News

Risonanze Festival: dieci anni di armonie nel bosco tra musica, legno e culture dal mondo

today13 Giugno 2025

Sfondo
share close
AD

Dal 14 al 22 giugno la Valcanale si trasforma nel palcoscenico naturale di uno degli eventi culturali più suggestivi del Friuli Venezia Giulia: il Risonanze Festival, giunto alla sua decima edizione. La manifestazione, ormai un appuntamento consolidato, celebra quest’anno un traguardo importante con un programma ricco e variegato che, come sottolineato dal direttore artistico Alberto Busettini, abbraccia “i suoni del mondo”, portando nella natura incontaminata della montagna internazionale musicisti, artigiani e culture provenienti da ogni continente.

 

Per dieci anni il festival ha intrecciato musica e natura, sviluppando un rapporto unico con il territorio della Valcanale e della Val Saisera, terre in cui l’abete di risonanza, legno pregiato che costituisce la base di strumenti musicali di fama mondiale, cresce rigoglioso. Liutai e cembalari di questa zona sono infatti apprezzati ovunque, e il festival rappresenta un omaggio concreto al loro lavoro e alla tradizione artigianale locale.

0:00 / 0:00
Risonanze 2025

Un programma globale per il decennale

In occasione dell’anniversario, il festival si amplia e si apre al mondo. La direzione artistica ha scelto di presentare un cartellone “globale” che abbraccia la musica antica, barocca, classica e contemporanea, ma anche generi internazionali come il tango, il flamenco, il bluegrass, la musica mariachi e l’improvvisazione. I protagonisti arriveranno da Italia, Croazia, Spagna, Singapore, Persia, Messico, Ecuador, Bolivia, Perù e Stati Uniti, in un intreccio di suoni e culture che riduce le distanze tra continenti.

 

L’edizione si apre con le prove aperte al pubblico della Red Dot Baroque, ensemble di Singapore diretto da Alan Choo, che eseguirà repertori emblematici del barocco europeo a Palazzo Veneziano dal 13 al 15 giugno. Il giorno successivo inaugura una mostra dedicata al liutaio Gio Batta Morassi, “Signore del Legno” e pioniere nell’utilizzo dell’abete di risonanza della Valcanale, i cui strumenti sono diffusi a livello internazionale. La mostra, ospitata sempre a Palazzo Veneziano, sarà arricchita dai racconti della famiglia Morassi, anch’essa di liutai.

 

A chiudere la serata del 14 giugno un suggestivo concerto a lume di candela con il violoncellista Massimo Raccanelli Zaborra, protagonista anche di altre iniziative legate alla scuola violinistica veneziana, in collaborazione con il violinista Giacomo Catana.

Concerti e performance tra natura e cultura

Dal 19 al 22 giugno, il festival entra nel vivo con oltre trenta eventi distribuiti tra Malborghetto-Valbruna e la Val Saisera. Il cartellone propone concerti in luoghi suggestivi come la Chiesa della Visitazione di Maria e Sant’Antonio, piazze e vie del paese, con una varietà di ensemble e solisti di fama internazionale. Tra gli appuntamenti più attesi spiccano “Stupore e meraviglia”, con il soprano Teng Xiang Ting e la Red Dot Baroque (19 giugno), il pianista Mattias Antonio Glavinic con un programma romantico (20 giugno), e l’esplosivo Mariachi La Bamba, per un viaggio sonoro nel Messico tradizionale (20 giugno).

 

Sabato 21 giugno sarà ricco di appuntamenti: l’Orchestra Giovanile Filarmonici Friulani accompagnerà la solista al sitar Giulia Coschiera in un percorso musicale dalle Alpi all’Himalaya, mentre la serata sarà scandita da “Magia de Buenos Aires” con TriesTango e dall’energia bluegrass degli Ancient Tones. Domenica 22 giugno si chiude con il flamenco e lo spettacolo “Duendarte”, una fusione di danza e musica andalusa. In caso di maltempo, i concerti all’aperto saranno trasferiti a Palazzo Veneziano o al Teatro Italia di Pontebba.

Legno e musica: il cuore artigianale del festival

Uno degli aspetti più caratteristici del festival è la simbiosi tra musica e legno. Dal 19 giugno, nella “Officina dell’Arte” di Legno Vivo, situata nel centro di Malborghetto, si potranno visitare esposizioni e partecipare a laboratori che raccontano il rapporto tra la materia prima e la produzione di strumenti musicali. Maestri liutai e artigiani provenienti da tutto il mondo presenteranno strumenti a corde, a fiato, percussioni e tastiere, accompagnati da dimostrazioni e approfondimenti storici e tecnici.

 

Tra gli eventi speciali del settore artigianale spiccano il convegno “Il futuro della liuteria tra Oriente e Occidente” (19 giugno), la lezione-concerto con il santur persiano Fuad Ahmadvand (20 giugno), e approfondimenti sulla medicina del tamburo e tradizioni musicali come la bandura ucraina, il flamenco andaluso e il bluegrass americano.

Taste the Music: un’esperienza multisensoriale

Il festival propone inoltre un format innovativo chiamato “Taste the Music”, nato dalla collaborazione con l’Hotel Hammerack di Malborghetto e il Ristorante Valle Verde di Tarvisio. Cinque appuntamenti uniscono degustazioni di prodotti locali a km zero a conversazioni e performance musicali, in cui musicisti e liutai si confrontano su repertori, tecniche e storia degli strumenti. Gli incontri, a ingresso a pagamento e con prenotazione obbligatoria, permettono di apprezzare musica e sapori in un’esperienza sensoriale integrata.

Alla scoperta della Foresta Sonora

Immancabili le attività outdoor nella foresta della Val Saisera, cuore ispiratore del festival. Con escursioni guidate, i partecipanti potranno conoscere gli imponenti abeti di risonanza, la materia prima degli strumenti, accompagnati da liutai e musicisti che intratterranno il pubblico con brani e racconti dedicati al legno e alla musica. Le passeggiate musicali saranno arricchite da performance dal vivo di artisti come la violinista Brenda Koh e il fisarmonicista Paolo Forte, in dialogo diretto con il paesaggio naturale.

Un festival che unisce comunità, arte e natura

Risonanze Festival, con il suo decennale, conferma il suo ruolo unico come evento culturale che non solo offre una rassegna musicale di alto livello, ma crea un luogo di incontro tra artisti, artigiani, appassionati e pubblico, in cui si intrecciano tradizioni locali e respiro internazionale, natura e arte, suoni antichi e contemporanei.

 

Realizzato grazie alla collaborazione tra Comune di Malborghetto-Valbruna, Fondazione Luigi Bon, Legno Vivo e Musicae – Distretto Culturale del Pianoforte, e con il sostegno di enti pubblici e privati, il festival si pone come uno straordinario laboratorio di risonanze umane e culturali, un’esperienza immersiva dove il legno non è solo materia prima, ma un vero e proprio tramite tra natura e musica.

Per il programma completo e tutte le informazioni: risonanzefestival.com.

Scritto da: Maria

Rate it