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Trieste Film Festival 2026: il cinema dell’Est Europa apre e chiude con grandi firme

today15 Dicembre 2025

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Dal 16 al 24 gennaio 2026 Trieste torna a essere capitale del cinema dell’Europa centro-orientale con la 37ª edizione del Trieste Film Festival, il più importante e longevo appuntamento italiano dedicato alle cinematografie dell’Est. Da oltre trent’anni il festival rappresenta un laboratorio permanente sulla Nuova Europa, un luogo di incontro tra linguaggi, storie e visioni capaci di creare ponti culturali tra Est e Ovest.

Ad aprire il festival saranno due attesissime anteprime italiane firmate da grandi nomi del cinema internazionale, mentre la chiusura è affidata a una delle voci più poetiche e riconosciute del cinema europeo contemporaneo.

Le aperture: Kafka e la memoria oscura del Novecento

L’inaugurazione ufficiale è in programma venerdì 16 gennaio al Teatro Miela con “Franz”, il nuovo e ambizioso film della regista polacca Agnieszka Holland, già acclamata per Green Border, Premio Speciale della Giuria alla Mostra del Cinema di Venezia 2023. Dopo le anteprime internazionali a Toronto e San Sebastián, e la scelta della Polonia per la corsa agli Oscar 2026, il film arriva in Italia in prima nazionale proprio al Trieste Film Festival.

“Franz” è un biopic caleidoscopico dedicato a Franz Kafka, concepito come un mosaico narrativo che attraversa la sua esistenza dalla Praga di fine Ottocento alla Vienna del primo dopoguerra, seguendo l’impronta profonda e duratura che lo scrittore ha lasciato nel mondo.

La seconda apertura, lunedì 20 gennaio al Politeama Rossetti, è affidata a “The Disappearance of Josef Mengele” di Kirill Serebrennikov, presentato in anteprima mondiale nella sezione Cannes Première. Il film racconta la fuga e la lunga latitanza in Sud America di Josef Mengele, il medico nazista di Auschwitz noto come “l’Angelo della Morte”, interpretato da August Diehl. Attraverso lo sguardo del figlio che lo ritrova, il film affronta il confronto impossibile con un passato che non può essere cancellato. Il regista terrà una masterclass il 21 gennaio, moderata da Joël Chapron, storico collaboratore del Festival di Cannes.

La chiusura: il silenzio eloquente della natura

A chiudere il festival, sabato 24 gennaio al Politeama Rossetti, sarà “Silent Friend” della regista ungherese Ildikó Enyedi, già in concorso alla Mostra del Cinema di Venezia e in shortlist per gli European Film Awards. Un’opera delicata e visionaria che intreccia tre storie ambientate in epoche diverse attorno alla presenza silenziosa e millenaria di un ginkgo biloba, testimone del tempo, delle trasformazioni umane e del misterioso potere della natura.

Il film attraversa il 1908, il 1972 e il 2020, seguendo personaggi diversi – una pioniera della fotografia, uno studente e un neuroscienziato – accomunati dal tentativo di entrare in relazione con il mondo naturale e con se stessi. La regista incontrerà il pubblico in una masterclass nel pomeriggio dell’ultima giornata del festival.

Un festival che crea dialogo

Il Trieste Film Festival 2026 proporrà, oltre alle grandi anteprime, un ricco programma di film, documentari, cortometraggi, masterclass e incontri con registi, attori ed esordienti, confermandosi come spazio di confronto e riflessione sulle trasformazioni culturali, sociali e politiche dell’Europa contemporanea.

Tutte le informazioni su programma, biglietti e accrediti sono disponibili sul sito ufficiale www.triestefilmfestival.it, dove è possibile anche richiedere l’accredito stampa attraverso la procedura dedicata.

Dal 16 al 24 gennaio, Trieste rinnova così il suo ruolo di crocevia culturale, accendendo i riflettori su un cinema che osserva il presente attraverso la memoria, la storia e lo sguardo profondo dell’Est Europa.

Scritto da: Nicole

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