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A Trieste l’esposizione della Madonna con Gesù Bambino e Angeli

Prosegue fino al 6 gennaio nel Palazzo della Regione di Trieste (piazza dell’Unità d’Italia 1), l’esposizione dell’opera “Madonna con Gesù bambino e angeli” di Bernardino Luini, proveniente dal Museo diocesano e Gallerie del Tiepolo di Udine.  Il dipinto, risalente al sedicesimo secolo, mostra il piccolo Gesù serenamente addormentato tra le braccia delle Vergine, con il capo appoggiato nell’incavo tra il collo e la spalla, la manina destra sotto la guancia e la sinistra stretta allo scollo del vestito. Maria lo abbraccia protettiva, ma il suo sguardo è velato di malinconia, consapevole del destino che spetta al figlio. L’allegria sobria degli angioletti stride appena con il presagio della futura morte sulla croce, richiamata dal candido lino poggiato da un angioletto, che rimanda al sudario.

L’autore dell’opera, Bernardino Luini, fu un esponente di spicco della scuola lombarda, tanto da essere chiamato il Raffaello lombardo. “Pittore dolcissimo”, come lo definì il Vasari per la sua capacità di tratteggiare ad olio su tela la tenerezza umana di cui questo stesso dipinto è portatore, Luini è considerato un pittore di scuola Leonardesca. La tela giunse in Friuli a seguito delle nozze tra la veneziana Doralice Cecilia Gradenigo e il nobile Stefano Sabbatini, celebrate nel 1799. Conservata dapprima nel palazzo udinese della famiglia in via Aquileia, fu poi trasferita nella cappella della residenza di Pozzuolo del Friuli, dalla quale passò, dopo la sua dismissione, nella chiesa parrocchiale della cittadina e di qui nella sua attuale collocazione.

La mostra è visitabile tutti i giorni dalle 10 alle 18, con l’eccezione del 25 dicembre quando rimarrà chiusa. Inoltre, tutti i giovedì di dicembre e giovedì 3 gennaio, dalle 14:30 alle 18, sarà possibile partecipare alle visite organizzate dai volontari del Fondo per l’ambiente italiano (Fai).

L’iniziativa, che si inserisce tra quelle previste dalla Giunta per valorizzare e aprire al pubblico la sede della Giunta, è organizzata dall’Ente regionale per il patrimonio culturale della Regione (Erpac), con il sostegno della Fondazione CrTrieste, dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia e dalla Fondazione Friuli.

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