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Barcis si prepara ad accogliere uno degli appuntamenti gastronomici più originali del Friuli Venezia Giulia. Sabato 11 e domenica 12 aprile torna infatti la Festa del Pestìt, manifestazione che mette al centro un prodotto identitario della Valcellina: il pestìth di rapa fermentata, presidio Slow Food e simbolo di una tradizione locale che dialoga con le nuove tendenze della cucina contemporanea.
L’evento, ospitato nella suggestiva cornice del lago di Barcis, proporrà un programma ampio e articolato, pensato per far conoscere non solo il pestìt, ma anche il vasto mondo dei fermentati, sempre più apprezzati per le loro qualità nutrizionali, per il valore gastronomico e per la capacità di raccontare antiche tecniche di conservazione in chiave attuale.
Le due giornate offriranno numerose occasioni di approfondimento e di partecipazione. In calendario ci saranno laboratori pratici e formativi, dedicati ad esempio alla produzione dello shoyu, all’uso del koji, alla preparazione di fermentati vegetali e perfino alla coltivazione domestica dei funghi eduli. Un programma che coinvolgerà esperti e produttori, offrendo ai visitatori l’opportunità di avvicinarsi concretamente a queste lavorazioni.
Accanto ai laboratori, spazio anche a un mercato specializzato, dove la grande maggioranza degli espositori proporrà prodotti fermentati, permettendo così di scoprire sapori, tecniche e interpretazioni diverse. Non mancherà naturalmente l’area dedicata alla degustazione, con piatti a base prevalentemente vegetale preparati da cuochi regionali e non solo, insieme alla possibilità di assaggiare il pestìt nella sua ricetta più tradizionale anche nei ristoranti di Barcis aderenti all’iniziativa.
Tra i momenti più attesi dell’edizione 2026 ci sarà anche la cena Slow Food a quattro mani, affidata a due realtà di rilievo della ristorazione, accomunate da una particolare attenzione al tema della fermentazione. Un appuntamento che unirà ricerca culinaria, materie prime selezionate e abbinamenti studiati con vini naturali e bevande fermentate, per offrire al pubblico un’esperienza completa e originale.
La festa sarà però anche un’occasione per conoscere meglio la Valcellina e il suo patrimonio culturale. Sono previste infatti attività di scoperta del territorio insieme alle guide del Parco delle Dolomiti Friulane, oltre a momenti di approfondimento dedicati proprio al pestìt, alla sua storia e al suo valore nella cultura gastronomica locale.
Per partecipare ai laboratori e alla cena è consigliata la prenotazione, mentre alcune attività saranno accessibili liberamente, pensate anche per chi deciderà di visitare la manifestazione senza un programma prestabilito. Tutte le informazioni, i link per riservare i posti e le indicazioni logistiche sono disponibili sul sito ufficiale festadelpestith.com e sui canali social della manifestazione.
In caso di grande affluenza, soprattutto nella giornata di domenica, saranno attivi servizi di supporto per facilitare l’arrivo dei visitatori e gestire i parcheggi in un contesto montano dagli spazi più raccolti. Un motivo in più per organizzare per tempo la visita e lasciarsi guidare da una manifestazione che unisce tradizione, sostenibilità, cultura del cibo e valorizzazione del territorio.
Scritto da: Nicole
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