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Università di Trieste al via il nuovo anno accademico

today4 Novembre 2026

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L’Università di Trieste ha inaugurato il 103° anno accademico con un aumento delle immatricolazioni e l’impegno a rafforzare i rapporti con istituzioni e imprese. Durante la cerimonia del 30 ottobre, la rettrice Donata Vianelli ha indicato nella qualità della formazione, nella ricerca e nell’apertura internazionale le priorità dell’Ateneo, chiamato a gestire la crescita degli iscritti in una fase segnata dalla conclusione dei finanziamenti straordinari del PNRR.

«Il nostro Ateneo sceglie di reagire con decisione, trasformando la complessità del presente in un forte impulso al cambiamento», ha dichiarato Vianelli.

Più iscritti e nuovi spazi per gli studenti

L’anno accademico 2025/2026 si è chiuso con quasi 19.000 iscritti, che diventano oltre 20.800 considerando anche dottorandi e corsisti dei master. Le immatricolazioni al nuovo anno hanno registrato un incremento del 22,6% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Una crescita che l’Università collega anche al lavoro di orientamento e che porta la comunità studentesca a rappresentare circa il 10% della popolazione cittadina.

Secondo i dati diffusi dall’Ateneo, i tassi di occupazione dei laureati magistrali sfiorano il 100%, con retribuzioni superiori alla media nazionale. UniTS richiama inoltre la valutazione ministeriale in Fascia A, corrispondente al giudizio di piena soddisfazione.

L’aumento degli studenti rende necessario ampliare e rinnovare aule, sale studio e residenze, insieme agli spazi di aggregazione. Per la rettrice, la collaborazione con la Regione e gli enti locali sarà determinante per rispondere a queste esigenze, facendo degli investimenti universitari anche un’occasione di rigenerazione urbana e sociale.

Ricerca e imprese nel piano di sviluppo

Nel 2026 UniTS ha avviato otto progetti del Fondo Italiano per la Scienza, per circa otto milioni di euro, ai quali si aggiungono dieci progetti PRIN per oltre due milioni. Gli investimenti nelle infrastrutture di ricerca riguardano idrogeno, tecnologie quantistiche, intelligenza artificiale, medicina e cambiamenti climatici, accanto agli studi umanistici e sociali.

L’obiettivo è rendere laboratori e infrastrutture luoghi di collaborazione con gli enti di ricerca e il sistema produttivo, favorendo il trasferimento tecnologico e l’attrazione di investimenti. A questo percorso contribuiscono gli spin-off accademici, l’Innovators Community Lab e i team studenteschi.

Sono circa 200 gli studenti coinvolti in Astreo, Racing Team e Audace Sailing Team, impegnati in progetti che spaziano dalla nautica alla motoristica e alle tecnologie spaziali.

Il Piano strategico 2027-2032, atteso nei prossimi mesi, definirà le direttrici di sviluppo dell’Università attraverso un percorso di confronto con il territorio. Tra gli obiettivi figura il rafforzamento dei poli di Gorizia, Portogruaro e Pordenone. Sul versante della terza missione, la Valutazione della qualità della ricerca ha collocato UniTS all’ottavo posto tra gli atenei italiani e al sesto tra le università statali.

Premi al merito e apertura internazionale

La cerimonia ha ospitato anche la consegna dei riconoscimenti agli studenti. La Fondazione Università degli Studi di Trieste (FUST) ha premiato 11 studenti meritevoli, con contributi dell’importo medio di 2.500 euro. A dieci matricole sono andati i premi da 1.500 euro sostenuti dalla Fondazione CRTrieste.

La stessa Fondazione ha finanziato i PhD Innovation Award, assegnati a cinque dottori di ricerca con un contributo di 3.000 euro ciascuno. I premiati sono Karim Abdel Hady per Chimica, Alessandro Thomas Muzi Falconi per Fisica, Mauro Giuffrè per Applied Data Science and Artificial Intelligence, Vittoria Berutto per Biomedicina molecolare e Marika Gobbo per Neuroscienze e Scienze cognitive.

All’inaugurazione hanno partecipato il presidente della Regione Massimiliano Fedriga e i sindaci dei quattro Comuni sede dei poli universitari. Sono intervenute la presidente del Consiglio degli studenti Emma Cerato e la rappresentante del personale tecnico-amministrativo Rossella Lucchini. Il sociologo Simone Arnaldi ha tenuto la prolusione su scienza e diplomazia, mentre Domenico Giardini, dell’ETH di Zurigo, ha dedicato la lectio magistralis a terremoti e rischio sismico. Le esecuzioni musicali sono state affidate al Coro e all’Orchestra dell’Università, diretti da Riccardo Cossi.

L’apertura internazionale prosegue attraverso l’alleanza europea Transform4Europe, i percorsi formativi condivisi e il rafforzamento dei servizi per gli studenti stranieri. Vianelli ha ribadito la vicinanza agli studenti provenienti dalle zone di guerra, confermando l’impegno dell’Università a offrire accoglienza, sostegno concreto e uno spazio di dialogo e libero confronto.§

Ascolta qua le nostre interviste:

Ai nostri microfoni:

La Magnifica Rettrice dell’Università di Trieste, Donata Vianelli, per l’apertura del 103° anno accademico;

Presidente della Regione, Massimiliano Fedriga

Scritto da: Nicole

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