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Vent’anni di cura, accoglienza e impegno: l’esperienza di A.B.C. Bambini Chirurgici

today6 Maggio 2025

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Nel cuore di Trieste, accanto ai piccoli pazienti dell’IRCCS Burlo Garofolo e alle loro famiglie, da vent’anni opera instancabilmente l’Associazione ABC Bambini Chirurgici. Nata dall’esperienza personale di due genitori, Giusy Battain e Luca Alberti, che hanno vissuto in prima persona il lungo e complesso percorso chirurgico del figlio Riccardo, oggi ABC è una realtà strutturata, radicata nel territorio e punto di riferimento nazionale per il sostegno ai bambini affetti da malformazioni e alle loro famiglie.


In occasione del ventesimo anniversario dell’Associazione, abbiamo intervistato la sua fondatrice e Presidente, Giusy Battain, per ripercorrere la storia di ABC, raccontare i risultati raggiunti, e tracciare le prospettive future.

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Vent'anni di ABC, l'Associazione Bambini Chirurgici

Un cammino nato dall’esperienza personale

Nel 2023, grazie al sostegno della Fondazione Beneficentia Stiftung e in collaborazione con l’Università degli Studi di Trieste, ABC ha condotto per la prima volta un’analisi approfondita dell’impatto dei propri progetti. La ricerca, supervisionata scientificamente dalla prof.ssa Sandra Pellizzoni e condotta dalla ricercatrice Virginia Rinaldi, ha restituito una fotografia chiara ed evidence based dell’efficacia dell’azione di ABC. Il risultato? Un modello di intervento sistemico che mette al centro il bambino e la sua famiglia, integrando supporto psicologico, accoglienza abitativa, cooperazione con l’ospedale e attività di sensibilizzazione scolastica.

Accoglienza e supporto psicologico: pilastri insostituibili

Uno degli elementi cardine dell’attività di ABC è il supporto psicologico offerto sin dalla diagnosi prenatale. Un servizio apprezzato da chi lo riceve, ma ancora poco richiesto spontaneamente: «C’è ancora una certa difficoltà culturale nel chiedere aiuto psicologico, soprattutto in un momento in cui si è concentrati sulla sopravvivenza del proprio bambino», ci ha spiegato Giusy Battain. Per questo l’Associazione promuove una visione preventiva e integrata della presa in carico, che comprenda sin da subito aspetti clinici ed emotivi.


L’altro pilastro è l’ospitalità gratuita: da un solo appartamento nel 2006 si è arrivati a sei case a disposizione delle famiglie. Ma per il futuro, l’obiettivo è ancora più ambizioso: «Ci piacerebbe concentrare le strutture in un unico polo, per ottimizzare logistica, risorse e garantire maggiore vicinanza tra le famiglie ospitate».


ABC non è solo assistenza diretta, ma anche costruzione di rete. Fondamentale è il rapporto con l’IRCCS Burlo Garofolo, basato su una visione condivisa del benessere dei piccoli pazienti. Tuttavia, come spesso accade nei rapporti tra Terzo Settore e istituzioni, non mancano le difficoltà legate alla burocrazia e ai tempi procedurali. «C’è ancora margine per crescere insieme, serve riconoscere il valore complementare delle nostre azioni», sottolinea Battain.


Altro snodo centrale sono i volontari: preparati, formati, costantemente accompagnati da professionisti. Il loro ruolo è percepito dalle famiglie come una risorsa preziosa. «Donano tempo, ascolto e umanità, contribuendo a rendere l’Associazione un luogo di relazioni vere».

Una campagna di solidarietà che arriva sulle tavole

Per il settimo anno consecutivo, l’azienda Latte Carso sostiene ABC con una campagna nazionale legata al 5×1000. Un milione di confezioni di latte UHT riporta il messaggio solidale e il codice fiscale dell’Associazione. «È un gesto semplice ma concreto: basta una firma per sostenere i nostri progettiGrazie a questa collaborazione siamo entrati nelle case di tante persone, portando con noi un messaggio di speranza e concretezza».

 

Dopo vent’anni di impegno quotidiano, ABC non si ferma. Anzi, rilancia. L’obiettivo è ampliare l’impatto del modello ABC, potenziando i progetti esistenti, consolidando la collaborazione con il sistema sanitario e coinvolgendo sempre più attori sociali. «Il nostro sogno – conclude Giusy Battain – è che ogni bambino chirurgico, ovunque si trovi, possa contare su una rete solida di accoglienza, ascolto e sostegno. Il benessere del bambino è una responsabilità collettiva, e noi continueremo ad esserci».

 

Per saperne di più: abcburlo.it

Scritto da: Maria

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Igor Damilano

Diretta Damilano

con Igor Damilano