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More Than Jazz

Un nuovo appuntamento con artisti di fama internazionale è pronto a coinvolgere tutta la città di Udine e non solo…“More Than Jazz” è il nuovo progetto che dal 24 al 28 giugno porterà in città i colori, le emozioni e le suggestioni non solo del jazz, ma di tutte quelle variegate sfaccettature che la musica in generale, anche quella improvvisata, è capace di regalare. Ed è proprio per questo che il festival, per la direzione artistica di Glauco Venier, con il sostegno del Comune di Udine e organizzato da SimulArte e dal CSS Teatro stabile di innovazione del Friuli Venezia Giulia, si intitola “More than jazz”, “Oltre il jazz” appunto.

Una trentina di artisti di fama internazionale provenienti dall’intera area dell’Alpe Adria. Jam session, tributi a delle vere e proprie leggende della musica come Frank Zappa, Liberation Orchestra e a Pat Metheny. E, ancora, una serata interamente dedicata e patrocinata (evento più unico che raro) alla ECM, una delle etichette discografiche più prestigiose del mondo. Per non parlare della marching band che, come si usava fare a New Orleans per annunciare i grandi eventi, suonerà alla maniera del jazz lungo le vie, le piazze e i luoghi più insoliti della città ricordando il grande Louis Armstrong.

«Udine non rinuncia al jazz – chiarisce in apertura il sindaco di Udine, Pietro Fontanini –, a dimostrazione del fatto che se la cultura è libera per definizione, a maggior ragione lo è questa particolare forma espressiva nata dalla contaminazione, basata sull’improvvisazione e totalmente svincolata da schemi predefiniti. Con questa scelta si vuole non solo garantire ai cittadini della nostra città l’annuale appuntamento con il meglio del jazz internazionale, ma anche attirare da fuori regione e da oltre confine i molti appassionati che questo genere vanta, valorizzando ulteriormente la spiccata sensibilità artistica che Udine da sempre dimostra».

A entrare nel dettaglio della rassegna è direttamente il direttore artistico. «Uno dei principali obiettivi – illustra Venier, pianista e compositore di fama internazionale –, sarà che, proprio a Udine, si creino dei contatti per future collaborazioni musicali anche in altri luoghi dell’intera Alpe Adria. Una sorta di luogo comune – prosegue – dove una trentina di musicisti si incontreranno per suonare e far nascere delle idee che, nel segno dell’amicizia, potranno essere esportate non solo nei loro Paesi di provenienza, ma in tutta Europa». Ecco perché il sottotitolo della manifestazione è proprio “friendship”, amicizia, ad indicare la volontà di mettere assieme musicisti di fama internazionale, togliendo ogni limite di espressione musicale, lasciando spazio a idee progettuali e compositive di ciascuno di loro, «così da far scattare quella scintilla creativa che rappresenta il cuore pulsante di ogni espressione artistica, musica compresa. Allo stesso tempo vogliamo valorizzare anche i musicisti che si sono diplomati nei conservatori della regione e avremo l’onore di ospitare grandi artisti europei che suoneranno con i colleghi locali. In poche parole mi sento come un cuoco che sperimenta vari ingredienti per creare un nuovo piatto e vede quello che alla fine accade. Allo stesso modo faremo noi con la musica».

Venendo alla levatura dei ospiti che si esibiranno a Udine, come ricordato, si tratta di nomi di spicco nel panorama jazzistico dell’intera Alpe Adria e che, grazie alla collaborazione con il CSS, che ospiterà anche i concerti serali e le “Jam Session Night” al Palamostre, saranno in residenza artistica per le prove (il 25, 26 e 27 tutte aperte al pubblico) a Villa Manin di Passariano, per poi partire alla volta di Udine ad esibirsi nei vari concerti in programma nelle varie formazioni.

Un’apertura “col botto”
Entrando nel dettaglio del calendario, come anticipato, More Than Jazz si aprirà il 24 giugno alle 17.30 nel centro storico del capoluogo friulano, letteralmente “invaso” dall’energia dell’Alpe Adria Ensemble impegnata a suonare lungo le vie e le piazze della città. Alle 19 il gruppo degli allievi Jazz del Conservatorio Tomadini di Udine saranno impegnati in piazza San Giacomo nel coinvolgente concerto “Homenagem a Antonio Carlos Jobim”.
Gran finale di giornata con l’evento ECM Night al Palamostre a partire dalle 20.20. Qui si alterneranno sul palco tutti artisti legati alla famosa etichetta discografica che festeggia i suoi 50 anni di storia della musica internazionale: il grande chitarrista jazz di origine ungherese Ferenc Snetberger, la virtuosa violoncellista tedesca Anja Lechner in coppia con una delle leggende del bandoneon, l’argentino classe 1935 Dino Saluzzi. A chiudere la ECM Night uno straordinario trio composto da Marko Churnchetz (piano), Joris Teepe (basso) e uno dei batteristi storici del jazz statunitense come Billy Hart. Al termine, a partire dalle 23.30 nella Sala Carmelo Bene del Palamostre, la prima delle cinque nottate di Jam Session che potrà ritrovarsi suonando e improvvisando all’insegna del divertimento e della grande musica jazz.

I tributi ai grandi della musica: Udine si tinge dei colori del jazz
Non è ancora passato l’entusiasmo per l’apertura del festival che già il giorno successivo, 25 giugno, il pubblico friulano avrà modo di immergersi nuovamente nel coinvolgente calore della musica jazz e improvvisata. L’Alpe Adria Duo sarà infatti impegnato in un insolito concerto al Museo d’Arte Contemporanea “Casa Cavazzini” con gli allievi dell’Accademia Nico Pepe che accompagnerà in musicisti in un reading di “Storie di Jazz”. Per il concerto serale al Palamostre (alle 20.20) stavolta saliranno sul palco l’Alpe Adria Combo e l’Alpe Adria Ensemble per un omaggio al grande Frank Zappa, un genio, compositore e chitarrista. Un omaggio alle diverse anime della sua musica in arrangiamenti originali curati da Glauco Venier per l’Alpe Adria Ensemble, coordinato, per questo progetto, da Antonello Sorrentino. Ospite della serata il chitarrista Francesco Diodati, uno dei solisti più interessanti della scena contemporanea..

Il 26 giugno, a partire dalle 18.30 basterà seguire il ritmo del “Percussion Workshop” per arrivare in piazza San Giacomo dove si esibiranno Luca Colussi, Marco D’Orlando e Jean John, quest’ultimo giovanissimo batterista e compositore sloveno, ma da anni di stanza a New York, vincitore di ben due concorsi Ascap, l’ American Society of Composers, Authors and Publishers, la corrispondente statunitense della Siae italiana. Il concerto finale, infine, toccherà letteralmente le corde del cuore, è proprio il caso di dire, dei tanti appassionati di jazz e non solo. Ad esibirsi a partire sempre dalle 20.20 saranno Francesco Diodati, Jani Moder, Alessandro Florio e Riccardo Chiarion per un vero e proprio “Guitar Summit”. A seguire le note “Near and Now”, vicino e ora, suonate al piano da Gwilym Simcock, pianista e compositore britannico, senza dubbio uno dei musicisti e improvvisatori più interessanti e talentuosi emersi nell’ultimo decennio dalla scena inglese nonché pianista di Pat Metheney

Per il penultimo giorno del festival, 27 giugno, il jazz apre le porte anche dell’università di Udine. Alle 18, infatti, palazzo Florio ospiterà l’Alpe Adria Combo per un concerto all’insegna dell’amicizia, il “Friendship Combo”. In serata alle 20.20, invece, dopo una opening a cura del batterista Jean John con il suo progetto “The Port Of Life”, l’Alpe Adria Ensemble darà vita al secondo omaggio della rassegna, il “Tribute to Liberation Orchestra”, la celebre compagine fondata da Charlie Haden negli anni Sessanta e figlia della contestazione politica, civile e sociale di quegli anni, fino alle prese di posizione antigovernative contro la guerra in Vietnam. L’Alpe Adria Ensemble proporrà una suite basata sugli arrangiamenti originali di Carla Bley, riorchestrati per l’occasione da Michele Corcella.

MoreThan Jazz, infine, non poteva non chiudersi, il 28 giugno, così come si era presentato. A partire dalle 11.30 l’Alpe Adria Street Band suonerà lungo le vie del centro storico per salutare e ringraziare il pubblico che ha seguito e apprezzato il festival. Gran finale al Palamostre per l’ultima delle serate dedicate a un grande della musica, stavolta il leggendario Pat Metheny. Protagonista dell’ultimo appuntamento sarà il Gruppo degli allievi Jazz del Tomadini impegnato in un “Tribute” che non mancherà di stupire e coinvolgere gli spettatori che prima di salutare la rassegna dandole appuntamento al prossimo anno potrà gustarsi un’ultima “Friendship Suite” grazie all’Alpe Adria Ensemble.

L’omaggio a fine rassegna
Domenica 7 luglio, infine, More Than Jazz proporrà un’appendice alla Casa della Contadinanza sul colle del Castello. Alle 21 andrà in scena, infatti, il concerto “Sir Jo & the Funk Syndicate”, proposto da Progetto Musica in collaborazione con SimulArte per il Festival Musicale Internazionale Nei suoni dei luoghi 2019.

Udine come Darmstadt: punto d’incontro europeo per il grande jazz
Cinque giorni, venti spettacoli, una trentina di artisti internazionali. Un’unica passione: la musica. In poche parole Udine si candida a diventare per il jazz quello che dagli anni ’50 ai ’70 fu la tedesca Darmstadt, un punto d’incontro europeo per la musica contemporanea da cui uscirono fior fiore di artisti formatisi alla sua scuola a cui partecipavano nomi come Berio o Stockhausen, solo per citarne un paio.

More Than Jazz è realizzato da SimulArte, neo costituita impresa culturale con base a Udine che annovera tra i suoi soci fondatori il musicista Federico Mansutti, il titolare dello studio di registrazione Artesuono nonché “sound engineer”, ingegnere del suono, Stefano Amerio (con all’attivo una nomination ai Grammy Awards), ed Ermanno Basso, produttore discografico di Roma per l’etichetta Cam Jazz con ben 6 nomination ai Grammy Awards.

Tutti gli eventi proposti nei vari luoghi della città sono a ingresso gratuito ad eccezione dei concerti al Teatro Palamostre. I biglietti, con speciali offerte dedicate agli studenti e per l’abbonamento a tutti gli spettacoli, sono acquistabili o sul circuito Vivaticket o direttamente alla biglietteria del Palamostre in piazzale Paolo Diacono 21. Per informazioni è possibile telefonare allo 0432 506925, inviare una email a [email protected] o visitare il sito internet www.simularte.it/mtj

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