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Successo straordinario del Cirque du Soleil a Trieste Monica Ferri
Mercoledì 12 agosto 2026 il cielo offrirà uno degli appuntamenti astronomici più attesi dell’anno: un’eclissi totale di Sole, visibile nella sua forma completa lungo una stretta fascia che attraverserà la Russia artica, la Groenlandia, l’Islanda, la Spagna e una piccola parte del Portogallo. Nel resto d’Europa, Italia compresa, il fenomeno potrà essere osservato come eclissi parziale.
L’eclissi si verifica quando la Luna passa tra la Terra e il Sole, nascondendo in parte o completamente il disco solare. Nelle località attraversate dalla fascia di totalità, il giorno lascerà brevemente spazio all’oscurità e sarà possibile vedere la corona solare. In Italia, invece, il Sole non verrà mai coperto completamente.
Secondo l’Istituto nazionale di astrofisica, le regioni maggiormente favorite saranno quelle settentrionali e occidentali, dove l’oscuramento del disco solare potrà raggiungere e superare il 90 per cento. L’osservazione sarà però resa più complessa dall’orario: il fenomeno avverrà con il Sole già molto basso e prossimo al tramonto.
A Trieste l’eclissi parziale inizierà intorno alle 19.26, raggiungerà il massimo verso le 20.13 e potrà essere seguita fino al tramonto, previsto pochi minuti dopo. Sarà quindi fondamentale scegliere un luogo con una visuale completamente libera verso ovest-nord-ovest, senza edifici, alberi o rilievi all’orizzonte. Gli orari locali possono variare leggermente in base al punto preciso di osservazione.
Per chi non riuscirà a vedere il fenomeno dal vivo, l’Inaf organizzerà una diretta streaming a partire dalle 19.30, con immagini dell’eclissi parziale dall’Italia e della totalità dalla Spagna.
La vicinanza del Sole all’orizzonte non lo rende meno pericoloso. Durante un’eclissi parziale non bisogna mai guardare direttamente il Sole senza una protezione adeguata, nemmeno per pochi secondi.
La NASA raccomanda di utilizzare esclusivamente occhiali per eclissi o visori solari conformi allo standard internazionale ISO 12312-2. I normali occhiali da sole, anche se molto scuri, non offrono una protezione sufficiente. Prima dell’utilizzo è inoltre importante controllare che i filtri non siano graffiati, strappati o danneggiati e sorvegliare sempre i bambini.
Fotocamere, smartphone, binocoli e telescopi richiedono invece filtri solari specifici applicati davanti all’obiettivo. Non bisogna guardare attraverso questi strumenti indossando semplicemente gli occhiali da eclissi: i raggi concentrati possono attraversare il filtro e provocare gravi danni agli occhi.
Un’alternativa sicura è l’osservazione indiretta attraverso un proiettore stenopeico, capace di riprodurre l’immagine del Sole su un foglio o un’altra superficie, mantenendo sempre le spalle rivolte all’astro.
Con le giuste precauzioni e un orizzonte libero, l’eclissi del 12 agosto potrà trasformare il tramonto in uno degli spettacoli più suggestivi dell’estate.
Scritto da: Nicole
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