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Aquatic Runner

Aquaticrunner

Domenica 8 Settembre è pronta a partire una nuova edizione di Aquaticrunner Xtrim Border Lagoon, campionato mondiale organizzato da Xtrim Sports e Triathlon Lignano con partenza da Grado alle 6:50 dalla Git di Grado, ed arrivo a Lignano Sabbiadoro in Piazza Marcello D’Olivo. E’ una competizione di SwimRun, nuoto e corsa continuative tra mare e isole. 19 transazioni tra nuoto/corsa, per un totale di 6.3 km di nuoto e 26,7 km di corsa. Competizione individuale con utilizzo del ”Pull-Buoy” e ”Swimming-Paddles”. La prima edizione fu disputata nel 2014, oggi è per la seconda volta IWC (Individual-World-Championship).

275 gli atleti partecipanti che arriveranno da tutto il mondo a rappresentare 19 Nazioni. Di questi, 90 verranno accettati per titolo, 55 selezionati per qualificazione e 130 saranno finisher 2018.

Scoprite il programma completo sul sito aquaticrunner.com

Ai microfoni di Radio Punto Zero ad approfondire l’evento Matteo Benedetti ideatore della manifestazione:

 

Già nel 2012 si iniziava a pensare a come si poteva collegare Grado a Lignano Sabbiadoro in Fruli Venezia Giulia, correndo e nuotando senza soluzione di continuità tra le isole. L’idea nacque da Francesco Degano e Matteo Benedetti, quasi come sfida. Le due località sono separate da cinque isole sabbiose e da tre grandi bocche di porto. Matteo accolse la proposta di Francesco pur sapendo che non sarebbe stato facile realizzarla. Infatti oltre ai dubbi sulle correnti e sulle insidie del percorso, si manifestarono quelli connessi alle modalità di gara, ovvero come si faceva a portare le scarpe da un’isola all’altra nelle frazioni di nuoto? Si decise che si doveva nuotare e correre sempre con le scarpe ai piedi e senza l’ausilio di altre attrezzature. A quel tempo nessuno sapeva che in Svezia si disputavano già gare di questo tipo e nemmeno che esisteva la disciplina dello Swimrun. Infatti le regole di gara furono diverse fin da subito rispetto a quelle Svedesi, dato che la cosa nacque in maniera autonoma ed indipendente. A quell’epoca era anche da verificare quali fossero le problematiche fisiche connesse ad un atleta che si buttava in acqua dopo aver corso per 5 km, ovvero la lunghezza dell’isola di Sant’Andrea, la più lunga del percorso.
Nel 2013 s’iniziarono a fare i test atletici di nuoto e corsa continuativa ed in parallelo si effettuarono varie verifiche sanitarie. Verso agosto lo scenario era abbastanza chiaro. Si decise di lanciare una gara ufficiale dal nome Aquaticrunner nell’estate del 2014 e vista la difficoltà di questo percorso, connessa alle correnti e ai continui cambiamenti acqua/terra, si decise che alla stessa potevano accedere solamente settanta atleti con curriculum sportivo adeguato e quindi non era una gara aperta a tutti. La formula adottata fu quella Half Distance con 4/19/17 (4 swim, 19 run, 17 transizioni) su 23 km totali.
Nel 2014 la sfida lanciata tra i due amici due anni prima, divenne di fatto il primo test integrale sul percorso e il primo Swimrun Italiano e fu fatto su due giorni, il 23 e 24 Aprile, con tutte le autorizzazioni del caso, ma non con fini agonistici. Allo stesso test parteciparono anche altri atleti locali. La data e l’ora del test furono scelte in funzione del primo quarto di luna e della bassa marea, al fine di avere meno corrente possibile nei canali e un bagnasciuga calpestabile evitando di correre sulla sabbia. Infatti le cinque isole separano la Laguna di Grado e di Marano dal mare aperto e in funzione della corrente l’acqua entra oppure esce dalle bocche di porto, creando correnti e vortici molto forti in funzione dell’attrazione lunare (anche superiori ai 5 nodi).

Cos’è lo Swimrun?
Lo Swimrun si disputa all’aperto e in acqua libere e prevede diversi punti di controllo dall’inizio alla destinazione. Si passa in maniera continuativa tra il nuoto e corsa senza zone cambio dove lasciare i propri equipaggiamenti. In funzione della gara, i partecipanti possono gareggiare a squadre (di due uomini, donna o squadre miste) e devono rimanere per tutta la distanza insieme, oppure individualmente. Poiché sono consentiti dispositivi di galleggiamento e facilitazione nel nuoto, tutte le attrezzature consentite si devono portare appresso dall’inizio al traguardo. La tendenza nelle gare italiane è quella di lasciare facoltativo l’utilizzo del Pull Buoy ma di vietare tutto gli altri equipaggiamenti. Inoltre in Italia, come avvenuto nella madre di tutte le gare in acqua calde, l’Aquaticrunner, le gare sono individuali e non a squadre.

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