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Itinerari FVG alla scoperta dei vitigni autoctoni

Conoscete i vitigni autoctoni? Con Luana Bottacin ambassador di Turismo FVG partiamo per un nuovo viaggio con Itinerari FVG alla scoperta di queste particolari varietà di vite utilizzata per la produzione di vino e gli abbinamenti consigliati. Qui la puntata completa:

Il Friuli Venezia Giulia è tra le regioni d’Italia che vede la maggior presenza di vitigni autoctoni: l’orgoglio friulano, l’attaccamento alla terra e alle sue tradizioni hanno permesso di conservare molte varietà autoctone di grande valore ed interesse in questo territorio. Le varietà censite in Friuli nel 1863 erano 219, ma sono andate negli anni perdendosi e ad oggi se ne contano circa poco più di una trentina di cui solo dodici inserite nei disciplinari di produzione in una o più delle denominazioni di origine presenti sul territorio regionale.

Il territorio dispone di un’estensione limitata ma con grandi differenze di clima e questo arricchisce ancor più la produzione di vitigni differenti che si adattano a terreni e condizioni diverse. Gli autoctoni si possono suddividere in due grandi gruppi, a bacca bianca e a bacca nera, qui una lista di quelli citati:

  • Bacca bianca: friulano, ramandolo, picolit, cividin, scjaglin, ucelut, verduzzo friulano, vitovska, malvasia istriana, ribolla gialla.
  • Bacca nera: forgiarin, cjanorie, cordenossa, fumat, franconia, pigonolo, schioppettino, tazzelenghe, refoschi (refosco dal peduncolo rosso, piculit neri, refosco nostrano o di Faedis, refoscone, refosco gentile, terrano).

Dalle colline della provincia di Gorizia alle Valli del Torre e del Natisone, passando per Cormòns, Cividale del Friuli e San Daniele troviamo una terra promessa per i turisti del gusto sulla Strada del Vino e dei Sapori. Tra i colli, nel silenzio dei vigneti, nascono vini speciali:

Per concludere ricordiamo alcuni abbinamenti tra i più famosi vini autoctoni con piatti del territorio regionale: al prosciutto di san Daniele abbiniamo il Friuliano, al musetto e brovada un bicchiere di Refosco, per i dolci come la gubana o la pinza è da preferire il Ramandolo, mentre con i formaggi tipici il Picolit o l’Ucelut e infine alla pitina e i salumi tipici del pordenonese mettiamo accanto dello Schioppettino che va ad ammorbidire la parte affumicata.

Per saperne di più sui percorsi e le esperienze da vivere in Friuli Venezia Giulia visitate il sito www.turismofvg.it

Itinerari FVG ritorna con una nuova puntata ogni mercoledì alle 11.30 in collaborazione con Turismo FVG

Qui il podcast da riascoltare:

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