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BARCOLANA 53 – Regatando dalla parte del mare

today17 Settembre 2021

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Intervista a Alberto Leghissa team manager e timoniere di Anywave:

Alberto Leghissa team manager e timoniere di Anywave, quali sono i nuovi sviluppi del progetto R.Eco che ha esordito la scorsa Barcolana?
Questo progetto è nato dalla volontà di tenere quanto più pulito possibile il nostro mare, siamo partiti con un decalogo e abbiamo istituito la figura del responsabile ecologico di bordo, colui che si impegna a rispettare e a far rispettare a tutto l’equipaggio questo decalogo. La Barcolana ha accolto per prima questa iniziativa aiutandoci a diffonderla quanto più possibile, poi il nostro programma sportivo ci ha portato a divulgare questo progetto anche in Tirreno, a Napoli, a Livorno alla 151 Miglia e poi anche alla Giraglia. È stato accolto molto bene perché tutti condividono l’impegno a fare qualcosa per il nostro mare e non deve essere un progetto legato solo alla vela, mi piacerebbe che in ogni associazione sportiva ci sia un responsabile ecologico, più siamo ecologici e meglio manterremo il nostro mare.

One Ocean Foundation è rimasta colpita da questo progetto e ha deciso di coinvolgervi.
Sì esattamente, One Ocean Foundation che da anni si impegna per tenere quanto più possibile alta l’attenzione sulla pulizia dei mari e sull’oceano ha condiviso subito il nostro progetto, Anywave è diventata testimonial di questa iniziativa nelle regate e io personalmente mi impegno a diffondere quanto più possibile questi principi.

In questa Barcolana porterete avanti il progetto. Ci saranno altre novità?
A fianco l’imbarcazione Anywave ci sarà uno Sea Bean, cioè un secchiello che con un sistema di pompe filtra l’acqua del mare e trattiene la plastica. Lo scopo strategico di questo sistema di filtraggio è far pensare alle persone: guarda quanta plastica in mare! Questa plastica deve essere raccolta, conferita in maniera corretta e smaltita adeguatamente, con l’impegno anche della nostra amministrazione a darci la possibilità di farlo. Il Responsabile Ecologico di Bordo crea all’interno della barca degli spazi dove conferire i rifiuti differenziandoli: la plastica, la carta, il vetro, l’umido e anche l’indifferenziato, ma se poi scende dall’imbarcazione e si trova un unico cassonetto dove conferire i rifiuti abbiamo vanificato l’impegno di tutti, per questo non dobbiamo essere da soli a farlo, l’amministrazione pubblica o chi per essa deve essere consapevole che questo aspetto va curato.

Siete pronti alla sfida in Barcolana?
Si, con Anywave e per il nostro mare!

Scritto da: redazione

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