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Che sapore ha l’estate?

today4 Luglio 2022

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Colorata come la frutta, fresca come un gelato o gustosa come i prodotti made in Friuli Venezia Giulia? Che sapore ha la vostra estate? Qualche idea colorata e innovativa ve la suggeriamo in questa puntata di Radio Chef dedicata alla bella stagione e al solstizio d’estate con la Notte di San Giovanni (23 giugno) e tutti i riti della tradizione. Scopriamo di più, qui la puntata completa:

LE ERBE DI SAN GIOVANNI
Il mazzetto di San Giovanni, realizzato con le erbe più varie, anche a seconda di ciò che si ha a disposizione nelle vicinanze, si raccoglie nella notte tra il 23 e il 24 giugno, una notte magica, rigogliosa, che cade subito dopo il solstizio d’estate.
Tra queste spesso, anche dato il periodo dell’anno che la vede protagonista, si trova quella conosciuta come l’erba di San Giovanni, l’iperico, pianta dai fiorellini gialli. Questa rappresenta un rimedio naturale utile in caso di scottature solari ed eritemi, vanta inoltre proprietà cicatrizzanti, aiuta a combattere l’ansia e a ritrovare il buonumore. Secondo la leggenda la pianta aiutava ad allontanare gli spiriti cattivi e si presentava come un portafortuna. Attenzione, i fiori dell’iperico vanno assunti solo sotto controllo medico.

L’ACQUA DI SAN GIOVANNI
Nella stessa notte la raccolta avviene anche per l’acqua cosiddetta di San Giovanni. Una volta per raccoglierla si stendevano sui prati dei teli che venivano strizzati il mattino seguente e in seguito, con quest’acqua ci si andava a lavare il viso e gli occhi per la salute della vista e del corpo e per scacciare il male, un gesto di purificazione che ricorda il battesimo. Il significato è di rinnovamento dello spirito.
Come si prepara? L’acqua di San Giovanni si realizza con tutti i fiori di campo ed erbe spontanee edibili che possiamo trovare in questa stagione: glicine, bocca di leone, malva, papavero, lavanda, ibisco, iperico, menta, timo, rosmarino, salvia…

LA RICETTA DELLA SETTIMANA
“Chi non ha in casa una mela e una cipolla? Diceva sempre così mia nonna – ci racconta Nicoletta Corradini, ideatrice della ricetta che vi presentiamo in questa puntata – mostrandomi come con questi due “tesori” che la natura ci offre – e con un pizzico di fantasia – si possa mangiare in modo sano ed economico. È lei che mi ha insegnato a preparare piatti semplici e deliziosi davvero con poco, perché (così diceva sempre la nonna Gina) non è usando tanti ingredienti ma è con la semplicità che lascerai tutti a bocca aperta! (e a bocca piena, aggiungo io)”

Vi basterà quindi una mela, una cipolla e un paio di uova per creare un piatto ottimo a pranzo, a cena, come aperitivo,  mangiato freddo d’estate o “riciclato” il giorno dopo quando sarà ancora più gustoso. Potete variare le dosi a seconda dei gusti (e di quante mele o cipolle avete a disposizione) e aumentare la componente mela o cipolla se preferite che una prevalga sull’altra. Potete provarla anche in versione “agrodolce” aggiungendo un goccio di aceto nell’appassire la cipolla.
Mela e cipolla si sposano così bene insieme che non vi servirà aggiungere altro e così, oltre che delizioso, avrete un piatto anche leggero.

FRITTATA DOLCE CON MELE E CIPOLLA di Nicoletta di San Vito al Tagliamento
Ingredienti per 2 persone: 1 mela grande o 2 piccole, 1 cipolla, 4 uova intere, sale, olio evo.
Procedimento: In una padella antiaderente fate appassire la cipolla con un goccio d’acqua (e se vi piace, anche con un pò di aceto). Unite le mele con o senza buccia (a seconda dei gusti) tagliate precedentemente a pezzetti, mescolate un paio di volte e lasciate che durante la cottura (pochi minuti) lo zucchero che sprigioneranno “abbracci” la cipolla. Spegnete a fate riposare qualche istante. Potete anche far appassire cipolla e mela separatamente, riunendole poi, se preferite un gusto più delicato.
In una ciotola rompete le uova, sbattetele con una forchetta, salate a piacere e aggiungete le mele e la cipolla amalgamando il tutto. Servendovi sempre della padella antiaderente o di una normale che avrete leggermente unto con l’olio di oliva, cuocete a fuoco vivo per circa 3/4 minuti prima di girare la frittata e completare la cottura. Buon appetito!

QUANTA ACQUA BEVI IN UN GIORNO?
“Quanta acqua pensi di bere al giorno?” Questo il sondaggio lanciato da Acqua Dolomia sui suoi social, voi lo sapete quanta acqua bevete in una giornata? Proviamo insieme! Se poi dopo un pò ci stufiamo del gusto della “solita acqua” possiamo aromatizzarla con gusti diversi, Maria ci propone “Acqua aromatizzata ai frutti di bosco” basterà sciacquare lamponi, mirtilli, ribes, meglio se precedentemente surgelati e riporli in una bottiglia o una caraffa d’acqua. Lasciar riposare tra le 4 e le 6 ore, meglio se tutta la notte in modo che la frutta sprigioni gusto e colore e poi godere delle proprietà idratanti e delle vitamine della bevanda, piacerà a grandi e piccini.

Vuoi diventare protagonista di Radio Chef con la tua ricetta? Scrivi a [email protected] o un messaggino whatsapp o Telegram al 3386116060, aspettiamo le tue migliori creazioni!

Scritto da: Maria

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