Gusti di Frontiera, sapori d’autunno e le anteprime di Pordenone ArtandFood!

Le tradizioni gastronomiche di confine, gli ingredienti di stagione e le nuove idee degli chef accompagnano l’inizio dell’autunno a Radio Chef. La puntata prende spunto da Gusti di Frontiera a Gorizia per portare in cucina i sapori dei Balcani, suggerire una spesa autunnale e anticipare Pordenone ArtandFood, in programma dal 2 al 4 ottobre 2026.

Il filo conduttore è il rapporto tra cibo e territorio: dalle specialità che raccontano l’incontro tra culture alle tecniche che permettono di osservare con occhi diversi anche gli ingredienti più familiari.

Cevapcici alla piastra: i sapori di confine in tavola

Con i suoi borghi geografici e le specialità internazionali, Gusti di Frontiera offre lo spunto per una ricetta conosciuta anche in Friuli Venezia Giulia: i cevapcici, piccoli cilindri di carne da cuocere sulla griglia o sulla piastra. Nella versione proposta da Radio Chef sono accompagnati da ajvar, cipolla fresca e, a piacere, formaggio fuso.

Per l’impasto si uniscono 300 grammi di macinato di manzo e 200 grammi di macinato di maiale, due spicchi d’aglio tritati finemente, un cucchiaino di bicarbonato, un pizzico di paprica dolce, sale, abbondante pepe nero e poca acqua frizzante fredda.

Il composto va lavorato energicamente per circa dieci minuti, fino a diventare omogeneo e compatto, quindi coperto e lasciato riposare in frigorifero per almeno due ore. Con le mani leggermente unte si formano poi cilindri lunghi sette-otto centimetri e spessi circa due.

La cottura avviene su una piastra ben calda, girando spesso i Cevapcici: la puntata indica circa otto-dieci minuti, fino a completa cottura e a una superficie dorata. Negli ultimi due minuti si può aggiungere una fettina di Gouda, oppure un formaggio del territorio adatto a fondere.

Si servono caldi, con pane scaldato sulla griglia, cipolla bianca a dadini e abbondante ajvar, la salsa a base di peperoni rossi e melanzane che completa il piatto.

La spesa d’autunno, la casa e le soste in montagna

Il cambio di stagione si riconosce anche nel carrello. Ai Supermercati Bosco di Trieste, la puntata suggerisce di scegliere funghi e zucca, da utilizzare per vellutate e piatti delle prime giornate fresche. Il reparto macelleria offre lo spunto per arrosti e grigliate, mentre i formaggi locali e mitteleuropei possono accompagnare un tagliere o arricchire le preparazioni calde.

Tra le tappe ricordate ci sono i punti vendita di via del Coroneo, via Orlandini e via Pirano. A completare gli abbinamenti, le birre artigianali e la linea Bosco, da scegliere secondo il piatto e le proprie preferenze: Lager, Pilsner, Blanche, rossa o IPA.

L’autunno entra anche in casa con un’idea semplice: un centrotavola realizzato con rametti, pigne, ghiande, foglie colorate e piccole zucche decorative, attorno a una candela a LED. Per sagomare i materiali servono forbici curate e ben affilate; il riferimento della puntata è Affilautensili Natisone, a Leproso di Premariacco, specializzato negli utensili da taglio e nell’affilatura.

Per chi sceglie una passeggiata tra i colori della montagna, il percorso prosegue al Dawit di Camporosso, con taglieri, dolci fatti in casa e bevande calde. A Sappada, gli Alimentari Cardis propongono invece speck, formaggi di malga e specialità gastronomiche da portare a casa o gustare durante un’escursione.

La zucca ritorna infine nella rubrica dedicata alla bellezza, con una proposta di maschera casalinga a base di polpa cotta, miele e farina d’avena.

Pordenone ArtandFood: cosa cambia quando un ingrediente diventa polvere

Lo speciale conclusivo è dedicato alla settima edizione di Pordenone ArtandFood, promossa dalla Camera di Commercio di Pordenone-Udine attraverso TEF – Territorio Economia Futuro, con il brand PordenonewithLove e il sostegno della Regione Friuli Venezia Giulia. Il festival si svolgerà dal 2 al 4 ottobre, con inaugurazione venerdì alle 18.30 a Palazzo Montereale Mantica.

Il tema, “Polverizzazioni e macinature”, parte da gesti quotidiani: macinare il caffè, utilizzare il pepe, scegliere tra zucchero semolato e zucchero a velo. Cambiare la forma di un ingrediente significa modificarne il comportamento nella preparazione, la consistenza e la percezione al palato. Su queste possibilità si misureranno chef e pasticcieri, tra ricerca tecnica e creatività.

Nell’intervista di Radio Chef, il curatore Gabriele Giuga spiega che il festival vuole far conoscere anche le persone che lavorano nel Friuli Occidentale. Gli incontri permettono di capire le scelte dietro un piatto e di scoprire professionisti da ritrovare, dopo la manifestazione, nei loro locali. A ospitare gli appuntamenti saranno Palazzo Montereale Mantica, Palazzo Klefisch e Palazzo Gregoris.

Tra gli ospiti figurano Pierre Caillet, dalla Normandia, protagonista venerdì di una cena insieme a Stefano Sacilotto, e gli chef di Lubiana Janez e Tomaž Bratovž, attesi domenica. Fabio Tacchella, Giorgio Nardelli e Sergio Mei interpreteranno il tema sia attraverso proposte con carne e pesce sia con preparazioni dedicate al mondo vegetale.

Il programma comprende inoltre incontri di pasticceria, approfondimenti su farine e formaggi, suggerimenti sull’arte di apparecchiare e i laboratori della Piccola Food Academy per i bambini. L’obiettivo è avvicinare pubblici diversi alla cucina attraverso l’assaggio, il confronto e la conoscenza di chi la pratica. Programma e modalità di partecipazione, con appuntamenti gratuiti e altri a pagamento, sono disponibili sul sito PordenonewithLove.

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con Paul Dj