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Cultura Spettacoli

Omaggio a Lelio Luttazzi

today7 Maggio 2024

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Giovedì 9 maggio il Teatro Verdi di Trieste rende omaggio a Lelio Luttazzi con Cento anni di genialità”Grazie al sostegno della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e Fondazione Lelio Luttazzi il concerto ricorderà i cento anni dalla nascita del genio eclettico del musicista triestino, jazzista, direttore d’orchestra, compositore, attore, autore,  artista  completo in musica ed in parola.


La prima parte del concerto vedrà il solido violista e direttore d’orchestra di lunga e felice carriera Piero Mianiti dirigere l’orchestra del Verdi sulle Danze Sinfoniche di Bernstein da “West Side Story” e “Un americano a Parigi” di Gershwin per introdurre lo spirito musicale dei ruggenti anni postbellici in cui si muoveva, da protagonista e mattatore, Luttazzi. Nella seconda parte del concerto un piano solo del celebre jazzista italiano Danilo Rea in omaggio al primo amore del grande Lelio, il pianoforte.


Ospite ai nostri microfoni in questa nuova puntata di Teatralmente con Monica Ferri, il celebre jazzista Danilo Rea.

Lelio Luttazzi: la vita

La vita di Lelio Luttazzi è oggettivamente un romanzo, ma soprattutto un romanzo triestino: nato in città ma trasferitosi con la madre a Prosecco dopo la precoce morte del padre, Luttazzi vive l’infanzia in un contesto totalmente sloveno raccontando di essere stato l’unico bambino italiano nella sua classe delle elementari e proprio dal parroco sloveno apprende le basi del pianoforte, poi suo strumento di riferimento per tutta la vivacissima e fortunatissima carriera. 

 

Allievo del Liceo Petrarca di Trieste, dove stringe amicizia col nipote di Italo Svevo, poi per pochi esami studente di Giurisprudenza sempre in città, inizia a suonare il pianoforte a Radio Trieste, quindi dirige l’orchestra al Teatro Politeama per l’allora celebre cantante Bonino che rimane così colpito dal folgorante talento del giovane che gli chiede di scrivergli una canzone: Giovanotto Matto, incisa subito da Bonino, fu un grande successo all’insaputa di Luttazzi, che solo dopo la guerra riceve i proventi SIAE del suo lavoro e grazie a questi si trasferisce a Milano dove inizia davvero quella straordinaria carriera che lo vide protagonista della rinascita artistica italiana dopo gli anni bui della guerra, dal teatro alla radio, televisione, cinema, sia come musicista, ma anche come attore ed autore. Una storia profondamente cittadina, che si inserisce perfettamente nel nuovo corso del teatro di riportare in città le memorie del territorio, ora con Luttazzi, a giugno con Porta Divisoria di Giorgio Strehler.

Info e dettagli

Il più antico teatro triestino – sottolinea il Sovrintendente Giuliano Polo – coglie così  l’ occasione per trovare una via in musica per rinsaldare le radici culturali del territorio. Ricordare la vita straordinaria di Lelio Luttazzi e cercare di evocarne lo spirito in musica sarà un momento bellissimo per tutta la città”.

 

 

Biglietti a partire da € 11,00 anche su [email protected] e per info www.teatroverdi-trieste.it

Scritto da: Monica Ferri

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