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Esof 2020: le ultime novità

L’EuroScience Open Forum – ESOF2020 Trieste si svolgerà dal 2 al 6 settembre con una missione rinnovata. Se prima della pandemia l’evento rappresentava uno dei principali spazi di confronto multidisciplinare a livello europeo sui cambiamenti della scienza e della tecnologia e sul loro ruolo nella società, gli ultimi mesi di ansie e incertezze generalizzate hanno aggiunto motivazioni forse ancora più profonde.

“Nel Porto Vecchio di Trieste ci saranno necessariamente meno relatori fisicamente presenti, molti si collegheranno da remoto”, afferma Stefano Fantoni, Champion dell’iniziativa, “ma più delle difficoltà organizzative ha prevalso l’urgenza del confronto di fronte a tutto quello che è successo negli ultimi mesi. Mai come in questo momento la comunità scientifica globale”, continua Fantoni, “deve dimostrare di essere all’altezza delle sfide che ci aspettano, a partire dalla ricerca di nuove modalità per continuare a far circolare le idee. La pandemia ha svelato in modo eclatante anche la rilevanza di una condotta etica solida nella diffusione dei risultati della ricerca e quanto lavoro vada fatto per migliorare il dialogo fra scienza e politica, fra esperti e media. ESOF è un evento pensato fin dalle sue origini proprio per favorire questo tipo di confronti.”

“Tenere ESOF2020 subito dopo la riapertura dell’Europa post-Covid è essenziale per discutere tempestivamente del ruolo della ricerca scientifica, dell’expertise e della comunicazione in questo contesto che non ha precedenti” afferma Michael Matlosz, Presidente di EuroScience. “Il nuovo format ibrido adottato per l’evento offre l’opportunità a tutti i professionisti della scienza e ai diversi stakeholder di partecipare attivamente al dibattito, di persona o virtualmente.”

Il programma aggiornato e gli ospiti principali
Il Covid-19 entra in scena a ESOF2020 con una serie di incontri tra comunità scientifica e decisori politici sulle implicazioni sanitarie, economiche e comunicative del Coronavirus. In particolare, in una tavola rotonda con Thomas Hartung, tossicologo di fama mondiale dell’Università Johns Hopkins di Baltimora si parlerà dell’impatto dell’infezione da Sars-CoV-2 sul nostro cervello.
L’intreccio tra produzione di conoscenza e informazione pubblica, messo così duramente alla prova dalla pandemia, sarà discusso in un panel composto da esperti di comunicazione ed editoria specialistica, tra cui Sudip Parikh, amministratore delegato dell’American Association for the Advancement of Science (AAAS). Si punteranno poi i riflettori sulle conseguenze per l’economia generate dalla diffusione della malattia su scala globale.
Il programma generale resta diviso in tre filoni principali:

  • il Science Programme, dedicato alla scienza di frontiera e alle sue implicazioni nella società;
  • gli appuntamenti Science to Business, incentrati sui rapporti tra scienza e impresa;
  • le opportunità lavorative del futuro negli eventi del Science to Careers.

Al centro dell’agenda del Forum alcuni tra i temi più urgenti della contemporaneità. Tra questi i cambiamenti climatici e la transizione a un’economia green, anche grazie al passaggio dalle fonti di energia fossili a quelle rinnovabili. Attesa la partecipazione del climatologo Filippo Giorgi, tra gli estensori dei primi cinque rapporti dell’Intergovernmental Panel on Climate Change – IPCC che determinarono l’assegnazione al Comitato delle Nazioni Unite del Premio Nobel per la Pace 2007. Altri panel saranno incentrati sull’impatto dei supercomputer e dell’intelligenza artificiale, sulla ricerca farmacologica di frontiera che utilizza principi attivi di origine naturale, sull’importanza di creare un hub europeo dedicato alle scienze della vita. Ma si parlerà anche di inquinamento, di trasferimento tecnologico, di diplomazia scientifica e del ruolo cruciale giocato nel promuovere la pace e la convivenza tra i popoli dalle grandi infrastrutture di ricerca, come il CERN di Ginevra, l’acceleratore di particelle SESAME in Giordania o il SEEIIST – The South East European Institute for Sustainable Technologies, focalizzatosi recentemente nel supporto alle terapie per il trattamento dei tumori basate su particelle subatomiche. Brain drain, brain circulation è invece il titolo di un incontro sulla mobilità dei ricercatori e della conoscenza organizzato da alcune delle più prestigiose società scientifiche internazionali, tra cui la tedesca Accademia Cesarea Leopoldina, la più antica accademia permanente di scienze naturali al mondo, e la nostra Accademia dei Lincei. Ci sarà anche spazio per discutere come il fattore umano incida nello sviluppo dell’industria 4.0 e come valorizzare l’imprenditoria femminile. Una parte rilevante sarà dedicata alle startup, al trasferimento tecnologico e al prossimo grande programma di finanziamento della ricerca europea, Horizon Europe.

Diverse le sessioni, in collaborazione con partner come Fincantieri, dedicate all’economia blu, alla salvaguardia della risorsa mare e al trasporto marittimo sostenibile, anche grazie a tecnologie legate all’uso dell’idrogeno.

Numerosi gli inviti a speaker di rilievo. Tra quelli già confermati: il matematico Alessio Figalli, vincitore della Medaglia Fields 2018. Tra gli altri speaker ci saranno la senatrice a vita Elena Cattaneo, nota per le sue ricerche sulla malattia di Huntington e sulle cellule staminali; la direttrice generale del CERN di Ginevra Fabiola Gianotti; il direttore dello Human Technopole di Milano Iain Mattaj; l’immunologo e ricercatore italiano più citato nella letteratura scientifica internazionale Alberto Mantovani; il climatologo tedesco Gerald Haug; il fisico e padre dell’Istituto Italiano di Tecnologia di Genova Roberto Cingolani; la docente di Harvard tra le massime autorità mondiali negli studi sul rapporto tra scienza e democrazia Sheila Jasanoff; il giornalista scientifico del Financial Times Clive Cookson; il matematico francese e già presidente dello European Research Council Jean-Pierre Bourguignon. Non hanno invece sciolto ancora la riserva: l’economista americano esperto di sviluppo sostenibile e di politica e gestione della salute Jeffrey Sachs; il premio Nobel dell’economia 2001 Joseph
Stiglitz; la virologa Ilaria Capua; l’architetto e urbanista olandese Rem Koolhass.

Saranno inoltre presenti i tre testimonial di ESOF2020: l’astrofisica Marica Branchesi, lo scrittore Paolo Giordano, l’architetto Massimiliano Fuksas.
Alla cerimonia di apertura ha assicurato la sua partecipazione in presenza il Commissario Europeo alla Ricerca Mariya Gabriel, il Ministro dell’università e ricerca italiano Gaetano Manfredi e i suoi omologhi del Montenegro, Sanja Damjanovic, e del Sud Africa, Emmanuel Nzimand. Tra gli altri interventi istituzionali in programma quello del Governatore della Banca d’Italia Ignazio Visco.
Prenderà infine parte alla cerimonia di chiusura del 6 settembre il Primo Ministro Italiano, Giuseppe Conte.

Tra fisico e virtuale: i luoghi di ESOF
L’evento è stato ripensato per far dialogare lo spazio fisico con quello virtuale. Il Forum si svolgerà nel Porto Vecchio di Trieste, in particolare nei Magazzini 27 e 28, cuore del nuovo Trieste Convention Center – TCC, il centro congressi polifunzionale che avrà, proprio in occasione di ESOF2020, il suo battesimo ufficiale.
Degli oltre 150 eventi in calendario a partire dal 2 settembre, una settantina saranno quelli virtuali, una settantina in formato ibrido e circa una decina esclusivamente in presenza. Conferenze plenarie, presentazioni dei relatori principali, workshop ed eventi speciali saranno disponibili via streaming. Queste tipologie di appuntamenti verranno inoltre registrate e
successivamente rese disponibile su richiesta.
La piattaforma online messa a disposizione da ESOF2020 accoglierà la quasi totalità delle sessioni ibride e online tutte accessibili a utenti registrati, con una potenziale partecipazione fino a più di cinquemila persone in collegamento online. Questo significativo ampliamento della platea raggiungibile con le tecnologie digitali, unita alle possibilità di mostrare sul sito di ESOF video emozionali di promozione della destinazione Friuli Venezia Giulia e di Trieste, contribuiranno ad attrarre nel futuro flussi che oggi non è possibile intercettare a causa delle limitazioni agli spostamenti probabilmente ancora in vigore a settembre.
Le cerimonie di apertura e chiusura e altri incontri si terranno invece in presenza nel TCC. In particolare, per gli eventi più significativi verrà utilizzato l’Auditorium del centro congressi realizzato grazie alla costruzione di un nuovo edificio, il cosiddetto 28 bis, in grado di ospitare fino a 1850 posti e allestito secondo i parametri di sicurezza previsti dalle norme anti-Covid. Nel magazzino 28 ci sarà un’area dedicata a far conoscere le realtà tecnico-scientifiche regionali con particolare riferimento al Sistema Trieste, vale a dire l’insieme delle istituzioni scientifiche del capoluogo giuliano e provincia. Gli sponsor stanno valutando una presenza su piattaforma online e mediante stand virtuali.
Riaprono anche le iscrizioni, per partecipanti virtuali e non, sul sito www.esof.eu. Le tariffe sono scontate per chi si iscrive entro il 16 luglio. Studenti, insegnanti under 35 e partecipanti da paesi del Centro Est Europa, su cui questa edizione del Forum punta particolarmente, potranno usufruire di tariffe agevolate mentre sarà completamente gratuito l’accesso per i giornalisti ai quali saranno dedicati eventi e attività speciali.
I partner e gli eventi satellite ESOF2020 ha ricevuto un finanziamento nell’ambito del programma quadro europeo per la ricerca e l’innovazione Horizon 2020. La sua realizzazione è resa possibile anche grazie al contributo e al supporto del Ministero dell’Università e della Ricerca – MUR, della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, del Comune di Trieste, tutti Principal Partner.

“Trieste Città Europea della Scienza 2020”, ha commentato il governatore Massimiliano Fedriga, “è il simbolo di un Friuli Venezia Giulia che reagisce e che, partendo proprio dal legame tra il territorio e la nutrita comunità scientifica che lo abita, proverà a mettere a frutto nuove opportunità di rilancio.”
“Il Comune di Trieste è stato sin dall’inizio di questa sfida ed è tra i maggiori e più convinti sostenitori dell’evento Esof2020 che porterà Trieste al centro del dibattito scientifico internazionale”, afferma il Sindaco di Trieste Roberto Dipiazza. “La nostra città, che sono onorato di amministrate, è già patrimonio nazionale per quanto riguarda tutta la filiera scientifica, e il ruolo di Città Europea della Scienza ci carica della responsabilità di indicare le linee guida da seguire in futuro, soprattutto alla luce dell’emergenza Covid-19 che stiamo vivendo. Per arrivare a questo importante appuntamento il Comune di Trieste ha contribuito sia attraverso la concessione degli spazi del Porto Vecchio, sia economicamente per la realizzazione del Centro Congressi che ospiterà i lavori di ESOF2020.”
L’evento è inoltre svolto in collaborazione con i Main Partner Fincantieri, illycaffè, TriesteTrasporti e con i partner istituzionali Fondazione CRTrieste, Confindustria FVG e nazionale, Banca d’Italia.
ESOF2020 sarà inoltre uno ZeroImpactEvent by AcegasApsAmga (altro Main Partner della manifestazione) che stimolerà e massimizzerà i comportamenti sostenibili.

ESOF2020 Trieste inoltre, ha stretto una forte sinergia attraverso un protocollo con il Commissariato italiano per EXPO Dubai per promuovere la scienza nell’innovazione e nello sviluppo sostenibile: “Expo sarà un momento importante di valorizzazione dell’eredità, del lavoro e del pensiero di ESOF 2020 – ha spiegato Paolo Glisenti, Commissario per la partecipazione all’Esposizione Universale del prossimo anno – stiamo lavorando per portare a Dubai la vostra legacy, un modello di promozione e di cooperazione scientifica a livello europeo. Dubai sarà un punto molto importante di manifestazione del networking europeo in campo scientifico e naturalmente nella salute e nella sicurezza e il Padiglione sarà una piattaforma per l’Open Science, cioè la collaborazione pubblico-privato nella scienza, con una forte inclinazione alla interdisciplinarietà delle competenze e della multisettorialità”.
Il Forum è inoltre accompagnato da una serie di eventi satelliti confermati per il 2020. Anticipano l’apertura di ESOF l’1 e il 2 settembre la Conferenza europea dei giornalisti scientifici e un simposio tra i maggiori studiosi internazionali dei rapporti tra scienza e società con l’obiettivo di definire un nuovo lessico per la comunicazione della scienza dei prossimi anni. In contemporanea alla manifestazione, il 5-6 settembre, si svolgerà a Trieste il consesso Science &
law: International Law Answers to Scientists’ Current Challenges. Seguirà in autunno sempre nel capoluogo giuliano il meeting sulla salute mentale Minds for freedoms, Freedom for Minds. A dicembre invece in programma a Lubiana il simposio ARK2020 sulla cinematica robotica. Altri eventi sono stati rimandati al 2021 a causa delle limitazioni e dei rischi legati alla pandemia.

Il Science in the City Festival
L’EuroScience Open Forum è tradizionalmente accompagnato da uno dei più grandi festival della scienza in Europa. Concepito come un ponte tra ESOF e la cittadinanza, decine di ricercatori italiani e stranieri incontreranno i cittadini per rispondere alle loro curiosità e ai loro bisogni di conoscenza, e per dialogare sulle prospettive di uno sviluppo sostenibile. La kermesse coinvolge infatti in un dialogo inedito cittadini, mondo economico e politico ma anche artisti, poeti, comunicatori della scienza, insegnanti. Come suggerisce il titolo Collisioni l’obiettivo del festival è favorire uno scambio creativo e sorprendente di idee, progetti, conoscenze e punti di vista: “Nonostante le difficoltà create dalla pandemia, la partecipazione della città e della regione è stata grandissima, oltre ogni aspettativa, e di questo siamo molto grati” afferma Paola Rodari, Programme Manager del festival. “Centinaia di associazioni, istituti scientifici e universitari, teatri e compagnie teatrali, artisti e professionisti, centri culturali e anche singoli individui animeranno i luoghi di Trieste, della regione ma anche lo spazio del virtuale. Questa partecipazione, supportata con generosità dalle amministrazioni pubbliche, in primo luogo dal Comune di Trieste e dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, renderà anche possibile la conoscenza reciproca di eccellenze locali di ogni genere, che sperabilmente continueranno a collaborare in futuro”.
Dal 5 luglio in avanti il Science in the City Festival animerà il capoluogo giuliano e il territorio regionale con 26 mostre e circa 180 tra spettacoli, visite guidate, conferenze, incontri informali e science café ospitati negli spazi più belli della città, della regione e virtualmente. Da segnalare due grandi mostre: Cyborn, la nascita dell’uomo artificiale al Salone degli Incanti (co-organizzata dal Comune di Trieste, dalla Fondazione Internazionale Trieste, dall’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare e dall’Istituto Italiano di Tecnologia) e XTREME, l’esplorazione degli ambienti estremi al Magazzino delle Idee (co-organizzata dall’Ente Regionale per il Patrimonio Culturale del Friuli Venezia Giulia, dall’Istituto Nazionale di Astrofisica INAF – Osservatorio Astronomico di Trieste, dalla Federazione Speleologica Regionale del Friuli Venezia Giulia e dal Museo Nazionale dell’Antartide “Felice Ippolito”, con il supporto di INAF – Osservatorio Astronomico di Padova, dell’Università di Padova e dell’Università della Tuscia e con il patrocinio della Società Italiana di Astrobiologia). Esposizioni divulgative curate dagli istituti di ricerca regionali e di arte e scienza saranno allestite anche negli spazi espositivi del TCC, dove ricercatori e cittadini avranno ulteriori occasioni di incontrarsi da vicino. Tra le esposizioni la mostra Both Ways, visitabile del vivo e in digitale, che ci porterà a scoprire installazioni artistiche esposte in contemporanea a Fiume (Croazia), Cluj-Napoca (Romania), Bucarest (Romania), Timisoara (Romania), Belgrado (Serbia) e Budapest (Ungheria) e il Festival internazionale Robotics.
Non mancheranno gli eventi in altri luoghi della regione, come quello dell’1 settembre a Udine, dove il neuroscienziato Giacomo Rizzolatti, scopritore dei neuroni a specchio, e il Direttore Artistico del Mittelfest Haris Pašovi? dibatteranno sul tema dell’empatia nella scienza e nell’arte.

Che cos’è ESOF
L’EuroScience Open Forum è la più rilevante manifestazione europea focalizzata sul dibattito tra scienza, tecnologia, società e politica. Creato nel 2004 dall’associazione no-profit EuroScience, il forum ogni due anni offre un’opportunità unica di interazione e dibattito tra scienziati, innovatori, politici, imprenditori, operatori della comunicazione e cittadini. Trieste è stata nominata Città Europea della Scienza 2020 e ospiterà la nona edizione di ESOF. Maggiori info su: www.esof.eu | www.scienceinthecity2020.eu

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