautensili Natisone, a Leproso di Premariacco, è verificare lo stato di coltelli e forbici prima di cominciare: una lama ben affilata e lubrificata richiede meno sforzo, assicura tagli più netti e aiuta a lavorare con maggiore precisione e sicurezza, tanto in cucina quanto nella cura delle piante.
Da Sappada ai corsi di Etica Academy, nuove idee per ripartire
Il viaggio di Radio Chef prosegue in montagna. A settembre Sappada regala giornate sospese tra estate e autunno, perfette per una passeggiata tra boschi e paesaggi che iniziano a cambiare colore. Dopo un’escursione, la tappa golosa è da Alimentari Cardis, in Borgata Bach 60, dove si possono trovare speck artigianale, formaggi di malga, miele d’alta quota e numerose specialità gastronomiche.
La proposta spazia dagli antipasti ai primi piatti, dalle carni al pesce, fino ai contorni e ai dolci. È inoltre possibile prenotare preparazioni per anniversari, compleanni, battesimi, comunioni e altri momenti speciali, contattando il numero 0435 469200. Un indirizzo utile sia per fare scorta di prodotti tipici sia per affidare alla gastronomia una parte del menu di una festa o di una cena.
Settembre è anche il mese dei nuovi inizi. Il ritorno alla routine può diventare l’occasione per riscoprire una passione e acquisire nuove competenze. Per questo la puntata si chiude con le anticipazioni di Manuel Bertossi, referente didattico di Etica Academy, sull’anno accademico 2026-2027.
Il programma prevede percorsi personalizzati dedicati sia alle persone sia alle aziende. Accanto ai moduli della durata di una o più settimane, pensati per approfondire temi specifici, ci saranno corsi monotematici di una o più giornate, costruiti per rispondere alle esigenze concrete di laboratori e attività professionali.
Tra gli appuntamenti annunciati figura il corso di Emanuele Forcone, campione del mondo di pasticceria 2015, dedicato al mondo del Pan di Spagna. Yuri Cestari accompagnerà invece i partecipanti alla scoperta della cioccolateria tradizionale, mentre lo chef Mauro Siega proporrà un percorso dal titolo Radici di montagna, incentrato sul legame tra cucina, territorio e cultura alpina.



