News

BAT Trieste, un anno dall’inaugurazione: i numeri

today21 Giugno 2024

Sfondo
share close
AD

84 milioni di euro di investimenti effettuati fra 2022 e 2023, un valore della produzione pari a 23 milioni di euro, acquisti da fornitori del Friuli Venezia Giulia per oltre 10 milioni, un Valore Aggiunto di 15 milioni di euro generato in un solo anno, quasi interamente a vantaggio del territorio di Trieste e in generale del Friuli Venezia Giulia, e il consistente impulso alle realtà e attività locali impresso da BAT ITALIA, che in poco più di due anni ha investito sul Friuli Venezia Giulia oltre 10 milioni di euro con l’obiettivo di diventare parte della realtà locale e favorire il cambiamento verso “A Better Tomorrow”.

 

 

A un anno dall’inaugurazione dell’Innovation Hub di Trieste e a poco meno di tre anni dalla sigla dell’accordo con Autorità Portuale e Interporto del settembre 2021 per la realizzazione dell’Innovation Hub nel comprensorio di “FreeEste”, BAT Trieste e BAT Italia presentano un’analisi che si pone l’obiettivo di dare valore e certificare l’impatto economico diretto della presenza sul territorio del nuovo stabilimento e di tutte le attività collegate, mettendo in evidenza l’importanza e i vantaggi diretti e indiretti di avere sul territorio un player come BAT.

 

 

In questo video l’Amministratore Delegato di BAT Italia Fabio de Petris, il Presidente di BAT Trieste Andrea Di Paolo, il Direttore Scientifico di MIB Trieste School of Management Andrea Tracogna e i professori Michele Bertoni e Alberto Dreassi.

L'investimento di BAT Italia

BAT Italia ha investito in Friuli Venezia Giulia oltre 10 milioni di euro in poco più di due anni per dare il proprio impulso alla comunità, creando una filiera di fornitori e una profonda relazione con partner istituzionali e scientifici. BAT Italia ha contribuito in maniera consistente a promuovere il territorio nel tessuto industriale nazionale e internazionale in eventi come la posa della prima pietra dello stabilimento, la cerimonia per la chiusura del tetto, quindi l’inaugurazione e la National Conference – che ha portato oltre 600 dipendenti del Gruppo a Trieste.


Dalla Barcolana al Festival del Cambiamento, al calendario di eventi per favorire le competenze digitali realizzato dal Growth Hub, fino alle importanti partnership istituzionali: “BAT Italia ha investito sul territorio – ha spiegato Andrea Di Paolo, Presidente di BAT Trieste – secondo i principi dello shared value, la condivisione di valore per la creazione di un ecosistema che possa favorire insieme territorio e azienda. In tre anni abbiamo partecipato allo sviluppo della regione e delle sue iniziative, e questo ci ha permesso di comprendere meglio il Friuli Venezia Giulia, essendo orgogliosi di farne parte”.


In meno di tre anni BAT è entrata nel “tessuto connettivo” del Friuli Venezia Giulia: ha scelto di essere parte del MIB Trieste School of Management – cui ha affidato uno studio sul Valore Aggiunto per il territorio dell’avvio di BAT Trieste, presentato oggi – è entrata in Confindustria, ha attivato forti relazioni con Università di Trieste, BIC, Friulia e Area Science Park, e sta lavorando ora nell’ottica di collaborare con l’Urban Center: un percorso di partnership e affiliazioni che creano e creeranno in futuro valore per la comunità.

Un anno di BAT Trieste

A un anno dall’inaugurazione del nuovo stabilimento, BAT ha scelto di affidare al MIB un’analisi del Valore Aggiunto di BAT Trieste per il territorio. Le analisi del MIB non tengono in considerazione la costruzione delle infrastrutture – affidate a Interporto, che le ha poi affittate a BAT per i prossimi 50 anni – ma gli investimenti sulle linee produttive, in corso anche nel 2024, la gestione operativa e l’assunzione di 114 dipendenti nel 2023, di cui 79 operai e 35 fra impiegati e quadri, da allora già aumentati e arrivati alla soglia dei 150 addetti. 


Uno degli elementi che reputo più interessanti dal punto di vista delle risorse umane – ha detto ancora Andrea Di Paolo – è che abbiamo certamente assunto molte persone del territorio, ma abbiamo anche portato a Trieste professionisti che hanno scelto, sia dall’Italia che dall’estero, di venire a lavorare e di stabilirsi qui: è un arricchimento dal punto di vista della cultura aziendale, ma anche nuova linfa per la città, che così può rinforzare le classi d’età più giovani di residenti con tutto l’arricchimento culturale, sociale oltre che economico che ne deriva”.

 

L’arrivo di BAT a Trieste ha contribuito a diffondere, come si legge nel rapporto del MIB, “anche sul territorio le caratteristiche fondamentali del Gruppo: crescita, investimenti, impegno nel raggiungimento di un futuro sostenibile”. 

L'analisi del MIB Trieste School of Management

L’analisi effettuata dai professori Michele Bertoni e Alberto Dreassi, docenti di MIB Trieste School of Management e Università di Trieste, parte da una riclassificazione dei risultati di bilancio dell’anno 2023, anno in cui BAT Trieste ha avviato la propria produzione. 

 

 

Per il 2023 il Valore della produzione si attesta a 23,1 milioni di euro, che hanno generato un Valore Aggiunto di 15,3 milioni di euro, un reddito operativo (EBIT) di 4,2 milioni di euro e un utile di esercizio di 3,3 milioni di euro. Per Valore Aggiunto si intende il risultato generato dalla gestione non solo a vantaggio degli Azionisti, ma anche degli altri soggetti coinvolti nel processo produttivo: il personale, l’azienda stessa con ammortamenti e cespiti, i creditori, la pubblica amministrazione. Tale valore – certifica il MIB – si attesta per il 2023 a 15 milioni di euro, di cui l’89,9% resta a Trieste (il 92,9% in FVG). Un dato particolarmente importante per il territorio riguarda i fornitori: se nel 2022 solo il 2,78% era locale – 15 aziende per un controvalore di 1,8 milioni di euro – nel 2023 sono stati 82 (il 29,93%) i fornitori del territorio, per un valore di 9,5 milioni di euro, cui si sommano ulteriori 12 fornitori provenienti dalla Regione. Alla creazione del Valore Aggiunto contribuisce anche la tassazione: nel 2023 le ricadute delle attività di BAT Trieste sulla fiscalità della regione Friuli Venezia Giulia, limitatamente alle sole imposte dirette, ammontano a € 321.933, cui si sommano oltre 250mila euro di tassazione rivolta invece allo Stato.

 

Come sottolinea il prof. Dreassi, co-autore della ricerca: “Al di là dei già significativi numeri presentati, che misurano l’effetto diretto delle attività di BAT sul territorio, il nostro studio segnala anche che nel prossimo futuro l’impatto di BAT, sia sul piano delle attività operative che degli investimenti, è destinato a crescere progressivamente, e a generare un ulteriore effetto moltiplicativo “indiretto”, attraverso le spese compiute dai dipendenti e dai fornitori locali”.

Scritto da: Maria

Rate it