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Bello da mangiare

Qualcuno ha detto #foodporn?
A Radio Chef parliamo del bello da mangiare, alla scoperta dei colori giusti per gustare un piatto anche con gli occhi e renderlo equilibrato dal punto di vista nutrizionale e golosi ingredienti per arricchire le nostre ricette! Qui la puntata completa:

  • Food Porn origini e significato
  • I 5 colori dell’alimentazione
  • 50 sfumature di birra
  • L’acqua ci fa belli
  • Pulizie di primavera in cucina
  • Il ricettario di mini chef Giorgia

FOOD PORN ORIGINI E SIGNIFICATO
Andando alle origini il termine Food Porn è stato coniato per descrivere la volontà di condividere la parte attraente del cibo, un bel piatto succulento che fa venir voglia di tuffarcisi dentro. Letteralmente il significato potrebbe essere “cibo da mangiare con gli occhi”. Il fenomeno nasce in linea con la moda spopolata intorno agli anni ’90 negli Stati Uniti di fotografare un piatto e poi, con l’introduzione dei social, anche di diffonderlo con l’hashtag #foodporn per richiamare l’attenzione a quello che cuciniamo o mangiamo al ristorante, un’idea spesso associata al junk food, il cibo spazzatura. Negli ultimi anni l’estetizzazione del cibo è diventata ancora più centrale nella quotidianità: c’è chi fotografa un cappuccino, un caffè, aperitivi, spuntini. In definitiva se si fotografa il cibo è perchè lo si apprezza e si ha voglia di condividerlo con altre persone: il piacere del cibo è prima di tutto visivo, non ci riferiamo per forza al cibo spazzatura, l’importante è che sia seducente, che attiri.

Prima la vista poi il gusto in questo caso, il cibo deve stimolare i nostri sensi. Come sottolinea la nutrizionista Claudia Casarsa importante però è imparare a mangiare consapevolmente, e così riprendiamo un altro termine inglese Mindful Eatingche vuole indicare il fatto di essere presenti a tavola quando si mangia, rilassati ma concentrati sul piatto con tutti i sensi. Quindi trovare il luogo adatto per mangiare, prendersi il proprio spazio, il proprio tempo (20-30 minuti ad esempio possono bastare), fare tre respiri profondi prima di iniziare ma anche guardare i colori, assaporare prima i profumi, legare questi ad alcune immagini, così è possibile anche arricchire anche il gusto. E non dimentichiamoci del tatto quando prendiamo in mano una mela e veniamo a contatto con la sua pelle liscia oppure con la pizza e la rugosità della sua crosta; e infine l’udito, che sottolinea la croccantezza, quella ad esempio dell’asparago viola in insalata. Ma perchè fare tutto questo? Questi passaggi esaltano il piacere dell’atto del mangiare ed esaltano la sazietà. Se rispettiamo una ritualizzazione nel nostro pasto ne guadagna anche la nostra forma.

In quanto a piatti belli da vedere e buoni da mangiare la ricetta della settimana proposta dal nostro ascoltatore Christian di Trieste è quella dei “PACCHERI AL PESTO DI AGRUMI, TONNO ROSSO FRESCO E MANDORLE”. Per preparare questo piatto vi serviranno: 8 arance, 2 limoni, 1 pompelmo, 1 lime, 100 g basilico, 40 g mandorle a petali + alcune mandorle per decorare, olio, sale, pepe, tonno rosso fresco, paccheri.
Passiamo al procedimento: per la preparazione del pesto pelate gli agrumi e ricavatene la polpa. Frullate con il basilico le mandorle e a piacere dei pinoli. Unite sale, pepe e olio evo e frullate ancora fino ad ottenere un composto cremoso. Cuocete la pasta, scolate e condite con due cucchiai di pesto agli agrumi e guarnite con alcune mandorle precedentemente tostate e una foglia di basilico. Buon appetito!

E perchè non abbellire i nostri piatti con dei profumati e colorati fiori? Gli esperti di Serre Bearzot in collaborazione con lo chef Ermes Zanchetta del ristorante Conte Tacchia ci ha regalato preziosi consigli per preparare al meglio un risotto con i bellissimi e buonissimi fiori di zucchina ma anche come profumare i nostri piatti con i fiori edibili che possiamo facilmente piantare nel nostro terrazzo o nel nostro giardino. Questi regalano essenze e profumi particolari a piatti dolci e salati come un tortino al cioccolato dal cuore morbido e fiori di Sambuco ma tra le tante piante anche rose, camomilla, garofanini, borraggine, taggette, girasoli, violette e una linea dedicata ai “fiori dello chef”. Lo conoscete ad esempio lo zucchino? Una bella piantina che vi regalerà solo i fiori della zucchina rigogliosi e perfetti per preparare ottime ricette.

I 5 COLORI DELL’ALIMENTAZIONE
Quanto contano i colori nella nostra dieta e cosa ci dicono rispetto a un alimento? La risposta va alla nutrizionista che ci ricorda come i colori possono aiutarci per il nostro benessere quotidiano. Gli alimenti di colore giallo e arancione contengono carotenoidi e la luteina, rosso e viola gli antociani, il bianco i flavonoidi e il verde la clorofilla, antiossidanti stabili al calore. Ad esempio uno di questi contenuto nel pomodoro è il licopene, meglio assimilato se associato ad una componente grassa e maggiormente presente quando l’alimento viene cotto. Questi antiossidanti sono ancora più ricchi nei frutti più piccoli, sono importanti per tutti ma in particolare per gli anziani, gli obesi, i fumatori, le donne in menopausa e gli atleti agonisti soprattutto dopo uno sforzo fisico.

Ora vi mettiamo alla prova. Aprite il vostro frigo e contate quanti colori ci sono all’interno, ce ne devono essere almeno 5 per rispettare una corretta alimentazione e mantenere un corretto equilibrio. Li avete? Ottimo, allora potete iniziare a creare gustose ricette e raggiungere l’obbiettivo delle 5 porzioni tra frutta e verdura al giorno. E poi è tempo di grigliate, di pranzi all’aperto e quindi, come ci ricordano i Supermercati Bosco, perchè non sfruttare il momento per preparare delle belle melanzane, peperoni o zucchine alla griglia? Arricchiranno il vostro menù e regaleranno un bel colore alla tavola e alla dieta quotidiana. Un’ottima idea anche per coinvolgere e avvicinare i più piccoli alle diverse verdure.

Per dei colori accesi e splendenti anche nei nostri piatti è bene puntare sulla stagionalità degli alimenti, in questo periodo in testa ci sono gli asparagi per il team verdura e le fragole per la frutta. Verdi, bianchi, viola gli asparagi se utilizzati nelle ricette donano sempre quel tocco in più, pensate ad un piatto di asparagi grigliati con un bell’uovo in camicia con tuorlo morbido, una vera delizia per il palato e per gli occhi. E poi a concludere un ottimo pranzo, una cena ma perfette anche per uno spuntino sano e veloce ci sono le nostre rosse e succose fragole: per un profumo ancora più intenso meglio se gustate appena raccolte come quelle che troviamo all’Azienda Agricola Luca del Zotto a Cordenons ottime in macedonia o per i più golosi con una fonduta di cioccolato fondente. Per vivere la magia dei colori un consiglio è quello di partecipare in questo periodo ai mercati della vostra zona, in questi luoghi i colori non mancano! L’azienda del Zotto la trovate a Sesto Reghena ogni giovedì e a Portogruaro vicino allo stadio.

50 SFUMATURE DI BIRRA
Parlando ancora di colori, di sfumature e di intensità anche la birra ha da dire la sua, in particolare se parliamo di birra artigianale. Sbirciando tra i social sulla pagina di Birra Campagnolo interessanti curiosità riguardano proprio il colore della birra, da cosa deriva ad esempio? Per ragionamento pensando ai suoi ingredienti, se l’acqua è incolore, il luppolo contribuisce al gusto amarognolo e il lievito si occupa della fermentazione allora il merito è tutto da attribuire al malto. A seconda della tipologia e del grado di tostatura infatti questo dà origine alle diverse tipologie di birra diverse per colore, gusto e profumo.
Importante per gustare al meglio questa frizzante bevanda è la scelta del bicchiere: con Martina Campagnolo abbiamo abbinato a Borin, birra chiara e semplice, il classico boccale che fa sempre il suo effetto, questo permette grazie al suo spessore che la birra non si riscaldi troppo presto anche grazie al manico che non permette il passaggio del calore dalle mani. Capriccio di Bacco preferisce un bicchiere a tulipano più largo sul fondo, perfetto per birre più particolari per assaporarne meglio anche i profumi. Per una weizen come Bora Ciara abbiamo scelto un bicchiere con fondo grosso, senza manici, che permette di avere una bella schiuma. Il calice infine va a braccetto con Millefiori, birra con un tocco in più, lo stelo lungo e l’imboccatura stretta permettono di gustarne ogni sfumatura.
Ma come versare la birra nel modo giusto? Innanzitutto non vanno appoggiati nè il bicchiere nè la birra, tenete entrambi in mano, il bicchiere leggermente inclinato all’inizio. Versate la vostra birra preferita lentamente, non troppo dall’alto creando un bel cappello di schiuma.
Infine parliamo di falsi miti: un errore molto comune è ordinare una birra chiara, preferendola ad un’ambrata o a una scura, convinti che la prima sia più leggera: in realtà esistono StrongAle che arrivano fino a 10%alc.Vol e birre scure con un grado alcolico veramente basso. Quindi perchè non provare tutte le sfumature di birra artigianale?

L’ACQUA CI FA BELLI
L’acqua è una preziosa alleata quando si tratta di prendersi cura del nostro benessere: fa bene alla pelle, alle unghie e ai capelli e più in generale a tutto l’organismo, facilita la digestione e aiuta i nostri organi a lavorare al meglio. Anche l’acqua infatti apporta importanti minerali per la nostra salute, un tesoro prezioso da non sottovalutare. Oggi abbiamo parlato dei colori che fanno bene e a questi possiamo aggiungere la trasparenza dell’acqua e l’importanza dell’idratazione. E in quanto a bellezza non possiamo non citare la fonte di un’acqua buona come Acqua Dolomia che sgorga dal Parco Naturale delle Dolomiti Friulane un paradiso di origine protetta patrimonio dell’UNESCO. L’acqua oligominerale Dolomia nasce dalla roccia Dolomia da cui assume oltre al nome le migliori proprietà. E anche in fatto di acqua l’estetica ha il suo peso, è per questo che Sorgente Valcimoliana ha voluto dare forma alle bottiglie di Acqua Dolomia che si contraddistinguono con la loro silhouette slanciata e accattivante, perfette per dare quel tocco in più a tutte le tavole del mondo.

PULIZIE DI PRIMAVERA IN CUCINA
Pulizia. Aiuto. Ma quanto è difficile tenere sempre tutto pulito e igienizzato in cucina. Una pentola piena d’acqua che quando bolle lascia l’alone sui fornelli, i piatti da lavare, la lavastoviglie da caricare, le briciole da pulire, non si finisce più. Prima regola, non disperare, anche in questo caso ci sono alcuni trucchetti per mantenere questo ambiente pulito sfruttando al meglio il poco tempo che abbiamo a disposizione per riordinare e i consigli ce li suggeriscono gli esperti di Mobili Fratelli Turina.
La prima cosa da fare è un bel piano di pulizie: scrivete quali compiti devono essere portati a termine e con quale frequenza, e ricordate che le attività quotidiane possono essere suddivise tra i membri della famiglia.
Giornalmente ad esempio è bene effettuare una “passata veloce” delle superfici, soprattutto per quanto riguarda il lavandino e i ripiani che sono a diretto contatto con il cibo.
La cosa peggiore per la vostra cucina è lasciare che i piatti sporchi si accumulino nel lavandino. Cercate di pulire subito le cose che utilizzate e fate partire la lavastoviglie tutte le volte che è piena. Per una pulizia più profonda in questa puntata ci siamo concentrati su piano di cottura, la cappa, una parte della cucina che assorbe grasso e odori, il lavandino, il frigorifero, che andrebbe pulito a fondo almeno una volta al mese e l’amato forno. Nel video trovate tutti i dettagli

LE RICETTE DI MINI CHEF GIORGIA
Ad arricchire il ricettario questa settimana è la PASTA CON LE LENTICCHIE. Per prepararla vi serviranno: 200 g pasta tipo tubetti, 500 g lenticchie rosse, 1,5 l brodo vegetale, 2 pomodori, 1 cipolla, aglio, rametto di rosmarino, 10 g prezzemolo, 1 carota, sale, 20 g olio evo.

PROCEDIMENTO: Sbucciate la cipolla e affettatela sottile, pelate e tritate a parte uno spicchio d’aglio. Lavate il prezzemolo e tritatelo al coltello su un tagliere. Ricordate di utilizzare un coltello affilato per trattare al meglio i vostri ingredienti per ogni dubbio a rispondere alle vostre richieste in Friuli Venezia Giulia e Veneto c’è Affilautensili Natisone. In una pentola scaldate l’olio con la cipolla e l’aglio; appena la cipolla diventerà trasparente bagnate con 2 cucchiai d’acqua e lasciate cuocere per 5 minuti. Aggiungete i pomodori a dadini, mescolate e unite le lenticchie e un cucchiaio di prezzemolo tritato. Fate insaporire mescolando e versate poi nella pentola tutto il brodo caldo, un pizzico di sale, rosmarino e la carota pelata intera. Portate a cottura, vi ci vorranno circa 30 minuti, mescolando di tanto in tanto. Aggiungete la pasta e fate cuocere per il tempo indicato.

Volete partecipare con la vostra ricetta e diventare protagonisti di una puntata di Radio Chef? Scriveteci a [email protected] o con un messaggino Whatsapp o Telegram al 3386116060 aspettiamo le vostre migliori creazioni!

Radio Chef vi aspetta ogni giovedì alle 12.15 e in replica al sabato sulle nostre frequenze, in streaming e in diretta video sulla pagina Facebook e il canale Youtube “Radio Punto Zero”

 

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