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Folkest, l’international music folk festival arriva a Spilimbergo

La 44esima edizione di Folkest, il festival internazionale di musica folk, si sposta a Spilimbergo con tanti appuntamenti e con due concerti speciale di chiusura il 5 e 6 luglio.

Dall’1 e fino al 4 luglio, sul palco della Torre Orientale a Spilimbergo, dalle 21, la 18esima edizione della competizione del Premio Alberto Cesa, intitolato ad uno dei gruppi pionieri della world music in Italia che vanta per l’artista vincitore una significativa dotazione grazie al Nuovo Imaie, per la realizzazione di una tournée.
Si contenderanno sul palco l’ambito premio del Nuovo Imaie, dopo le selezioni territoriali di questa primavera, gli artisti finalisti: la cantante e violoncellista ungherese, trapiantata a Cividale, Andrea Bitai (1 luglio, alle 21); Claudia Buzzetti and The Hootenanny, dalla Lombardia, una miscela di vari stili d’Oltreoceano riletti con gli occhi di questa giovane autrice europea (1 luglio, alle 22,15); il Duo Pondel, nato dall’incontro di Vincent Boniface della Valle D’Aosta con il  piemontese Carlo Pestelli (2 luglio, alle 21); il gruppo toscano La Serpe d’Oro, un’arrembante cavalcata fra strumenti acustici ed elettrici (2 luglio, alle 22, 15),  e ancora dal Piemonte i Passamontagne Duo (3 luglio, alle 21), in cui Massimo Losito e Valentina Volontà spaziano dalla canzone da osteria all’etno-jazz, con citazioni e richiami sonori che toccano decenni di musica popolare e infine i Tupa ruja, gruppo proveniente dal Lazio che mescola a sonorità antiche fascinosi suoni elettronici e contemporanei (3 luglio, alle 22,15).

PROGRAMMA

Venerdì 1 luglio
Dalle 21.15 in Piazza Garibaldi, Michele Gazich con Marco Lamberti e Giovanna Famulari  presenterà “Carico di Poesia e non più poeta”, un concerto dedicato a Pasolini a cent’anni dalla nascita e seguire, a ingresso libero, cui farà seguito un appuntamento tutto a base di chitarre con l’Adamantis Guitar Orchestra che presenterào il loro primo lavoro discografico, prodotto da FolkestDischi. Si tratta di un progetto ideato da Raffaello Indri, chitarrista di Elvenking, Frankenstein Rooster, Harduo e IT’sALIE. L’ensemble conta una base di ben tredici chitarre, di cui undici acustiche e due classiche e vede coinvolti alcuni tra i più promettenti chitarristi del Triveneto, affiancati da apprezzati professionisti. Il repertorio si basa principalmente su musiche originali, scritte e arrangiate da Raffaello Indri, ad eccezione di un medley del disco dei Metallica And…Justice for all e di una reinterpretazione del brano Angel di Sarah Mclachlan, entrambi arrangiati sempre da Raffaello Indri.

Sabato 2 luglio
Arriva a Spilimbergo Judy Collins, una vera icona della musica folk internazionale. Sarà protagonista di una serata unica per i cultori del genere durante la quale presenterà il suo ultimo lavoro Spellbound, uscito lo scorso febbraio. Il festival consegnerà il Premio Folkest una vita per la musica a questa leggendaria figura artistica, molto attiva anche politicamente e nel campo sociale. Per chi volesse un incontro più ravvicinato e desidera fare qualche domanda Judy Collins sarà disponibile durante la mattinata al Teatro Miotto di Spilimbergo, alle 12, per un incontro aperto al pubblico. Un momento conviviale con l’artista vincitore del Premio Folkest – una vita per la musica “Un aperitivo con…”, che da quest’anno diventerà un appuntamento fisso del festival, in collaborazione con l’azienda vitivinicola Ronco Margherita di Pinzano al Tagliamento.

Prendono il via sempre il 2 luglio anche i Folkclinic, gli incontri aperti a tutti musicisti, artisti, appassionati e curiosi. Dietro le quinte di quello che accadrà all’interno di questi clinic, che si terranno a Spilimbergo tra la Scuola di musica G. Tomat, l’Enoteca la Torre, il Molino di Mezzo, il Palazzo della Loggia e il Teatro Miotto, sabato 2 e domenica 3 luglio, c’è un gran lavoro di ricerca e approfondimento coordinato da Andrea Del Favero, direttore artistico di Folkest, affiancato da Maurizio Bettelli, autore, compositore, etnomusicologo e operatore culturale e Michele Gazich, scrittore di canzoni, produttore artistico, polistrumentista di fama internazionale.
Il 2 luglio suoneranno anche, alle 20.45, in Piazza Garibaldi, i Corte de Lunas, un gruppo folk-rock del Nord Italia e alle 21.15  in Piazza Duomo il vincitore del Premio Andrea Parodi nel 2021, il Matteo Leone Quartet.  Da non perdere anche l’inaugurazione della mostra al Palazzo della Loggia alle 10 dell’esposizione dedicata alle chitarre di Wandrè.

Domenica 3 luglio
In Piazza Duomo alle 21.15 sarà la volta dei Fanfara Station un progetto in trio con looping dal vivo che fonde la forza di un’orchestra di fiati, l’elettronica e i ritmi e i canti del Maghreb e a seguire alle 22.30 Il Muro del Canto, un complesso di musica popolare romana, come amano definirsi, dal suono ruvido e intenso, che unisce  modernità e tradizione in un’autentica voce popolare senza tempo, un autentico fenomeno.

Lunedì 4 luglio
Gran Finale per decretare il vincitore del Premio Alberto Cesa 2022, dalle 21 in Piazza Duomo con tutti i gruppi in gara e un ospite davvero speciale: Massimo Priviero, musicista e cantautore con trent’anni di carriera. Un rocker laureato in storia contemporanea, vincitore del Premio Lunezia e il Premio Enrique, un artista e un uomo profondamente vero che, con intelligente disincanto, canti i casi della vita senza compromessi. A Spilimbergo presenterà il suo ultimo album “l’Essenziale”, un lavoro intimo e profondo con oltre dieci brani che descrivono quella che è la sua personale, il suo volersi confrontare con la “sua gente”, i suoi sogni, i suoi desideri e le sue disillusioni.

Martedì 5 luglio
In Piazza Duomo, alle 21.15 i Mellow Mood, uno dei progetti di reggae made in Italy più popolari a livello internazionale. Capitanati dai gemelli Lorenzo e Jacopo Garzia, i Mellow Mood nascono a Pordenone nel 2005 e negli ultimi anni si sono affermati come uno dei nomi più importanti del panorama reggae europeo. Giunti ormai al quinto album (“Large”, 2018), hanno partecipato ad alcuni dei festival più importanti del pianeta, come Rototom Sunsplash (Spagna), Eurockéennes (Francia), California Roots (USA) e Jamming Festival (Colombia). Dal 2015 curano La Tempesta Dub, sub-label dell’omonima e più conosciuta etichetta indipendente italiana.

Mercoledì 6 luglio
Alle 21.15 appuntamento con i “Pink Planet– Another Pink Floyd Tribute”, l’alternativa italiana ai “Brit Floyd”, riconosciuti in tutto il mondo come il più grande tributo dal vivo alla famosa band inglese, che si esibiranno accompagnati  sul palco dallo story telling del noto giornalista musicale Andrea Ioime grande fan e fine conoscitore della poetica Floydiana, in un arrivederci Spilimbergo all’edizione 2023  mentre il festival si sposterà a Udine e Capodistria. L’obiettivo del gruppo, composto da giovani musicisti di lunga esperienza, maturata in numerosissimi contesti quali teatri, locali di pubblico spettacolo, feste e rassegne svoltesi in tutto il nord-est d’Italia, è stato, fin dagli inizi, quello di portare la musica dei Pink Floyd nei teatri e nelle piazze del Friuli Venezia Giulia e delle regioni limitrofe.

Info, orari e biglietti www.folkest.com

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