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Nel cuore di Cormons, la magia di Viarte tra sapori, tradizioni e atmosfere che sanno di primavera.

today22 Maggio 2026

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A Cormons la ventottesima edizione della festa promossa dagli Amîs da Mont Quarine: una giornata per vivere la collina simbolo della città tra vini del Collio, specialità del territorio, passeggiate e cultura. Sul Monte Quarin tornano al centro di una giornata dedicata al territorio, alla convivialità e ai sapori del Collio. La Fieste da Viarte, giunta alla sua ventottesima edizione, era in programma domenica 24 maggio 2026, promossa dall’associazione Amîs da Mont Quarine, realtà nata proprio con l’obiettivo di valorizzare e tutelare la collina che domina la cittadina. Accontare lo spirito della manifestazione a Radio Chef è stata Elena Gasparin, vicepresidente dell’associazione: una festa nata dal desiderio di riportare vita sul Monte Quarin, riscoprendo un luogo che un tempo era abitato e vissuto quotidianamente dalla comunità.

Il significato della parola friulana “viarte” richiama proprio l’apertura: l’apertura alla primavera, ma soprattutto quella delle case e dei cortili privati lungo il sentiero del Cret Paradis, da via Dante fino alla cima del Quarin. Per un giorno questi spazi accolgono visitatori, famiglie e appassionati di enogastronomia, tra vini del territorio, specialità friulane, musica e momenti di incontro.

Il Collio da assaporare, tra cortili aperti e vini del territorio

La Fieste da Viarte parte dal legame profondo tra Cormons, il Collio e la sua tradizione enogastronomica. Lungo il percorso sul monte, i visitatori possono fermarsi nei cortili aperti per assaggiare piatti della cucina locale, proposte ispirate alla cultura mitteleuropea e vini prodotti in una delle aree vitivinicole più conosciute del Friuli Venezia Giulia.

Non si tratta soltanto di una festa dedicata al buon cibo e al buon vino, ma di un modo per vivere il paesaggio da vicino. Il Monte Quarin diventa così un percorso da attraversare lentamente, tra vigne, scorci panoramici, case storiche e punti di degustazione, riscoprendo l’identità di un territorio che si racconta anche attraverso i suoi sapori.

L’attenzione dell’associazione guarda inoltre alla sostenibilità, con una festa legata ai prodotti a chilometro zero, alla cura dell’ambiente e alla valorizzazione di un’area naturale particolarmente importante per la comunità cormonese.

Uno degli aspetti più interessanti della Fieste da Viarte è la volontà di far conoscere il territorio non soltanto attraverso il gusto, ma anche dal punto di vista naturalistico e storico.

La giornata prevedeva una passeggiata nella valle del Rio Smiardar, all’interno del sito Natura 2000, dedicato alla tutela della rara libellula Cordulegaster heros, specie protetta. Un’escursione di circa due ore pensata per osservare più da vicino un ambiente prezioso e spesso poco conosciuto, partendo dal piazzale della Coop di Cormons.

Nel pomeriggio, invece, spazio al Paleotrek, una passeggiata alla scoperta dei fossili del Collio. La zona delle vigne alte conserva infatti testimonianze geologiche antichissime, risalenti a milioni di anni fa, che permettono di leggere il paesaggio anche attraverso la sua storia più remota. Festa diventa quindi anche un invito a camminare, osservare e comprendere meglio il Monte Quarin: non soltanto sfondo della manifestazione, ma vero protagonista di un progetto che vuole riportare attenzione sui sentieri, sul paesaggio e sulle radici della comunità.

Una festa aperta a famiglie, cultura e memoria

La Fieste da Viarte vuole essere un appuntamento aperto a tutte le generazioni. In piazza XXIV Maggio, nel cuore di Cormons, erano previste attività dedicate ai più piccoli, con momenti di intrattenimento e laboratori creativi.

Tra gli appuntamenti del percorso di avvicinamento alla festa, particolare attenzione è stata riservata anche al tema dell’inclusione con l’arrivo di Marco Cavallo, il celebre destriero azzurro nato dall’esperienza dell’ospedale psichiatrico di Trieste e legato alla storia di Franco Basaglia. Il laboratorio, curato dal Museo Mini Mu e promosso dall’associazione Oltre Quella Sedia, ha coinvolto bambini e famiglie in un’attività dedicata ai diritti, alla libertà e alla partecipazione.

Sempre da piazza XXIV Maggio è partito anche un percorso storico-culturale con letture sceniche, diretto verso la Casa dei Pini e il Mini Museo della Vita collinare Eraldo Sgubin. Un luogo che custodisce la memoria dell’agricoltura del Monte Quarin e ricorda la figura di Eraldo Sgubin, tra i fondatori dell’associazione e tra coloro che hanno contribuito alla nascita della Fieste da Viarte.

Nel calendario degli appuntamenti anche la musica internazionale, con il concerto della cantautrice americana Tori Sparks alla Cantina Gradnik di Cormons: un ulteriore segnale della capacità della manifestazione di unire tradizione locale e apertura verso nuove esperienze culturali. Fieste da Viarte rappresenta così molto più di una festa di primavera: è un’occasione per aprire cortili, sentieri e luoghi della memoria, portando sul Monte Quarin la voce di una comunità che continua a riconoscersi nella propria collina, nei suoi vini, nella sua cucina e nella voglia di stare insieme.

Scritto da: Nicole

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